BAUDO: I GAY PROTESTINO PURE

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Il conduttore non intende scendere a patti con Sgarbi, che aveva proposto una trans al Dopo Festival.

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SANREMO – I gay marceranno contro Baudo l’8 marzo, giorno della finale? “Non capisco perche’ -sospira il Direttore artistico- non ce l’ho con loro, ne’ con Cossiga. Ho solo detto che nel contesto del Dopofestival non stava bene che un ex presidente della Repubblica discettasse di canzoni e che ospitare un trans non era giustificato da quel contesto. Comunque, se vogliono protestare, facciano pure”.
“Anzi -prosegue Baudo- per dire la verita’ credo proprio che tutte queste polemiche non possano fare che bene al Festival perche’ fanno clamore. Poi la gente e’ piu’ saggia di quanto pensa qualcuno e capira’ che quanto successo in questi ultimi giorni tra me e Sgarbi non e’ stato uno scherzo. Perche’ nelle ultime ore Sgarbi voleva trovare un accordo su questo punto: dimentichiamo tutto e andiamo in onda ugualmente. Ma io non posso mica offendere il pubblico dicendogli che abbiamo scherzato. La gente si sentirebbe turlupinata, mica stiamo recitando una farsa”.
Nessuna decisione, spiega Baudo, sull’alternativa alla conduzione del Dopofestival: “Abbiamo gia’ tanti ospiti -dice- stiamo ancora valutando, abbiamo qualche giorno di tempo ancora”.

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