A Very English Scandal, da stasera su FoxCrime l’acclamata serie con Ben Whishaw amante di Hugh Grant

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Negli anni '70 il politico Jeremy Thorpe tentò di uccidere il suo presunto ex amante. L'incredibile storia è diventata miniserie tv.

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Miniserie BBC andata in onda nel maggio scorso nel Regno Unito, A Very English Scandal di Stephen Frears arriverà questa sera in prima tv su FoxCrime (Sky, 116), a partire dalle ore 21:55.

In Italia, passando da Silvio Berlusconi a Piero Marrazzo, siamo stati abituati a recenti scandali sessual–politici che hanno terremotato la classe dirigente nazionale, mentre in Gran Bretagna bisogna tornare po’ più indietro nel tempo per abbracciare qualcosa di simile, ovvero a quando l’omosessualità non era solo tabù ma addirittura fuorilegge.

A Very English Scandal, miniserie in tre episodi basata sull’omonimo libro di John Preston, riporta alla luce quanto avvenuto al leader del Partito Liberale inglese degli anni ’70, Jeremy Thorpe, interpretato da Hugh Grant, a suo tempo processato per aver cercato di uccidere il suo presunto ex amante, Norman Scott, interpretato da Ben Whishaw. Il killer assoldato era un ex pilota di aerei di Blackpool, Andrew «Gino» Newton (Blake Harrison), che invece di assassinare l’ex amante del politico uccide il suo cane, un danese di nome Rinka.

Thorpe era un uomo di alta classe, con un’istruzione elevata, appartenente a una famiglia con una lunga storia nella politica britannica. La sua carriera era decollata nei primi anni ‘60, quando nel Regno Unito c’erano ancora leggi molto severe nei confronti dell’omosessualità. La serie tv, scritta da Russell T. Davies, padre di Queer as Folk, e diretta da Stephen Frears, ha incredibilmente fatto scoprire all’opinione pubblica inglese che uno dei protagonisti-chiave è ancora vivo. Newton, il presunto killer, non è morto come si credeva ma vive sotto falso nome, Hann Redwin, nel Surrey.

Grant, forse mai tanto bravo, interpreta un politico mostrandone il suo lato più umano, un uomo per decenni nascosto dietro una maschera ingombrante, fatta di finti matrimoni, solitudine e sotterfugi, pur di non far venire a galla la verità. Nel 1976, quando lo ‘scandalo’ diventa pubblico, Thorpe fu costretto a fare un passo indietro, rinunciando alla sua avviatissima carriera politica.

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