SPALLE AL MURO?

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Le reazioni dei lettori sull'articolo dedicato ai maturi sono contrastanti: dagli appassionati del "sale e pepe" a chi proprio non ci vuol pensare.

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Dopo aver scritto il pezzo sul desiderio sessuale che non muore nemmeno in età avanzata mi attendevo un numero di interventi dei lettori paragonabile a quello sulla No Sex generation. Pensavo si sarebbe scatenato un dibattito, che avrei ricevuto incoraggiamenti e soprattutto tanti insulti. Invece tutto è passato nel silenzio quasi più assoluto.

La delusione in me ha lasciato presto posto ad un interrogativo: possibile che l’argomento non interessi? Possibile che i lettori più giovani, impermeabili al tema, l’abbiano saltato a pie’ pari oppure gli abbiano dato un’occhiata senza essere presi dalla voglia di dire “che schifo ‘sti vecchiacci” e altre profonde considerazioni che già fanno di persona? Così un mio amico, chiedendomi di cosa parlasse l’ultimo pezzo, quando gli ho detto che trattava del sesso in età avanzata, mi ha risposto: “Che palle”. Come interpretare queste sue parole?

Forse come una spinta a passare oltre, a considerare l’argomento esaurito, incerto se sia stata una tappa infelice nella mia carriera di esperto di sesso oppure una menzione di merito, di quelle “che restano” ma di cui a nessuno frega niente. Parlare di sesso negli over cinquanta rimane un argomento da amatori, un po’ come i trentatrè giri e i francobolli. Si tratta di un’età per molti lontana alla quale si comincerà a pensare quando sarà il momento, ammesso che i giovani concordino sulla democratica ineluttabilità del comune trascorrer degli anni.

Tornando però (per l’ultima volta, lo prometto) sul discorso degli over, mi permetto di segnalare alcuni dei non numerosi interventi dei lettori. Perché avevano qualcosa da dire, a mio giudizio, e lo hanno detto senza nascondersi dietro a un dito, come invece fanno molti quando si parla di sesso. L’ammirazione per la maturità sembra andare oltre il semplice discorso estetico e affondare in una sicurezza non solo esteriore:

«A me piacciono gli uomini maturi…»

Continua in seconda pagina^d

«A me piacciono gli uomini maturi, sia quando ero piccolo, sia ora che sono tra i “maturi” avendo quasi 40 anni, portati dentro e fuori veramente bene, nel senso che ora che i capelli sono sale e pepe mi sento veramente bene con me stesso! Siamo molti ad ammirare quelli in là con gli anni, con un solo problema per me. Da ragazzo mi filavano ma sempre con diffidenza, non raramente mi chiedevano se mi prostituivo, ora che la mia passione oltre che per loro si è concentrata sui miei coetanei sono inseguito dai ragazzini! Questa è la vita, ci si rincorre sempre!»

Speriamo che abbia ragione, visto che anche per me i quaranta non sono più quel traguardo lontano al punto da sembrare irreale. Ma i maturi non sono solo e non sono tanto i quarantenni. Del ragazzo che cercava gli over 65 ho parlato la volta scorsa, per cui riporto ora una breve considerazione dell’altra parte in causa.

«Ho 63 anni e ne dimostro, a detta degli altri, non più di 50 e, credimi, fino adesso sento l’impulso sessuale di avere rapporti con giovani partner over 30. Quando vedo un bel giovane aitante, muscoloso, ben fatto e carino non riesco a frenarmi dal desiderio di poterci fare sesso».

Non posso che concordare con lui e considerare che l’esperienza varrà pur qualcosa, almeno in fatto di gusti. L’unico rimprovero che sento di dover muovere ai gay maturi è questa necessità costante di far sapere che non dimostrano mai la loro età. In netto contrasto con la trasparenza della precedente, questa lettera:

«Ho avuto a che fare due volte con degli uomini intorno ai 50 anni e, sarà stato un caso, ma entrambi hanno avuto il bisogno di impostare l’approccio come fosse un inizio di relazione con uscite, cene, etc. per poter arrivare finalmente al letto. Dico finalmente perchè a me intrigavano molto. Non mi aspettavo nulla in particolare (come faccio normalmente in questi casi – una scopata è una scopata). Alla fine si sono sentiti anche in difficoltà nel giustificarsi che avevano bisogno di una conoscenza più “umana” per poter godere anche del letto. Mi sono chiesto se questo aspetto è dipeso dalla mia personalità (senza tirarmela troppo) o se invece è un risvolto di quella generazione la quale è incapace di un rimorchio diretto e senza tanti ricami…»

Possibile che gli uomini maturi siano anche così timidi e necessitino di darsi un tono, non più né meno dei giovani esponenti della No Sex generation? E’ questo il quesito che giro ai lettori, lasciandoli con un breve stralcio dalla lunga corrispondenza che ho ormai da tempo con un vedovo sessantenne. Una rivelazione sotto tanti aspetti, che mi ha aperto gli occhi su un mondo a me sconosciuto e mi ha fatto riflettere sulle possibilità di ricominciare da zero, di aprire nuove pagine dell’esistenza senza lasciarsi sconfortare dall’anagrafe.

«Ho capito che non ci sarebbe stata un’altra donna nella mia vita e sono ritornato alla mia antica inclinazione. Ero inesperto del mondo gay, oltre che abbastanza ingenuo per natura mia, ma ho fatto sulla mia pelle l’esperienza. Credevo alla mia età di avere poche possibilità di approccio e invece ho scoperto che sono nell’età d’oro: i giovani che sono attirati dall’uomo maturo sono moltissimi».

* * *

Flavio Mazzini, trentenne, giornalista, ha deciso di prostituirsi con uomini per raccontare le proprie esperienze nel libro “Quanti padri di famiglia” (Castelvecchi, 2005). Dal 1° gennaio 2006 tiene su Gay.it la rubrica Sesso.

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di Flavio Mazzini

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