Rimepirsi la bocca di sesso e non farlo mai

È vero che chi troppo ne parla poco ne fa? Perché rifugiarsi dietro un monitor o farsi grossi con gli amici, diciamocelo, è molto più comodo di una sudata. Ma vuoi mettere l’approccio?

Il sesso, inteso come argomento, è una di quelle tematiche che più tiene banco durante qualunque tipo di incontro, sia reale che virtuale che mediatico. Quante volte, accendendo la tv, abbiamo visto arene gremite di ospiti più o meno illustri – e spesso incompetenti in materia – sproloquiare di questioni che non stanno né in cielo né in terra su argomenti che riguardano da vicino il mondo del sesso?

Ma è soprattutto nella vita di tutti i giorni che pensiamo e parliamo di sesso. Un bel caffè preso tra i tavolini di un comodo bar vicino casa, in compagnia con l’intima cricca di amici è lo scenario ideale per scambiarsi gli ultimi pettegolezzi in materia sessuale. Che dire poi delle chat, postriboli virtuali in cui l’argomento sesso è sempre attualissimo, con disquisizioni piene di particolari. E magari l’interlocutore, l’emerito sconosciuto, sta a chilometri di distanza ma che importa.

Insomma le nostre giornate sono piene di sesso dal mattino fino alla sera. Ma non è che tutto questo blaterare di posizioni al limite del contorsionismo, di ultimi ritrovati in fatto di giocattoli erotici e delle pratiche più varie, ci fa dimenticare il piacere fisico vero e proprio? Non è che stiamo abbandonando l’idea del rapporto sulla nostra pelle in favore di un’immaginazione troppo fervida, che alla fine ci inibisce arrivati al dunque o ci soddisfa ancor prima di pensare ad un approccio più diretto e materiale?

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Con la facilità del ciarlare di sesso comodamente rifugiati dietro il monitor di un computer c’è chi ha smesso di farlo sul serio restando imprigionato alle sole fantasie erotiche scambiate con i soliti amici. Che senso ha parlare tanto di sesso e poi lasciar andare quell’attraente uomo che adocchiamo da tempo e che non decidiamo mai di abbordare?

di Stefano Orsini