Storia di Casey Donovan, il pronoattore che amò Superman

Diventato attore hard quasi per caso, escort alle feste vip gay di Hollywood, Ingrid Bergman lo aveva paragonato a Robert Redford. E’ Casey Donovan, l’uomo che ebbe una storia con Christopher Reeve.

Una delle anticipazioni più curiose che riguardano il prossimo volume della serie Hollywood Babilonia (che dovrebbe intitolarsi Hollywood Babilonia Colpisce Ancora) è stato lo scoop che riguarderebbe una presunta relazione di due mesi fra il pornoattore Casey Donovan e Christopher Reeve, che qualche anno dopo avrebbe portato Superman sul grande schermo inaugurando il filone dei superhero movie che anche oggi riscuote grandi consensi. Tuttavia, se Christopher Reeve è una celebrità anche da noi, probabilmente il nome di Casey Donovan non dice molto alle ultime generazioni di omosessuali italiani, nonostante sia una vera e propria icona per la cultura gay pop degli Stati Uniti. Infatti non parliamo di un pornoattore qualsiasi, ma del primo gay porn performer che ha sdoganato il sesso gay sul grande schermo, dando il via all’hard gay come lo conosciamo oggi.

Casey Donovan era nato John Calvin Culver il 2 aprile del 1943a East Bloomfield, una zona rurale dello stato di New York dove i suoi genitori avevano una fattoria. Col benessere successivo alla seconda guerra mondiale East Bloomfield divenne una popolare zona di villeggiatura e così la famiglia Culver decise di allestire una specie di campeggio sui propri terreni. Questo contatto col mondo esterno fece sbocciare il giovane Culver, che aveva vissuto sempre in un ambiente bigotto e molto limitante, facendogli scoprire la sua attrazione per il sesso maschile e portandolo a viverla in maniera decisamente disinibita. Tuttavia decise di proseguire gli studi e iniziò a fare l’insegnante a New York, perlomeno fino a quando non venne silurato dopo essere stato scoperto a sperimentare sesso etero con una sua studentessa. La sua vita cambiò in quel momento: rimasto senza lavoro si era fermato per caso ad ammirare una cadillac parcheggiata nei dintorni, quando il proprietario gli offri una discreta cifra per fare sesso con lui.

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Calvin accettò e scoprì che quel lavoro gli piaceva più del precedente, anche perché gli permetteva di finanziare la sua vera grande passione: il teatro e la recitazione. Inoltre, entrando in un giro di clienti abbastanza benestanti, riuscì anche a girare il mondo e a lavorare presso diverse agenzie di moda, tant’è che alla fine degli anni ’60 era già in Italia a sfilare per Valentino. Tuttavia la sua passione per il teatro lo riportò a New York, dove iniziò un discreta carriera a Brodway e dintorni, partecipando ad alcuni film gay soft come Ginger (1970). Alcuni suoi colleghi per arrotondare partecipavano a dei video porno amatoriali e gli proposero di diventare protagonista di un video hard gay intitolato Casey, che da allora divenne il suo nome d’arte (per il cognome, invece, si ispirò a una vecchia canzone). Per un problema di distribuzione, però, Casey non uscì nelle sale prima del 1972, così il regista Wakefield Poole fece in tempo a contattare "Casey Donovan" per realizzare e distribuire Boys In The Sand: il primo porno gay distribuito nelle sale (nel 1971).

L’ideazione e la gestazione di questo film, che peraltro è stato il primo porno in assoluto ad essere proiettato al cinema (l’etero Gola Profonda arrivò quasi un anno dopo) meriterebbe un discorso a parte, ma com’era prevedibile divenne il manifesto dell’emancipazione omosessuale che si stava facendo largo in quel periodo, rappresentando una vera e propria rivoluzione dei costumi e del concetto stesso di sessualità gay. Curiosamente Casey Donovan non ebbe contraccolpi negativi: la sua carriera di escort fece passi da gigante, e venne invitato ai ritrovi più trasgressivi delle maggiori star gay hollywoodiane (ovviamente non dichiarate), a partire da Rock Hudson che lo richiedeva regolarmente ai suoi festini a base di sesso. Anche la sua carriera di attore teatrale proseguì indisturbata e, anzi, nel 1972 lavorò assieme a Ingrid Bergman che lo paragonò a Robert Redford.

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Tuttavia la sua carrierà di attore hard prese il sopravvento, rendendolo protagonista dei primi grandi classici del genere (come The Other Side of Aspen, del 1978) e permettendogli di aprire anche altre attività sfruttando la sua immagine (probabilmente fu il primo a promuovere e a guidare dei gay travel organizzati intorno al mondo). Tra le altre cose nei suoi viaggi continuò ad essere molto quotato presso i VIP locali, e nella sua biografia ufficiale (che non poteva che intitolarsi Boys In The Sand) – fra i vari nomi – si parla anche di un’avventura con Gianni Versace. Non stupisce, quindi, che il giovane Christopher Reeve, con una carriera in boccio e tante speranze, abbia preferito troncare la sua relazione con Casey dopo soli due mesi. Purtroppo, nonostante la sua popolarità, nel 1985 Casey Donovan scoprì di essere malato di AIDS, morendo due anni dopo a soli 43 anni. Di lui resta il ricordo di un ragazzo che ha avuto il coraggio di infrangere per primo tanti tabù, cambiando radicalmente la sua vita e – probabilmente – quella di tante altre persone che hanno iniziato ad emanciparsi grazie a lui.

di Valeriano Elfodiluce