SESSO AL BUIO

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Avete mai provato a lasciarvi guidare da sensi diversi dalla vista? Abbassate le tapparelle, spegnete le luci, e partite per questo meraviglioso viaggio alla scoperta dell'altra faccia del...

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Tradizionalmente, spegnere le luci prima di fare l’amore è sempre stato considerato un segnale di pudore. Ma al giorno d’oggi, quando la cultura gay del sesso sembra essere ossessionata dall’immagine, tirar giù le tapparelle e concentrarsi su sensi diversi dalla vista può essere un dolcissimo sollievo. Gli uomini non sono solo visibili, sono anche toccabili, annusabili e udibili… E dimenticare l’aspetto di una persona per un istante, può rendere più intenso il godimento trasmesso da tutti gli altri sensi.

Farlo al buio può anche dare una sensazione completamente nuova all’atto sessuale. Può aggiungere un’aura di ignoto, di misterioso o di animale. «Anni fa – ricorda un gay “storico” di San Francisco – andavo in un bar che aveva una dark dove si facevano delle vere e proprie orge, con solo una fiochissima lucetta rossa al centro del soffitto. Guardandomi indietro, sembra qualcosa di pazzesco e pericoloso, ma ricordo la sensazione che mi dava il fatto che, non potendo vedere chi toccavo, il tipo con cui mi stavo dando da fare poteva essere chiunque. Questo mi faceva sentire un essere puramente sessuale, e la cosa mi piaceva da impazzire».

La stessa cosa non vale nel caso che facciate l’amore con il vostro partner fisso e stabile, ma se di solito tenete la luce al massimo, spegnerla può rendere le cose più eccitanti e nuove. La sua voce, il modo in cui il suo corpo trasmette le sue sensazioni, i suoi odori e i suoi suoni, tutto può diventare una scoperta per i sensi.

Non occorre che la stanza sia completamente oscurata, naturalmente. Basta la semi-oscurità per instaurare un’atmosfera romantica: una candela profumata che brucia sullo sfondo, una fiamma tremolante nel camino, aggrapparsi a un bell’arnese debolmente illuminato… tutta roba da racconto sentimentale.

Ma l’oscurità pura è un’altra faccenda, allo stesso tempo disorientante e stranamente rilassante, pericolosa eppure rassicurante. Una breve preparazione può aiutare, però: magari è meglio se prima memorizzate bene dove sono i preservativi e il lubrificante, o se fate in modo di non inciampare negli stivali appena scendete dal letto.

C’è anche un piccolo e semplice trucco per mettere qualcuno nella completa oscurità: bendarlo. E’ una tecnica frequentemente usata nei giochi sadomaso, per aumentare il grado di impotenza dello “slave” e rinforzare l’elemento sorpresa. Ma le bende possono essere carine anche in un contesto meno duro.

Può sembrare un consiglio di quelli dati sulle riviste femminili per rendere più piccante la vita amorosa, ma può davvero risultare estremamente divertente starsene sdraiati cercando di indovinare cosa accadrà, cosa farà il vostro partner e quando.

Un uomo che conosco aveva organizzato un appuntamento alla cieca attraverso una linea telefonica erotica. Aveva lasciato un sacco di stoffa nero fuori dalla porta dell’appartamento, e quando il suo partner arrivò, lo indossò sulla testa prima di suonare il campanello. I due fecero sesso senza nemmeno vedersi in faccia e, a sentir loro, la cosa gli piacque incredibilmente. Può sembrare oltremodo perverso, e persino un po’ stupido, ma c’è una cosa da sottolineare.

Non importa quante volte la mamma ci abbia detto “ciò che conta è come una persona è dentro”; la maggior parte di noi sono schiavi dello stereotipo dell’apparenza, per cui i ragazzi belli sono più simpatici, quelli muscolosi più mascolini, e cose del genere. Ma l’attrazione sessuale è una roba misteriosa, e potremmo scoprire che la forma dell’orecchio di un ragazzo, o il suo accento meridionale, o la sensazione della sua pelle ci manda completamente fuori di testa. Il paradosso è che spegnendo le luci e lasciando giocare i nostri sensi, possiamo veramente imparare di più su ciò che piace al nostro compagno e a noi stessi.

E, in ogni caso, ridurrà la bolletta elettrica.

di Simon Shephard – Gay.com UK

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