California, legge contro il sesso non protetto: il popolo vota no

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L'AIDS Healthcare Foundation, che aveva presentato la legge, sostiene che il sesso non protetto "promuova comportamenti sessuali pericolosi e scorretti".

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Durante le votazioni per le elezioni presidenziali in California si è votato anche per alcune altre questioni: una di queste era una proposta controversa, portata avanti dall’attivista dell’AIDS Healthcare Foundation Michael Weinstein.

Conosciuta come la Proposizione 60, la legge avrebbe dovuto rendere obbligatorio l’utilizzo del preservativo in tutte le scene pornografiche filmate nello Stato, sia etero sia gay. Sarebbe quindi stato bannato dall’industria del porno il sesso non protetto.

La proposta ha ovviamente trovato la durissima opposizione dell’industria per adulti, che guadagna la maggior parte dei soli proprio dal sesso non protetto. I pornoattori sono tenuti dalle case di produzione a testarsi regolarmente per tutte le malattie sessualmente trasmissibili: negli ultimi dieci anni c’è stato solo un caso di attore infetto.

L’AIDS Healthcare Foundation sostiene invece che la pratica del sesso non protetto promuove “comportamenti a rischio” e dà un cattivo esempio dell’utilizzo del preservativo, “percepito come un ostacolo al raggiungimento di un piacere più intenso”.

La legge, che avrebbe previsto il controllo a tappeto del materiale pornografico e multe salate per chi non facesse uso di precauzioni, è stata bocciata: il 54,2% dei votanti l’ha respinta, da tutti gli schieramenti politici.

Nella stessa votazione è passata un’altra legge: quella che consente l’uso ricreativo della marijuana.

 

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