Bianca Atzei: “Vi racconto la mia seconda volta a Sanremo tra pregiudizi e televoto”

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Le raccomandazioni, la cattiveria di alcuni blogger, la paura del televoto, l'idea di essere la nuova coach di Amici e la voglia di prendere parte ai prossimi Pride!

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C’è chi la dà come super favorita mentre, dall’altra parte dell’Arno, c’è chi l’accusa di raccomandazioni e simpatie. Peccato che Bianca Atzei, bella come non mai, delle chiacchiere non sa più che farsene. Quando la incontro non sembra agitata, ma piuttosto divertita da tutto il gran clamore che c’è attorno a lei e alla sua Ora esisti solo tu, brano in gara alla sessantasettesima edizione del Festival di Sanremo, scritto appositamente per lei da Kekko dei Modà. E, a poche ore dalla sua seconda volta sul palco dell’Ariston, l’Aztei della musica italiana si confessa come non ha davvero fatto mai e sentite cosa ha da dire su raccomandazioni, spintarelle, sul televoto sanremese, sulla cattiveria di certi blogger, su Amici dove la danno come nuova coach e sul Gay Pride al quale Bianca non vede l’ora di essere invitata.

Bianca: qualcuno ti sta dando per super favorita. Queste previsioni ti spaventano?

Davvero? Beh, sono felicissima di questa cosa. M’incoraggia sempre l’idea di esser apprezzata.

Ora esisti solo tu, il brano in gara alla sessantasettesima edizione del Festival, è stato scritta da Kekko dei Modà. Come è nata questa collaborazione?

Tutto è nato l’estate scorsa. Kekko mi telefonò alle 2 di notte per dirmi: “Ho una canzone scritta pensando a te!” Non ti dico la felicità.

Di esser stata svegliata alle due di notte?

(Ride, ndr) Ma no! Di aver ricevuto un regalo così grande da Kekko che è uno degli autori più bravi in Italia. E poi, a dirla tutta, io ero sveglissima. Avevo finito da poco un concerto ed ero in macchina per tornare a casa. Mi fece sentire, a cappella, il brano e me ne innamorai subito. 

Quindi, quanto c’è di autobiografico nel pezzo che canterai all’Ariston?

Tantissimo. Si parla della mia storia d’amore, dei miei sentimenti, del mio stato d’animo in certe situazioni e del mio presente.

Come mai non uscirà un disco assieme alla tua partecipazione al Festival?

Ci sto lavorando ancora. Ora sono nella pausa sanremese e, una volta finita la promozione, tornerò subito in studio. 

Anche quest’anno ci sarà il temuto televoto. Pensi che questo strumento sarà davvero così meritocratico nei vostri confronti?

Quando si parla di televoto, non è di certo la meritocrazia la prima cosa alla quale si va a pensare, ecco. 

E non hai paura che il fatto che tu non abbia preso parte ad un talent, sia controproducente?

Paura? No! Senza dubbio è innegabile che il mio percorso è totalmente diverso da quello di altri cantanti in gara. Non avendo fatto tanta tv, non parto proprio avvantaggiata, ma spero che alla gente da casa arrivi il messaggio d’amore che sto portando

TvBlog, nello speciale Sanremo, si domanda: “Per la Atzei, sarà mica la volta buona?” Tu come ti poni davanti a questa domanda?

Non saprei. Ci spero, ci spero tanto e vorrei che questa volta arrivasse qualcosina in più rispetto al passato. La canzone è una bomba. È un brano d’impatto. Io sono diversa, molto diversa dalla Bianca di qualche anno fa. Ho acquisito tanta consapevolezza e me ne accorgo, giorno dopo giorno. 

Per la serata delle cover hai scelto “Con il nastro rosa” di Battisti. Scelta strategica o scelta sentita?

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Scelta sentitissima direi. Io canto sempre Lucio durante i miei live. Penso che tutti gli artisti debbano qualcosa a Battisti, per aver cambiato il mondo della musica. E poi, se vogliamo, cantar Battisti non è propriamente una passeggiata.

Ti accusano continuamente di essere la “cocca” di Lorenzo Suraci. Ti sei mai chiesta perché tutto questo livore nei tuoi confronti?

Sì, me lo sono chiesta, ma non ho mai trovato una risposta. Potrei parlare d’invidia, ma poi alla fin fine penso: “Perché devo logorarmi anch’io?

Foto: Riccardo Ambrosio. Abiti: Antonio Marras

Cos’è, secondo te, che alcuni blogger proprio non ti perdonano?

Non saprei. Forse vorrebbero essere al mio posto? 

Le critiche: servono a far parlare o, tutto sommato, non servono proprio a niente?

Dipende da chi ne parla. Oramai ci rido su. So quel che faccio, conosco la mia gavetta e l’idea di essere supportata da Lorenzo non può che rendermi orgogliosa. Crede in me, nella mia umanità e nel mio progetto pur non essendo uscita da un talent di successo.  

Si parla spesso, se non sempre, della tua storia con Max Biaggi. Non hai paura che il gossip inquini la tua carriera da cantante?

No e perché mai? Cerco di tener ben separato il tutto. 

Qualcuno sta mettendo in giro la voce che sarai la prossima coach di Amici. Fanno sul serio?

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