California, legge contro il sesso non protetto: il popolo vota no

L’AIDS Healthcare Foundation, che aveva presentato la legge, sostiene che il sesso non protetto “promuova comportamenti sessuali pericolosi e scorretti”.

Durante le votazioni per le elezioni presidenziali in California si è votato anche per alcune altre questioni: una di queste era una proposta controversa, portata avanti dall’attivista dell’AIDS Healthcare Foundation Michael Weinstein.

Conosciuta come la Proposizione 60, la legge avrebbe dovuto rendere obbligatorio l’utilizzo del preservativo in tutte le scene pornografiche filmate nello Stato, sia etero sia gay. Sarebbe quindi stato bannato dall’industria del porno il sesso non protetto.

La proposta ha ovviamente trovato la durissima opposizione dell’industria per adulti, che guadagna la maggior parte dei soli proprio dal sesso non protetto. I pornoattori sono tenuti dalle case di produzione a testarsi regolarmente per tutte le malattie sessualmente trasmissibili: negli ultimi dieci anni c’è stato solo un caso di attore infetto.

L’AIDS Healthcare Foundation sostiene invece che la pratica del sesso non protetto promuove “comportamenti a rischio” e dà un cattivo esempio dell’utilizzo del preservativo, “percepito come un ostacolo al raggiungimento di un piacere più intenso”.

La legge, che avrebbe previsto il controllo a tappeto del materiale pornografico e multe salate per chi non facesse uso di precauzioni, è stata bocciata: il 54,2% dei votanti l’ha respinta, da tutti gli schieramenti politici.

Nella stessa votazione è passata un’altra legge: quella che consente l’uso ricreativo della marijuana.

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17 commenti su “California, legge contro il sesso non protetto: il popolo vota no

  1. Su questo gli elettori mi sa che hanno fatto bene. Trovo assurdo che alcuni arrivino a proporre norme liberticide del genere, che puntano a imporre dall’alto alle persone come fare sesso, davanti o non davanti alle telecamere, a suon di divieti e punizioni, magari come in questo caso arrivando a tirare in ballo l’assai labile concetto di cattivo esempio. Sarebbe molto più sensato e rispettoso della libertà sessuale e lavorativa delle persone far sì che vi siano incentivi all’uso del preservativo, ma obblighi e sanzioni proprio no. Assolutamente no. Bene anche l’esito della consultazione sull’uso ricreativo della marijuana; anche questa mi pare una bella notizia.

  2. Io anche avrei votato NO a una legge che impone l’uso del preservativo: è un’assurdità perché impone il controllo del corpo da parte dello stato, peggio ancora prevedendo sanzioni. E’ un principio illiberale che non può essere accettato in nessun caso. Per lo stesso motivo avrei votato a favore della cannabis, seguendo gli stessi principi. Sono d’accordo con la scelta degli elettori.

        1. Mi sa che ha ragione minimi… l’articolo non l’hai letto o non lo hai capito. La legge prevedeva l’obbligo dell’uso del preservativo per i professionisti del porno durante le riprese al fine di non indurre lo spettatore a comportamenti non sicuri. Non voleva certo obbligare la popolazione all’uso del profilattico…

          1. E quindi? Non capisco il punto. Hai letto bene il mio commento? Non esiste una legge che possa imporre l’uso del preservativo, chiunque esso sia e per giunta prevedendo sanzioni. Le persone vanno informate, che è un’altra cosa; questo sarebbe stato un provvedimento chiaramente coercitivo e illiberale. Lo stato decide ciò che un attore porno deve o non deve fare del suo corpo; ancora lo stato decide ciò che io devo o non devo vedere “per il mio bene”?! Una concezione paternalistica ottocentesca. No, assolutamente no a un provvedimento stupido e gretto, oltre che evidentemente inutile. Come si fa a concepire una cosa così idiota mi domando…va beh, amen.

          2. Vuol dire che hai letto male. Spero che ora, avendolo riletto con maggiore attenzione ti sia chiaro.

          3. Sono sicuro di averci messo l’attenzione necessaria. Sicuramente più di quanta tu ne hai messa nello scivere.

          4. lo stato decide già le forme e i modi in cui materiale pornografico può essere prodotto/venduto/ecc. così come stabilisce chi può vedere cosa e come e quando (anche per i film).
            non è un’assurdità che qualcuno pensi che obbligare i pornoattori a usare il preservativo sia una buona idea.
            personalmente non penso sarebbe una buona idea, e penso che il referendum abbia avuto l’unico risultato razionale possibile.
            ma non è un principio illiberale. sarebbe illiberale e un’assurdità se l’obbligo fosse inteso per tutti.

          5. Guarda che nessuno dice che non ci devono essere regole; il problema non è il fatto che ci siano regole, il problema sono le imposizioni e le sanzioni che calpestano la sacrosanta libertà delle persone. Che il sesso avvenga davanti o non davanti a una telecamera, andare a obbligare qualcuno a farlo in un modo invece che in un altro non vedo come si possa considerare accettabile, è platealmente illiberale, liberticida.

          6. lo stato impone delle regole anche ad adulti consenzienti, e spesso lo fa per questioni di salute pubblica. si può essere d’accordo o meno (io stesso non lo sono), ma non vedo assurdità.
            se da un giorno all’altro venisse proibito il consumo di pesce crudo nei ristoranti perchè rischioso, i ristoratori potrebbero sempre cambiare ricetta, e i clienti farsi il cibo crudo a casa. sarei d’accordo? no. è assurdo che qualcuno pensi che serva a qualcosa? no.
            poi parliamo degli USA, dove spesso è vietato bere alcolici all’aria aperta. di cosa ci sorprendiamo?
            oltretutto questa proposta è stata rigettata in un referendum popolare, quindi di cosa parliamo?

          7. Ma infatti, ripeto, il problema non sta nel fatto che a questo mondo tutto abbia delle regole ma nelle imposizioni con relative sanzioni, anche non approvate ma comunque proposte, atte a calpestare la libertà delle persone. Non mi puoi giustificare il calpestamento della libertà della gente di fare sesso come vuole dicendo ‘a questo mondo esistono le regole’ o facendomi notare che qualcuno in altri ambiti ha approvato norme liberticide; non ha proprio senso quello che mi stai scrivendo. Le regole devono garantire la libertà di ciascuno di noi, non opprimerla. Tra l’altro, non si capisce proprio cosa sia il cattivo esempio; chi stabilisce quale pratica sessuale sia di buono o cattivo esempio per chi guarda? Mi viene letteralmente da rabbrividire se penso a qualcuno che si mette a disquisire quale pratica sessuale sia di buono o cattivo esempio per poi decidere cosa consentire o vietare.

          8. Parliamo di persone adulte e consenzienti e quindi non è accettabile l’idea di un’imposizione del genere che sia o meno davanti a una telecamera, posto che sia fattibile, il referendum era semplicemente assurdo e illogico.

          9. Beh ma allora seguendo questa logica si arriva a mettere al bando dalle riprese una marea di altre cose, come il pissing, l’anilingus o le frustate tanto per fare qualche esempio. Ogni pratica ha il suo rischio relativo a qualcosa. Lo stesso rapporto sessuale fatto rigorosamente col preservativo non è sicuro dato che svariate malattie si possono trasmettere anche in presenza di penetrazione con condom e dato che lo stesso condom si può rompere. Con questo tipo di discorsi si finisce per mettere al bando praticamente tutto, e si va semmai a diseducare invece di educare dato che per prevenire non basta affatto mettersi il preservativo ma bisogna avere tutta una serie di comportamenti, test e attenzioni verso se stessi e gli altri.

          10. Non capisco di quale logica tu stia parlando… io ho solo riportato il contenuto della proposta di legge e non mi sono mai espresso a favore. Condivido il tuo pensiero al 100%: proposta inutile e liberticida.

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