Omofobia, ha colpito più del 60% dei tifosi gay di calcio

C’è ancora tanta, troppa omofobia all’interno degli stadi di calcio.

Nel mondo del calcio esistono i calciatori gay così come gli appassionati omosessuali. Che alle persone LGBT non interessi lo sport più famoso e praticato al mondo è un luogo comune, con un sondaggio effettuato nel Regno Unito che ha confermato ancora una volta l’omofobia che purtroppo persiste negli stadi.

Il sondaggio End of Season, commissionato da Football v Homophobia e da Pride in Football, ha infatti rivelato che il 63% dei tifosi gay intervistati ha subito episodi di omofobia, fisica e/o verbale, da altri supporter, all’interno dello stadio. Il 65% dei tifosi è stato apostrofato in casa, tra le mura amiche, mentre il 72% in trasferta.

Lou Englefield, direttore della campagna Calcio v di Homophobia, ha dichiarato: “I tifosi di calcio LGBT + pagano lo stesso biglietto dei tifosi etero per sostenere la propria squadra, eppure troppi di loro stanno vivendo o stanno assistendo ad abusi settimanali. C’è ancora del lavoro da fare per educare i fan sull’impatto dell’insulto verbale, e abbiamo bisogno di aiuto per riuscirci”.

Chris Paouros, co-presidente di Pride in Football, ha dichiarato: “Non possiamo sottovalutare il potere dei tanti gruppi di tifosi LGBT. Il calcio riguarda l’appartenenza e per troppo tempo i tifosi LGBT + non si sono sentiti parte della famiglia del calcio. Anche se non fai parte del gruppo di fan eterosessuali del tuo club, sapere che il tuo club ti dà comunque e attivamente il benvenuto fa una grande differenza.”

Giorni fa l’intera Premier League è scesa in campo indossando lacci e fasce arcobaleno, per contrastare l’omofobia nel mondo del pallone. Un turno di campionato dai colori rainbow che ha fatto il giro del mondo.

1 commento su “Omofobia, ha colpito più del 60% dei tifosi gay di calcio

  1. Ho sky e vedo la Premier league, sono convinta che gli omofobi nel calcio come fuori siano in minoranza, ma sembrano molti solo xche’ usano la violenza, vivendo sei mes all’estero pero’ mi rendo conto che sia in Inghilterra., che in Francia che in USA si combatte l’omofobia come una piaga biblica cosa che in Italia non si fa basta dire che nessun media italiano, a livello nazionale lo tratta come un pericolo e non analizza mai le azioni di quei pochi che commettono atti di violenza contro gli omosessuali, basta solo uno di questi idioti che imbraccia un mitra e ci ritroviamo come nella strage di Orlando

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