Voglia alternata nella coppia

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Dopo l'eccitazione iniziale arriva sempre il periodo dell'assestamento che quasi mai, però, è lo stesso per entrambi. In una coppia dove si viaggia con marce differenti urgono rimedi...

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Alle 4 del mattino io e il mio ospite americano torniamo a casa dalla discoteca. È un ragazzo con il quale mi ero un po’ "fidanzato" (termine eufemistico con il quale descrivo le "botte e via" per sentirmi meno laido) un paio di anni prima, durante un suo tour dell’Europa, e da allora siamo rimasti in contatto. È di nuovo a Roma.

Qualche giorno prima gli avevo proposto via mail di stare da me piuttosto che andare in albergo, anticipandogli che però avremmo dovuto condividere lo stesso letto. Notizia alla quale aveva risposto con un ";)" che preannunciava l’aspettativa di un pasto completo oltre che la sola offerta di un giaciglio per la notte.

Visti i nostri precedenti, la cosa non mi ha sorpreso e la prospettiva avrebbe fatto piacere anche a me se non fosse per il fatto che sto attraversano un periodo di astenia sessuale. Ad ogni modo non mi sembrava il caso di mettere subito le mani avanti anticipandogli nella missiva che al momento il sesso sta a me come un piatto di lasagne a una modella la sera precedente a una sfilata di costumi da bagno.

Ci sdraiamo quindi sul letto ancora vestiti. Mi cinge con le sue braccia e per togliergli fino all’ultima stilla di desiderio erotico, lo costringo a vedere una replica notturna di America’s Next top Model sperando che la vista di ragazze seminude inibisca i suoi movimenti pelvici educatamente accennati sul mio bacino. Non sembra. Allora salto in piedi e inizio a indossare il pigiama. Poi estraggo dal cassetto delle potentissime pillole per dormire e con una mossa plateale ne lancio una in bocca "così dormo meglio".

In 5 minuti entro in coma e lui si rassegna. Se poi ha abusato di me nel sonno, poco mi interessa, almeno non ne ho ricordo.

Essere single a volte ha i suoi vantaggi. Uno di questi è quello di non dover per forza fare sesso né tanto meno fornire spiegazioni o accusare emicranie inesistenti davanti agli assalti sessuali di un compagno. Il calo del desiderio sessuale in una coppia al contrario è quasi sempre causa di scontri, sospetti, ritorsioni o ricatti. Se togliamo infatti l’eccitazione iniziale, la sbornia dei primi tempi che ti fa scappare via dal cinema a metà film per correre nel primo posto sicuro dove poter dare sfogo a una libido che non ha tempo d’aspettare i titoli di coda, arriva sempre il periodo dell’assestamento che quasi mai però è lo stesso per entrambi.

Il mio ex storico aveva una media settimanale che avrebbe fatto invidia a una batteria di conigli d’allevamento. Al contrario, io ero una specie di rettile sessuale e come tale mi bastava farlo una tantum per sentirmi appagato per molto, molto tempo. Questo ovviamente non aveva nulla a che fare con il sentimento. Era solo una differente visione del concetto di "frequenza". Quando l’amore finisce, il sesso è la prima cosa che sparisce. Quindi è comprensibile il timore che in una coppia dove si viaggia con marce differenti si possa fraintendere il tempo refrattario calcolabile in ere geologiche di uno dei due con l’estinzione del sentimento. 

In effetti quantificare con lo scrupolo di un ragioniere cosa ognuno intenda per "spesso" è uno di quei gangli relazionali che dovrebbero essere affrontati all’inizio di una storia per poter così valutare l’opportunità di dare vita o no a un rapporto duraturo.

Ci si illude invece che l’amore aggiusterà le cose, che livellerà le aspettative e che trasformerà le nostre abitudini ma qui non si sta decidendo di scegliere di andare in collina per le vacanze come via di mezzo tra la passione per la montagna di uno e quella del mare dell’altro. La cosa è un po’ più complicata ma non impossibile, e una buona dose di sincerità unita al comprensibile timore che l’esuberanza sessuale del nostro compagno lo porti a sfogarsi altrove farà il resto. Alcuni miei amici ad esempio hanno trovato da tempo il loro giusto equilibrio.

Una coppia ad esempio ha fissato degli appuntamenti sessuali a cadenze regolari come fossero prescrizioni mediche ("ti garantisco tutti i giorni festivi, domeniche e vacanze incluse") mentre un’altra ha introdotto l’innovativa "masturbazione empatica", pratica che mi sono immediatamente fatto spiegare. "In sostanza quando non ho voglia gli offro la mia mano ansimando come fossi davvero coinvolto in un rapporto completo. Così a occhi chiusi e con tanta fantasia, è come se stessimo davvero facendo l’amore. In più, gli sussurro pure parole dolci proprio come fossimo coinvolti in un amplesso", mi spiega uno dei due mentre con un improbo sforzo di immaginazione visualizzo come possa svolgersi la cosa.

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d'amore Viennese.

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