Arrestato Gosling per omicidio: aiutò il compagno a morire

Il settantenne presentatore della BBC ès tato arrestato dalla polizia di Nottingham dopo la confessione a “Inside Out”: rischia quindici anni di prigione per aver soffocato l’ex compagno malato d’Aids

Ray Gosling è stato arrestato dalla polizia di Nottingham. Il settantenne presentatore della BBC durante la puntata di lunedì scorso di "Inside Out" aveva confessato di avere soffocato il suo ex compagno malato terminale di Aids per far fede ad un accordo che i due avevano fatto tempo prima. Durante il racconto, Gosling si era rifiutato di dire il nome del suo ex compagno e il periodo in cui il fatto è avvenuto, ma adesso dovrà rispondere di omicidio.

Le autorità di Nottingham non hanno dichiarato di avere arrestato il presentatore, ma hanno fatto sapere di avere fermato un uomo di settanta anni accusato di omocidio che ha raccontato il fatto durante una puntata di Inside Out, cosa che non lascia alcun dubbio sull’identità dell’uomo tratto in arresto. Durante il racconto, Gosling aveva dichiarato di non essersi pentito e di aver fatto la cosa giusta.

Tutto questo avviene mentre in Inghilterra si dibatte vivacemente sull’eutanasia e sul suicidio assistito e mentre l’opinione pubblica manifesta la volontà modificare la legge che al momento prevede fino a 15 anni di prigione per chi prende parte ad un’eutanasia o assiste qualcuno che intenda suicidarsi.

Sarah Wotton, presidente di "Dignity in Dying", ha dichiarato: "Questo caso dimostra, ancora una volta, che si tratta di un problema reale e presente che potrebbe riguardare ognuno di noi. La legge non è al passo con quello che la società vuole e di cui ha bisogno. Il compagno di Ray Gosling era malato terminale ed ha chiaramente chiesto aiuto per morire quando soffriva in modo incredibile ed era alla fine della sua vita. Questo mostra la necessità di una legge che regolamenti la morte assistita per aiutare coloro che voglòiono scegliere, alla fine della loro vita,come morire e per proteggere persone vulnerabili dalla coercizione".

Il portavoce di "Care Not Killing" ha dichiarato: "E’ in un certo senso bizzarro e estremamente irresponsabile che la BBC, che era a conoscenza del caso da oltre due mesi (la puntata era, infatti stata registrata a dicembre scorso, ndr), non abbia riferito la cosa alla polizia, ma abbia preferito farla diventare una notizia di rilievo internazionale proprio alla vigilia della presentazione, da parte del Director of Public Prosecutions (DPP) delle linee guida sil suicidio assistito".