Sesso e amore: i due lati dell’orientamento sessuale

In molti casi l’amore si prova anche per le amicizie intime senza che includano il sesso, mentre l’attrazione sessuale non sempre richiede sentimento.

Avete presente la differenza tra sesso e amore? E tra fare sesso e fare l’amore? Siamo cert* che sapete bene di cosa stiamo parlando, ma proveremo a non affrontare il discorso in modo banale. Sesso e amore infatti sono due cose ben distinte, che solo a volte coincidono.

L’attrazione sessuale è un’attrazione fisica e “chimica”, che proviamo a pelle nei confronti di qualcuno o qualcuna, che non per forza amiamo. L’amore invece, è quel sentimento di empatia e affinità che stimola la produzione di endorfine in modo incontrollato e fa sentire le famose “farfalle nello stomaco”; è un’attrazione più a tutto tondo, sia fisica sia mentale, che ci fa sentire innamorat* di qualcun* e che si manifesta, si spera, sotto forma di affetto e attenzione.

Facendo sesso senza amore è possibile che perversioni e fantasie vengano lasciate andare più liberamente, come se non ci fosse “niente da perdere”, essendo più concentrat* sul piacere che sull’affetto. Nel rapporto di sesso sono coinvolti meno sentimenti e forse per questo si è più liberi e libere.

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Per fare l’amore, al contrario, servono più tempo e intimità prima di lasciarsi andare alle proprie fantasie, forse proprio perché vi sono più sentimenti coinvolti e non sempre è facile gestirli tutti insieme senza imbarazzi o timidezze.

Ma perché parliamo di sesso e amore su Gay.it?

Chiarita la ben ovvia distinzione tra sesso e amore, vorremmo ampliarla alla sfera dell’orientamento sessuale. Ovvero, ogni orientamento sessuale, sia esso etero, omo o bi, andrebbe considerato come diviso in due parti: l’aspetto affettivo e emotivo, più legati all’amore, e l’attrazione sessuale. Entrambi si possono dire fondamentali ed entrambi possono connotare le nostre preferenze.

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Per fare un esempio: una lesbica può essere fisicamente attratta da un uomo e andarci a letto, ma non per questo provare amore. Un uomo “etero” può provare attrazione sessuale per un altro uomo e anche desiderio, per esempio, di essere passivo con lui (desiderio comunemente insoddisfatto tra gli uomini etero e normati), ma non per questo sentire di amarlo. Omofobia interiorizzata a parte, ovviamente.

Un altro esempio: vi è mai capitato di voler toccare il seno di una donna pur essendo gay? Oppure, viceversa, che un ragazzo omosessuale le toccasse con desiderio? Eppure era gay. Però “curioso” del corpo femminile nel suo complesso. E ancora: che una donna eterosessuale vi abbia toccato il seno o vi abbia baciato per poi ritirarsi in camera da sola, quando era il momento di andarci insieme? Come definire questi atteggiamenti e queste attrazioni “fuori dall’ordinario”, se non bisessualità repressa, o almeno curiosità o attrazione (bi)sessuale? 

L’aspetto emotivo infatti è quello su cui dovremmo basarci per capire se siamo gay, lesbiche, bisessuali o etero, ed è l’aspetto più “mentale” e completo della questione. Il lato sessuale è più semplice da soddisfare; per buona parte delle persone l’attrazione infatti si sviluppa con più facilità e può essere diretta verso più soggetti, magari di sesso diverso tra loro. Non è questo il caso dei sapiosessuali, però, che s’innamorano prima di tutto della mente, senza il cui coinvolgimento escludono ogni altro tipo di rapporto, ma di molti e molte altre sì.

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Sesso e amore sono diversi e la bisessualità può essere affettiva, soprattutto fisica, o solo fisica. L’omofobia può condizionare molto quanto quest’attrazione o questo amore vengano lasciati fluire. Pensate a quanto si amano gli uomini etero virili che fanno in modo di stare più tempo possibile tra di loro, nel tempo libero, a parlare di macchine, donne e calcio. Quanto la bisessualità, affettiva ma non solo, può essere uno dei motori che attrae i membri di questi gruppi?

Non vogliamo rispondere, ma solo domandare.

2 commenti su “Sesso e amore: i due lati dell’orientamento sessuale

  1. Che la bisessualità possa essere basata sia su attrazione affettiva che fisica ci avete almeno pensato oppure ogni volta il non scriverlo è una semplice svista che comunque affligge ciò che la gente pensa della nostra comunità?
    E poi, “L’aspetto emotivo infatti è quello su cui dovremmo basarci per capire se siamo gay o etero” – perché in questo punto non si aggiunge quella stessa bisessualità che prima è stata inserita fra gli orientamenti sessuali?

    Ogni volta che scrivete qualcosa sulla bisessualità esce fuori un disastro totale. Forse sarebbe meglio se neanche ci provaste.

    1. Hai ragione, è bastato aggiungere una parola e l’articolo suona già più chiaro, anche perché quello che scrivi te è quello che pensiamo e, credo, diciamo noi. Se sembra il contrario ci dispiace, forse a volte non ci spieghiamo abbastanza chiaramente.

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