Quel misterioso maschio conosciuto in chat

Voglia di sesso passionale, travolgente, ma veloce e senza complicazioni? Ecco che entra in gioco la chat, luogo d’incontri virtuali che possono nascondere piacevolissime sorprese.

Da anni, ormai, la chat è diventata la vera nuova amica del mondo gay, una compagna a nostra disposizione ogni volta che ci si sente un po’ soli, quando si ha voglia di scambiare quattro chiacchiere, ma soprattutto, non nascondiamoci dietro ad un dito, quando abbiamo solo voglia di trovare un bell’uomo, quando ci sentiamo eccitati ed abbiamo voglia di rimorchiare. Insomma, ogni volta che il desiderio di una buona ora di sesso puro è talmente forte da non avere alcuna voglia di aspettare il weekend per correre nel primo locale a portata di mano e senza doverci addirittura muovere di casa, se non per raggiungere il luogo dell’appuntamento prefissato con il (si spera!) superdotato oggetto dei desideri che ci capiterà di conoscere virtualmente.

Ma se qualcuno non avesse mai usato questo strumento, vediamo quali sono i trucchi e le regole da seguire per non avere brutte sorprese e per godersi il più possibile l’incontro. Cominciamo dalla scelta: qual è la chat giusta per essere sicuri di trovare l’uomo che faccia al caso nostro? Ormai tra siti di incontri e stanze specifiche, utilizzando i software più famosi, ce n’è davvero per tutti i gusti. Siamo noi, però, a dover trovare quello che più ci aggrada: sarà inutile quindi entrare in una stanza frequentata da gay provenienti da una specifica regione se siamo lontani chilometri dai presunti spasimanti con cui si chiacchiera e sarà altrettanto poco adatto al nostro obiettivo scambiare opinioni nella stanza di appassionati del sadomaso in cerca di master o di slave se il genere che cerchiamo è più… tradizionale.

Un saluto di cortesia è sempre il preliminare che quasi tutti rispettano prima di passare ad argomenti più salienti, ma spesso si incappa nel solito cliché che questi luoghi virtuali offrono al chattatore occasionale quanto al più assiduo utente di stanze digitali. Le classiche domande insomma non mancano mai. Domande su età e provenienza sono un must e poi la questione da un milione di dollari che arriva immediatamente dopo: attivo o passivo? Il ruolo sessuale è sicuramente la curiosità che va soddisfatta tra le prime, anche perché, dato che il nostro scopo (e quello del nostor interlocutore) è solo un focoso amplesso, sarebbe imbarazzante scoprire che nessuno dei due ha intenzione di penetrare l’altro, deludendo le aspettative di entrambi.

Attenti però alle chat: se da un lato ci offrono la possibilità di combinare un incontro al volo comodamente seduti alla nostra scrivania, può capitare che stallone23 sia nella realtà un appesantito quarantenne voglioso e che il numero del nick non stia ad indicare l’età né tanto meno le dimensioni del suo pene, ma i capelli che gli restano sulla testa. Ed anche in quanto allo stallone, poi, potrebbero sorgere notevoli dubbi proprio sul più bello. La maggior parte delle piattaforme di chat, per fortuna, prevedono spesso anche la possibilità di inviare foto in modo da dare immediatamente un volto alle promesse erotiche scritte nell’apposita finestra. Anche in questo caso, però, un po’ di attenzione: il rischio che la foto di quel bel maschio sia stata scaricata da internet c’è sempre, meglio chiedere di accendere la webcam.

La chat insomma, se usata con qualche piccolo accorgimento, è uno strumento che ci permette un facile approccio, adattissimo per i più timidi e per quelli che non amano il classico locale di tendenza. E se amate il brivido dell’imprevisto, l’emozione di un appuntamento “al buio” o l’uomo con cui realizzare quella fantasia che non rivelereste mai a nessuno, la Rete è il luogo giusto per un incontro di corpi bollenti e orgasmi mozzafiato, senza troppe complicazioni.

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di Stefano Orsini