Sicuri che i piedi siano il feticcio più hot? E l’Omorashi?

Breve, ma accattivante, viaggio tra i feticismi meno noti, quelli che prima o poi finiscono per mandarvi in ospedale: dalla tomofilia alla pirofilia, passando per l’Omorashi. Siete pronti?

Da un po’ di tempo ho iniziato a soffrire d’insonnia. Ho provato con la tintura madre di Biancospino, con la Valeriana e la Melatonina ma queste blandizie su di me non hanno effetto. Per questo sono diventato un avido spettatore di tutto quello che passa sul satellitare dalla seconda serata al sopraggiungere di quello scampolo di sonno necessario appena per evitare il ricovero per esaurimento nervoso. I documentari di National Geographic sono i miei preferiti. Riuscirebbero a farti addormentare anche dopo un festino in casa Lohan per cui, tempo 20 minuti, crollo inesorabilmente addormentato.

Tranne la settimana scorsa. Tema trattato: i feticisti. Ovviamente qui non si parla di semplici adoratori delle scarpe con il tacco a spillo ma casi atipici, unici e per questo sorprendenti. 

Su tutti vince una ragazza americana innamorata del muro di Berlino. All’inizio avevo frainteso “mulo” per “muro” che pur essendo una perversione niente male non è assolutamente paragonabile al trasporto erotico per un conglomerato di cemento e barre d’acciaio. Insomma per farla breve lei dorme con la riproduzione in scala del muro di Berlino e qualche tempo fa il comune della capitale tedesca le ha permesso di passare una notte in una vecchia torretta d’avvistamento del monumento per coronare così il suo sogno erotico.

Quando si parla di feticismo vengono spesso in mente comportamenti viziosi e perversi, ma credo che la "filia" sia una predisposizione umana del tutto naturale che i “tu mi turbi” preferiscono identificare con il termine “passione” solo per raccontarsi che la loro collezione di corsetti Victoria’s Secret non è che un interesse per la moda invece di un feticcio piuttosto bizzarro.

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A tal proposito leggevo qualche giorno fa che la scuola di radiologia della Virginia ha redatto una lista dei feticci che più di altri causano spesso il ricovero in pronto soccorso. L’articolo è molto serio e scrupoloso, ma finisce poi per diventare involontariamente divertente come a volte accade quando si cerca di avere un approccio professionale agli argomenti di natura sessuale (ricordate l’imitazione della sessuologa della Marchesini?).

Sado-masochismo La lista vede al primo posto (ma non credo sia una graduatoria stilata in ordine di pericolosità) il sadomasochismo che è anche probabilmente quello più conosciuto.

Uno infligge punizioni, l’altro gode nel subirle. Per spiegarla in altri termini, è un po’ come chi mette in cartellone "I maestri cantori di Norimberga", di Richard Wagner (sado) e chi decidere di assistervi nonostante le oltre 5 ore di musica (maso). Il rapporto tra le parti è certo consensuale e raramente si va oltre 2 sculacciate e una legata di corda, anche se sono stati registrati casi estremi con contusioni, tagli, ossa rotte e peni mangiati come salsicciotti bavaresi con lo spiacevole effetto collaterale della morte del donatore (ma a memoria di cronaca è successo una volta sola).

Asfissia A seguire: l’autoerotismo asfissiante.

Se devo pensare a una fine terribile, mi viene in mente questa. Non tanto perché se si perde il controllo si muore asfissiati, ma piuttosto per quel decoro che verrebbe spazzato via dal ritrovamento del corpo incaprettato come in un regolamento di conti tra pastori calabresi, con la differenza che al posto di una ruvida corda, il più delle volte, si ritrova attorcinato al collo della vittima un paio calze da donna e accenni di trucco sbavato sul viso. (P.S.: in America sono oltre 2000 i decessi annuali per questo tipo di pratica).

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Pirofilia Tra i feticci descritti appare anche la pirofilia. Come può intuire chi ha fatto il classico o ha assistito a tutte le puntate di Master Chef è qualcosa legata al fuoco. Nasce dalla fascinazione di vedere o appiccare le fiamme. Questo feticcio non comprende il dare fuoco ai baffi dei gatti (come facevamo quando eravamo dei bambini cretini) ma descrive delle persone che si

procurano ustioni che lasciano spesso cicatrici permanenti. Per evitare quindi ogni tentazione, sarebbe il caso almeno di indirizzare i potenziali pirofili verso una più sicura cucina giapponese.

Meccanofilia Passiamo alla meccanofilia.

Come dice la parola stessa, è l’attrazione verso tutto ciò che è meccanico (no, non credo che il vibratore a pile valga). Si intende piuttosto il desiderio erotico per macchine, aerei, computer. Uno potrebbe però chiedersi come questa inclinazione possa portare in ospedale. Vi dico solo questo: anche l’aspirapolvere è un oggetto meccanico.

Tomofilia Trattasi del desiderio di voler amputare (spesso con successo) parte del proprio corpo. Una pratica estrema alla cui esistenza stenterei a credere se le esternazioni dell’Onorevole Borghezio non mi avessero dato la conferma che è una pratica reale nella quale, evidentemente, rientra anche la lobotomia.

Omorashi Chiudiamo in bellezza con l’Omorashi, ovvero l’attrazione dell’Estremo Oriente per l’urina. A questo punto tutti potrebbero tentare di tradurre il termine giapponese con una più comune “pioggia dorata” e invece no. Ancora una volta il popolo del Sol Levante ci stupisce spingendosi un po’ oltre. Il piacere infatti non è dato dall’urinare sul proprio partner o farne decotti per curarsi attraverso i discutibili principi dell’urinoterapia. In questo caso il piacere è procurato dal trattenere fino a scoppiare la pipì ed è per questo che, portato alle estreme conseguenze, potrebbe procurare lesioni e altri disturbi al dotto urinario tali da dover poi scappare al pronto soccorso prima ancora che in un bagno.

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Insomma, a leggere questa lista si capisce poi il perché dell’impassibilità che rasenta la disumanità con la quale spesso i

medici si rapportano ai pazienti. Del resto quando ti capita di vedere la radiografia di un criceto spaventato perso nel retto di un famoso attore hollywoodiano e altre amenità similari, come si può provare anche solo un minimo moto di sgomento se ci presentiamo al massimo con un’erezione di due giorni per overdose da Viagra?

di Insy Loan ad alcuni meglio noto come Alessandro Michetti