Bruno Vespa risponde alle accuse di omofobia

Dal centro studi teologici avevao duramente contestato le affermazioni di mons. Monni, ospitate dal programma di Vespa, in cui si accostava omosessualità e pedofilia.

ROMA – Bruno Vespa, al termine della trasmissione, l’ultima del ciclo di seconda serata, di ‘Porta a porta’ del 30 maggio ha replicato alle affermazioni di Giovanni Mapelli, che aveva accusato trasmissione e conduttore di aver lasciato spazio alle affermaziuoni omofobe di mons. Monni senza smentirle.

Il conduttore di ‘Porta a porta’ ha detto: "Ci ha scritto il professor Mapelli, rappresentante del Centro studi teologici di Milano, per contestare alcune affermazioni, per altro erroneamente riportate, fatte da mons Pietro Monni nella puntata di ‘Porta a porta’ del 14 maggio scorso. In particolare, il professor Mapelli contesta l’accostamento tra pedofili e omosessuali che sarebbe emerso a suo giudizio dalle dichiarazioni di monsignor Monni. Come emerso chiaramente dal confronto televisivo, non c’era alcuna intenzione di omologare la pedofilia all’omosessualità".

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