Ruben Loftus-Cheek del Chelsea smentisce i rumor: ‘non sono gay’

Il 22enne centrocampista inglese fa coming out al contrario: ‘supporto i calciatori gay, ma io non lo sono’.

Ruben Loftus-Cheek, 22enne calciatore inglese di origini giamaicane, centrocampista del Chelsea e della nazionale inglese, ha smentito sui social l’indiscrezione che sarebbe proprio lui, a breve, il primo calciatore della Premier League a fare coming out.

Le voci sono improvvisamente scoppiate sui social media la scorsa notte, con Loftus-Cheek, via social, quasi costretto a prenderne le distanze.

Tutti i calciatori che hanno dichiarato di essere gay hanno il mio supporto e il mio rispetto, ma i rumor sul mio conto non sono veri”, ha cinguettato Ruben, scatenando non poche reazioni, tra chi gli crede e chi continua a sostenere la tesi della sua omosessualità. Nel campionato inglese da anni si rumoreggia di 2/3 pezzi da novanta pronti a gettare la maschera, con la Federazione che ha persino sostenuto preventivamente un eventuale coming out. Che non c’è mai stato.

Allenatore del Chelsea di Loftus-Cheek, come dimenticarlo, proprio quel Maurizio Sarri che nel 2016 insultò gratuitamente Roberto Mancini, all’epoca tecnico dell’Inter. «Ero andato a protestare per il recupero e Sarri mi ha dato del ‘finocchio’ e del ‘frocio’. È un razzista, non può stare nel mondo del calcio. Negli spogliatoi sono andato a cercare Sarri e lui mi ha chiesto scusa, ma io gli ho risposto che si deve solo vergognare. In Inghilterra non lo farebbero allenare, ma neanche entrare al campo di allenamento».

Due anni dopo, invece, il tecnico toscano è sbarcato proprio nel Regno Unito. Sarri, all’epoca travolto dalle critiche, si difese così: «Ho perso lucidità ma sono cose da campo che dovrebbero finire in campo. Era un insulto di rabbia, mi è scappata una parola, ma non tiriamo fuori l’omofobia. Mi sono scusato con Mancini in privato e pubblicamente. Mi sembrava una normale litigata con toni da non usare. Mi è sfuggito questo termine, le mie scuse agli omosessuali sono palesi: non sono assolutamente omofobo. Ho avuto amici gay».