Francia, presidente della federcalcio tuona: ‘non sospendete le partite per cori omofobi’

Durissima la replica di Roxana Maracineanu, Ministra francese dello Sport. “L’omofobia è reato!”.

Ha davvero dell’incredibile quanto detto da Noël Le Graët, presidente della Federazione calcistica francese. Intervistato da Ouest-France, Le Graët ha infatti preso le distanze da quegli arbitri che nell’ultimo mese hanno sospeso ben due match del campionato francese a causa dei cori omofobi provenienti dagli spalti.

Penso che stiamo fermando troppe partite. Ciò rende felici alcuni ministri del governo, ma a me dà fastidio. Il calcio non può essere preso in ostaggio dalla volgarità. Le partite sono state interrotte, ma non avrebbero dovuto farlo. Le fermeremo se ci saranno cori omofobi da parte di tutto lo stadio, ma se tra 30.000 persone ci sono 2.000 imbecilli, non vedo perché gli altri 28.000 debbano essere puniti.

Parole allucinanti, che vanno a frenare la strada coraggiosamente intrapresa dagli arbitri transalpini. Roxana Maracineanu, Ministra francese dello Sport, ha subito preso le distanze da Le Graët, tramite Facebook.

Sono sorpresa per le parole di Noël Le Graët. So quanto sia impegnato nella lotta contro le discriminazioni, ne abbiamo parlato lo scorso aprile. Bisogna ricordare che l’omofobia è considerata pura discriminazione nella nostra società. La lotta contro l’omofobia, e in generale contro ogni forma di discriminazione, è una preoccupazione importante del governo. Il Presidente della Repubblica lo ha ricordato personalmente. Ho sottolineato come alcuni cori negli stadi non siano più accettabili. Questi cori non si possono più tollerare. Perché proferire parole omofobe è un reato. Che sia intenzionale o meno. Ci sono altri modi per supportare la tua squadra e so quanto i tifosi siano creativi nei loro slogan! Ritengo che tutti gli attori dello sport, nel calcio e altrove, debbano impegnarsi in modo inequivocabile in questo approccio che forse richiede un procedimento pedagogico, senza dubbio delle sanzioni, ma sicuramente un dialogo costruttivo tra tutti gli attori. Perché il valore cardine dello sport è la tolleranza. Per quanto riguarda le interruzioni delle partite, ricordo che gli arbitri sono sotto la responsabilità della FFF, quindi di Noël Le Graët, e che io non presiedo la commissione disciplinare della ifp. Ognuno deve assumersi le sue responsabilità!

Il 19 agosto scorso è stata interrotta la partita Nancy – Le Mans, per cori omofobi dagli spalti, mentre a fine agosto è stata sospesa per 10 minuti Nizza – Marsiglia.

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