SAN VALENTINO A LUCI ROSSE

Basta con le sdolcinatezze! Che amore è se non c’è un po’ di sesso sfrenato? Beccatevi allora qualche suggerimento dall’esperta delle nuove frontiere della sessualità. Con amore, e con passione…

Festa consumista, lo sappiamo, pensata per farci spendere in cene, viaggi, oggetti, cioccolatini, peluche. Festa scontata come quella della mamma, come quella del papà, o Halloween. Sappiamo tutto ma vogliamo approfittare dell’occasione per festeggiare chi amiamo, per dedicargli qualcosa di molto speciale. Sembra quasi indecoroso ammetterlo e invece il 14 febbraio ci piace e vogliamo prepararci a un San Valentino tutto da godere.

Festa del nostro amore e festa-frutto proibito. Cerchiamo un modo “illecito” e particolare. Il mio suggerimento? Per cominciare una cena di frutti di mare, ostriche e aragosta, ricci e calamari. Un brindisi con uno champagne di marca (non vorremo badare a spese proprio il 14 vero?). Assaporiamo lentamente ogni boccone, imbocchiamo il nostro amante con le mani, infischiandocene, per una volta, degli sguardi degli altri, se siamo in un ristorante (se siete cuochi provetti preparatela voi, ricordatevi che l’aragosta non va cotta viva come molti credono, il segreto è stordirla prima con dell’alcool e poi buttarla in pentola). A seguire dolci, una colossale abbuffata senza pensare alla linea, crostate, cioccolato bianco e morbido, panna cotta in cui affondare il cucchiaio, come si affonderà, dopo, nei reciproci corpi. E poi vi suggerisco una cosa. La ciliegina sulla torta. Il clou. La serata dello specchio.

In alcune dark room di qualche locale italiano (cercarli sta a voi, tipo caccia al tesoro) c’è una stanza piena di specchi. Portate lì il vostro partner, immaginate quanto può essere bello ed eccitante spogliarlo adagio (lasciando gli abiti in una speciale anticamera) godendo del suo corpo e dell’immagine riflessa da uno, due, tre specchi immensi. Oppure pensatelo un po’ intimidito, allora immaginate di slacciargli solo i pantaloni, di inginocchiarvi davanti a lui compiacendovi del piacere che saprete dargli, e di quella immagine di sottomissione e devozione che gli specchi vi rimanderanno nella penombra appena rischiarata da qualche luccichio e da qualche accendino di passanti curiosi. Anime oscure che potranno essere partecipi del vostro piacere o solo comparse, destinate a una fugace apparizione negli specchi che saranno la scenografia di una vostra personalissima “rappresentazione erotica” capace di regalare emozioni fortissime. Esibizionismo totale. La propria immagine e l’immagine dell’altro moltiplicate, quadruplicate, i vostri corpi nudi, i sessi turgidi visibili e invisibili nella ovattata penombra.

Fra odori e altro sesso consumato vicino o accanto. I locali con questa stanza speciale non sono molti, se vi trovate in una zona lontana dalle grandi città, magari isolata, potete crearla voi, la stanza degli specchi, disponendone alcuni ad arte nella vostra camera da letto, illuminandola appena con poche candele. Serbando il segreto fino alla fine della cena. E magari, in mezzo ai riflessi della fiammella sul vetro, potete, come un mago che tira fuori la colomba dal cappello, far apparire un terzo, un amico, un conoscente. uno sconosciuto trovato in internet , per aggiungere il tocco piccante, la spezia mancante a una serata che entrambi non dimenticherete.

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di Francesca Mazzucato