Trema il porno gay. Attore di film bisex è sieropositivo

La sempre più fiorente industria del porno bareback chiude i battenti in attesa di un controllo a tappeto con tutti gli attori che hanno partecipato insieme a un protagonista di film bisex.

La fiorente industria del porno che ha sede nelle periferie di San Francisco è in allarme, ancora. Le sirene suonano sempre per lo stesso motivo: un attore scopre di essere sieropositivo. Tremano quindi i protagonisti dei film etero, in cui non viene mai usato il preservativo, ma anche le etichette specializzate in film gay bareback, cioè senza nessuna protezione. L’attore in questo caso, ha girato in entrambe le industrie essendo bisessuale.

I controlli degli attori si svolgono tutti nella stessa clinica privata, la Adult Industry Medical Healthcare Foundation, gestita a sua volta da una ex pornostar. Ognuno è obbligato a dichiarare i titoli delle pellicole a cui ha partecipato e a dare l’elenco degli attori che hanno partecipato con lui alle riprese. Una dichiarazione, infine, li obbliga a non opporsi alla decisione della clinica di diffondere informazioni sul loro stato di salute in caso di allarme. Proprio come in questo caso, quando il campanello è suonato contemporaneamente per le etichette di produzione coinvolte.

Mentre l’industria pornografica rivendica di essere fra le più controllate e di tenere allo stato di salute dei suoi attori, casi simili accadono sempre più di frequente. Prima di oggi era accaduto quando si scoprirono sieropositivi Darren James e Lara Roxx. Colpa della domanda di film bareback sempre crescente da parte del pubblico. I controlli sono infatti inutili dato il periodo finestra di almeno tre mesi che rende impossibile la rilevazione del virus da parte dei medici prima di questo lasso di tempo.

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