ARRIVANO GLI ANGELI

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Per la Giornata Mondiale della Lotta contro l'Aids, La7 manda in onda la serie tv "Angels in America" capolavoro pluripremiato su gay, Hiv, sogno e realtà. Con un...

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Volete vedere Al Pacino nei panni di un repellente avvocato corrotto e omofobo ma omosessuale egli stesso? Vi stimola di più una Meryl Streep nel quadruplo ruolo di rabbino, fantasma, angelo burocrate e madre di un mormone repubblicano che non si accetta come gay?

Vi incuriosisce una triplice Emma Thompson amorevole infermiera, barbona senza casa ed angelo annunciatore di un nuovo profeta? Non volete perdervi un funerale con tanto di esibizione di drag queen? In caso di risposta affermativa ai precedenti quesiti non dovete far altro che posizionare il vostro telecomando su La7, che propone ai propri spettatori Angels in America, la pluridecorata miniserie tv che sarà trasmesso in tre serate in occasione della Giornata mondiale contro l’Aids, il 30 novembre e il primo dicembre alle 21,30 e il 2 dicembre alle 22,30.

La miniserie evento in sei capitoli non solo ha vinto ben 11 Emmy Awards, l’Oscar della TV americana, ma si è aggiudicata anche 5 Golden Globe, i globi d’oro assegnati dalla stampa estera a Hollywood, 3 premi dell’associazione dei critici televisivi, 2 premi dell’unione degli attori, il premio dell’associazione contro le discriminazioni GLAAD come migliore miniserie ed altri ancora.

Si tratta della versione per lo schermo dell’acclamata pièce teatrale di Tony Kushner, adattata per la TV dallo stesso autore e diretta da un regista di serie A come Mike Nicholls, tra i cui film ricordiamo pellicole come Chi ha paura di Virgina Wolf?, Il laureato, Silkwood, Una donna in carriera e Piume di struzzo, la versione americana de Il vizietto.

New York, metà degli anni ’80: Reagan è presidente e l’epidemia di Aids sconvolge la vita della comunità omosessuale.

P. Walter (Justin Kirk) rivela al suo fidanzato Lou (Ben Shenkman) di essere malato e questi, spaventato, lo abbandona alle sole cure dell’amico infermiere Belize (Jeffrey Wright, foto). Nella complessa vicenda si inserisce Joe (Patrick Wilson) conservatore sposato infelicemente ad una donna (Mary Louise Parker) dipendente ormai dai barbiturici… Il regista ha abbracciato il progetto con grande entusiasmo, potendo contare su un cast eccellente e strappando al fenomenale Al Pacino una delle interpretazioni più intense della sua lunga carriera.

La narrazione si dipana in mille rivoli, alternando momenti di drammatico realismo ad altri nei quali invece prendono il sopravvento splendide immagini surreali, sospese tra sogno e delirio. Il tutto raccontato senza rinunciare ad un tagliente umorismo, soprattutto nel suo dissacrante approccio ai temi delle religioni e dei rapporti tra le persone.

Angels in America si/ci chiede che cosa fa funzionare il motore della creazione e nel farlo si trasforma esso stesso in una immaginifica creazione artistica, originale, stimolante e perciò inevitabilmente controversa. Nell’ultima puntata ci sono anche sequenze girate a Tivoli, vicino Roma, ed è illuminante il fatto che la città eterna, nella quale lo spirito divino si è fatto molto terreno potere, si trovi a dover rappresentare un paradiso ridotto ormai ad un cumulo di rovine e dal quale Dio è inesorabilmente scomparso.

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