“Battevo nei cessi”. Crociata contro la confessione di Busi

Dopo aver dichiarato nell’ultima puntata dell’Isola dei Famosi del suo passato nelle latrine in cerca di sesso, Aldo Busi è entrato nel mirino di un’associazione che chiede alla Rai la sua espulsione.

Busi fuori. É questa la richiesta dell’associazione Popolo della vita – La Voce dei consumatori in seguito ad una dichiarazione rilasciata in diretta durante la seconda puntata dell’Isola dei Famosi dallo scrittore omosessuale. Accusando i produttori del reality-show di averlo ingannato con la promessa di partecipare ad un programma ambientato su un territorio quasi incontaminato, il concorrente ha dichiarato: «Se uno mi dice: "Busi, tu vai in una latrina", magari mi sta anche bene visto che c’ho passato la gioventù a battere. Ma se uno mi dice: "vai in un paradiso" e poi mi ritrovo in un cesso, allora m’incazzo». Busi ha poi minacciato di lasciare il programma, scatenando l’ira di Simona Ventura che gli ha risposto di non avere alcuna intenzione di sottostare ai suoi ricatti.

Oltre alla conduttrice, però, le dichiarazioni hanno infastidito anche l’associazione di consumatori che vede come capolista Alfredo Iorio e che da giovedi sera si è stabilita presso gli studi Rai per chiedere l’espulsione di Aldo Busi. La testimonianza dello scrittore su quello che Iorio ha definito «uno squallido passato di prostituzione» sarebbe un pessimo esempio per i telespettatori, soprattutto per quelli più piccoli. Il capolista ha fatto sapere che la protesta continuerà senza sosta «fino a quando non sarà decretata la sua espulsione dal programma e non saranno accertate le responsabilità della produzione in merito alla sua partecipazione».

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Che Aldo Busi fosse un personaggio controverso e che con tutta probabilità avrebbe dato adito a grandi polemiche era chiaro fin dall’inizio anche agli autori del programma. La produzione, infatti, ha acconsentito ad eliminare la clausola secondo la quale lo scrittore avrebbe dovuto attenersi ad alcune restrizioni riguardo agli argomenti di cui parlare, accettavano implicitamente di inserire nel cast una figura irriverente dalla quale sarebbero sicuramente uscite esternazioni "forti". Inoltre, la scorsa edizione è stata vinta da Vladimir Luxuria, l’ex parlamentare transgender che non ha mai fatto mistero del suo trasgressivo passato. Per questi motivi la Rai potrebbe respingere la richiesta e permettere a Busi di continuare la sua Isola, di cui è già leader indiscusso.

Tralasciamo la confusione dell’associazione sul termine "battere" interpretato in senso eterosessuale (sesso in cambio di soldi). Busi ha ammesso semplicemente di aver fatto ciò che fono a pochi anni fa era l’unica valvola di sfogo sessualeche i gay potevano permettersi.