Omofobia, ha colpito più del 60% dei tifosi gay di calcio

di

C'è ancora tanta, troppa omofobia all'interno degli stadi di calcio.

CONDIVIDI
60 Condivisioni Facebook 60 Twitter Google WhatsApp
870 1

Nel mondo del calcio esistono i calciatori gay così come gli appassionati omosessuali. Che alle persone LGBT non interessi lo sport più famoso e praticato al mondo è un luogo comune, con un sondaggio effettuato nel Regno Unito che ha confermato ancora una volta l’omofobia che purtroppo persiste negli stadi.

Il sondaggio End of Season, commissionato da Football v Homophobia e da Pride in Football, ha infatti rivelato che il 63% dei tifosi gay intervistati ha subito episodi di omofobia, fisica e/o verbale, da altri supporter, all’interno dello stadio. Il 65% dei tifosi è stato apostrofato in casa, tra le mura amiche, mentre il 72% in trasferta.

Lou Englefield, direttore della campagna Calcio v di Homophobia, ha dichiarato: “I tifosi di calcio LGBT + pagano lo stesso biglietto dei tifosi etero per sostenere la propria squadra, eppure troppi di loro stanno vivendo o stanno assistendo ad abusi settimanali. C’è ancora del lavoro da fare per educare i fan sull’impatto dell’insulto verbale, e abbiamo bisogno di aiuto per riuscirci”.

Chris Paouros, co-presidente di Pride in Football, ha dichiarato: “Non possiamo sottovalutare il potere dei tanti gruppi di tifosi LGBT. Il calcio riguarda l’appartenenza e per troppo tempo i tifosi LGBT + non si sono sentiti parte della famiglia del calcio. Anche se non fai parte del gruppo di fan eterosessuali del tuo club, sapere che il tuo club ti dà comunque e attivamente il benvenuto fa una grande differenza.”

Giorni fa l’intera Premier League è scesa in campo indossando lacci e fasce arcobaleno, per contrastare l’omofobia nel mondo del pallone. Un turno di campionato dai colori rainbow che ha fatto il giro del mondo.

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...