10 cose che renderanno migliore l’inverno, sognando Mykonos

Paesaggi ghiacciati in stile Frozen, musiche magiche, feste spagnole e l’immancabile trash

Se c’è una cosa che Frozen ci ha insegnato è che il freddo è divertente. Va bene, bisogna essere sinceri: Frozen ci ha insegnato, prima di tutto, che le persone non si stancano mai di cantare Let it go. Tra una canzone e l’altra, però, c’era la magia dei paesaggi innevati, delle sculture di ghiaccio, dei pupazzi di neve viventi. Allora perché lasciare quella magia a un film della Disney, perché arrendersi al pregiudizio secondo il quale la bella stagione è solo l’estate? Anche se fa freddo, ci sono tante cose che si possono fare, sia a casa, sia in viaggio. Rompiamo gli schemi: ecco i dieci eventi che renderanno i prossimi mesi più eccitanti di una vacanza a Mykonos.

1. La White Party Week. Se siete dei festaioli senza speranza di redenzione, dal 26 novembre al 1° dicembre potete svernare a Miami tra feste in piscina, DJ set e cocktail sulla spiaggia. Il White Party è una delle più grosse manifestazioni per la raccolta fondi a favore della ricerca sull’AIDS e prevede una sola, copiatissima, regola: essere vestiti rigorosamente di bianco — il costume da bagno è considerato un vestito. Ideato negli anni ’80 e inaugurato con un triste buffet a base di mele e biscotti, con il passare del tempo il White Party è diventato uno dei maggiori eventi della comunità gay, capace di attirare milioni di dollari, l’attenzione dei media e la partecipazione di VIP del calibro di Madonna e Jennifer Lopez.

2. Il Concerto di Capodanno a Vienna. Sarà lo sfarzo della Goldener Saal, saranno i balletti tra i palazzi della principessa Sissi, saranno soprattutto gli effetti dell’hangover da prosecco, non c’è niente di più entusiasmante del cominciare l’anno nuovo sulle note della Marcia di Radetzky. Battendo le mani a tempo con le dame ingioiellate presenti in sala a Vienna, può apparire un’icona gay come Julie Andrews. È magia.

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3. L’uscita di The imitation game. Uno dei piaceri dell’inverno è anche quello di rintanarsi al cinema. Il giorno di Capodanno è la data in cui è prevista la distribuzione nelle sale italiane di The imitation game. La pellicola è tratta dalla biografia di Alan Turing, il famoso matematico inglese considerato il padre dell’informatica, a cui si deve il merito di aver decriptato i codici usati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Agli inizi degli anni ’50, perseguitato dalle autorità britanniche in quanto gay, Turing muore suicida addentando una mela al cianuro. Nel cast sono presenti attori molto amati dal pubblico LGBT, come Benedict Cumberbatch, in odor di Oscar per questa interpretazione, e Keira Knightley.

4. La seconda stagione di Looking. Il teaser ufficiale gira da qualche giorno, ma per vedere la prima puntata della nuova stagione bisogna aspettare il freddissimo mese di gennaio che riporterà sui vostri schermi gli occhioni spaesati dei protagonisti, i dialoghi infiniti e, soprattutto, il clima perennemente mite di San Francisco. Per chi non avesse ancora visto la prima stagione, consigliamo una sessione estrema di binge-watching.

5. La nuova edizione dell’Isola dei famosi. A gennaio, con la conduzione affidata ad Alessia Marcuzzi, Canale 5 proverà a rilanciare la trasmissione che ci ha regalato negli anni perle di trash televisivo di ineguagliabile bellezza. Proprio in questi giorni si susseguono le voci sul cast, che dovrebbe essere formato da personaggi ad alto potenziale camp come Nicole Minetti. Ci vediamo ai tropici, amiche chips!

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6. Il Winter Pride Festival. Invece di viaggiare, con la mente o con il corpo, verso luoghi dal clima meno impietoso, perché non abbracciare l’inverno nel suo regno, in un paese che sfiora il circolo polare artico? Dal 29 gennaio al 1° febbraio, in Islanda si celebra il Winter Pride Festival, una serie di eventi rivolti alla comunità LGBT per scoprire le meraviglie dell’isola. Sono previste escursioni nei luoghi più suggestivi, bagni nelle azzurre acque termali e, ovviamente, feste, cene e brunch per divertirsi in questa winter wonderland.

7. I Grammy Awards. C’è stato un tempo, molto triste, in cui i Grammy erano sconosciuti nel nostro paese: nei film americani, il doppiaggio italiano li trasformava, con un certo gusto per l’assurdo, in “Premi Nonnina”. Quei tempi barbari sono finiti, per fortuna. Adesso anche noi italiani possiamo, infatti, decretare a colpi di clava chi, tra i nostri beniamini, dovrebbe vincere il più prestigioso riconoscimento in ambito musicale. Sam Smith porterà a casa qualche premio con il suo album di debutto? Ce la farà Beyoncé? O la spunterà Katy Perry? Il 9 febbraio troveremo tutte le risposte ai nostri interrogativi.

8. Il Sitges Carnival. Che sia estate o che sia inverno, gli spagnoli ci richiamano senza sosta dalle loro coste. Come si fa a resistere a questo canto delle sirene? Dal 10 al 18 febbraio a Sitges, meta prediletta dalla comunità gay, è organizzato uno dei carnevali più scatenati del pianeta. Sul sito ufficiale si parla addirittura di duecentocinquantamila presenze, divise tra le tante feste a tema organizzate in quei giorni. La Noche de las Mantillas, ad esempio, è una festa in cui il dress code impone costumi tradizionali spagnoli, normalmente indossati ai funerali e ai matrimoni. Con feste come questa, non esistono nodi abbastanza stretti per tenerci legati all’albero maestro.

9. Il Festival di Sanremo (su Twitter). L’armageddon della canzone italiana arriverà il 10 febbraio, per concludersi il 14 — tremiamo all’idea di cosa si inventerà la direzione artistica per celebrare San Valentino. Le serate lunghissime composte da siparietti patetici, i tempi sbagliati, gli ospiti internazionali in stato confusionale e le canzoni dai testi imbarazzanti sono l’ideale per farsi grasse risate in compagnia dei più feroci critici televisivi e musicali dell’intera nazione: gli utenti di Twitter. Mettetevi comodi sul divano con uno smart phone a portata di mano: si dia fuoco alle

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polveri!

10. La notte degli Oscar. Se glamour dev’essere, allora che sia in formato hollywoodiano. La ottantasettesima notte degli Oscar si terrà il 22 febbraio 2015 e, come per l’edizione dell’anno scorso, il tappeto rosso avrà anche gli altri colori dell’arcobaleno; a condurre la cerimonia di premiazione sarà, infatti, Neil Patrick Harris, uno dei massimi esponenti dell’aristocrazia gay nello showbiz hollywoodiano.

di Andrea Marzella