Radja Nainggolan e i gay nel calcio: ‘ci sono ma non lo rivelano perché si vergognano’

Il centrocampista della Roma torna a parlare di omosessualità nel mondo del calcio.

Perso clamorosamente il mondiale a causa delle discusse scelte fatte dal commissario tecnico del Belgio, Radja Nainggolan, centrocampista della Roma, è tornato a parlare di omosessualità nel calcio.

Il 30enne calciatore belga, in passato volto di una campagna contro l’omofobia nel pallone, ha una sorella calciatrice lesbica e ha più volte in passato affrontato l’argomento, tornando ad incrociarlo dalle pagine del giornale online hln.be.

«I gay nel calcio ci sono ma non lo rivelano perché si vergognano. Oggi saresti finito in questo mondo, perché il calcio è noto per le belle donne».

Parole amare all’interno di un un mondo omertoso, che ha paura di esporsi e di metterci la faccia, abbattendo cliché. “Ognuno sceglie quello che vuole nella vita, chi punta l’indice non non so perché lo faccia, forse la vede diversamente. Mia sorella gioca a calcio e sta con una donna e io sono contento perché lei è felice“, diceva sempre Radja nel 2016. Due anni dopo, purtroppo, quel velo di omofobia sul pallone internazionale è tristemente rimasto.

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