Carmen Russo la superviviente

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Ieri sex-simbol indiscusso oggi regina dei reality. Carmen vince "Supervivientes", L'"Isola" spagnola, e ci racconta il futuro della tv. "Enzo Paolo gay? No, ma è tutta una questione...

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Quando si dice “la classe non è acqua”, quando si dice “quelli della vecchia scuola”, quando si dice “non ci sono più i talenti di una volta”. Sì, perché, solo quando ti capita di intervistare i personaggi che hanno fatto la storia della tv, trovi estrema gentilezza e cordialità: prima mi dà senza problemi il suo numero di casa e, a metà intervista, è lei, per assurdo, a chiedere a me se possiamo darci del tu.

Chi di noi non ricorda la sua presenza al mitico Drive In o a Risatissima. Diventata il Sex-simbol degli anni 80 grazie al suo corpo bellissimo e procace, Carmen Russo è ancora oggi molto amata dal pubblico italiano, ma anche da quello spagnolo, che l’ha eletta, qualche giorno fa, regina della edizione spagnola de “L’isola dei famosi”, intitolata Supervivientes ed in onda su Telecinco. Carmen aveva già partecipato alla seconda edizione italiana dell’isola, ma nell’avventura spagnola le è toccata la sorte che fu di Muniz , ovvero l’isolamento sull’ultima spiaggia. Un isolamento che è riuscita a superare grazie ai dialoghi immaginari con il suo ‘Cocco Enzo’ e alla sua grande energia.

Signora Russo, è felice di questo suo trionfo a “L’isola dei famosi” spagnola?
Sono strafelice e ringrazio tantissimo il pubblico spagnolo. È stata un esperienza fantastica, l’ho vissuta molto più intensamente di quella italiana. In questa, ho vissuto per 2 mesi isolata sull’ultima spiaggia mettendo a dura prova il mio equilibrio fisico e mentale. Ho fatto di tutto per combattere la solitudine: ho costruito da sola una zattera ed una capanna e poi ho dovuto provvedere da sola al cibo. Ho nuotato per due miglia per procurarmi del pesce con cui sfamarmi. Ho vissuto davvero con difficoltà evidenti, ma grazie alla mia forza di volontà e al mio impegno sono riuscita a superarle e questo il pubblico spagnolo lo ha apprezzato e mi ha premiata.

Si è addirittura creata un personaggio immaginario, il ‘Cocco Enzo’. Chiaramente si ispirava al suo compagno Enzo Paolo Turchi, con il quale poter parlare e sfogarsi nei momenti di difficoltà, giusto?
Sono stata accusata da alcuni di aver strumentalizzato la figura di mio marito per vincere, ma io credo che il pubblico abbia apprezzato soprattutto la mia grande forza fisica e mentale. È chiaro, in tutti quei mesi sentivo il bisogno di parlare con qualcuno e idealmente mi sono costruita dei dialoghi ideali con mio marito.

Suo marito, Enzo Paolo, l’ha seguita in questa sua esperienza spagnola? Nell’edizione italiana lo ricordiamo in lacrime e lei in studio che lo spronava, anche duramente, a rimanere sull’isola.
Certo che mi ha seguito. Tutte le settimane era in studio e mi ha difesa e sostenuta. Vede, la Spagna mi ha apprezzata perché sono una donna vera e sincera, lo sono sempre stata, e per il grande amore ed il grande rispetto che ho per mio marito. Mi creda, non ho usato il ‘Cocco Enzo’ per vincere, non avrei mai potuto strumentalizzare il rapporto tra me mio marito e questo gli spagnoli lo hanno capito.

Gli spagnoli adorano le nostre show-girl: lei, la Carrà. Cosa è che lega, secondo lei, questo popolo alle dive di casa nostra?
Gli spagnoli adorano le grandi donne dello spettacolo italiane. Nel loro paese ci sono delle ballerine che sono solo bravissime ballerine, delle conduttrici che sono solo delle bravissime conduttrici, ma mancano delle artiste complete, delle vere e proprie show-girl che sappiano far tutto. Questo popolo meraviglioso ama lo spettacolo, la grande personalità artistica ed è per questo che impazziscono per le grandi donne dello spettacolo italiano. Nel nostro paese, quando arrivano i grandi artisti stranieri stendiamo il tappeto rosso, siamo un popolo esterofilo, ed è giusto che anche all’estero lo facciano con noi italiani.

Lei era già conosciuta al grande pubblico spagnolo, aveva già condotto dei programmi su Telecinco.
Sì, ho condotto per tre anni, dal ’92 al ’95, Vip Noche, il programma del sabato sera, e ho partecipato, come conduttrice di una rubrica, alla “Buona Domenica” spagnola. Sono stati entrambi programmi di grande successo e, grazie alla mia popolarità, mi hanno voluta all’ “Isola” spagnola come artista internazionale.

Tornando a suo marito, come si fa a mantenere vivo un rapporto d’amore per così tanti anni?
Bisogna avere la volontà di mantenere vivo questo amore. Ci vuole grande rispetto e fiducia per creare un rapporto su basi solide, soprattutto quando uno riconosce di avere al fianco un grande uomo con delle grandi qualità. Enzo ha una personalità artistica pazzesca, è un uomo fantastico.

Lei, invece, come si definisce?
Molto equilibrata, coerente, da un lato conservatrice e, dall’altro rivoluzionaria ed innovatrice. E questo fa si che riesca a mantenere il mio rapporto con Enzo Paolo sempre vivo.

Sa di essere molta amata anche dal pubblico gay?
Sì, e ne sono felicissima.

Perché secondo lei?

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Perché secondo lei?
Perché sono pazza, loca come si dice in spagnolo. Perché sono una donna vera e sincera, una che persegue degli ideali giusti come i gay. Bisogna sempre essere consapevoli e schietti con gli altri e con se stessi e seguire il proprio istinto. Poi, io sono una donna sopra le righe, un po’ una caricatura di me stessa, una eccessiva e questo al pubblico gay piace. Sicuramente potrei essere una grande amica con loro, una con cui confidarsi senza paura di essere giudicati.

La imbarazzerebbe trovarsi, magari per lavoro, in un locale per sole donne?

Assolutamente no, io non giudico l’essere umano per le sue tendenze sessuali, per il fatto che sia maschio o femmina, etero o gay, ma lo considero per quello che è, per quello che pensa, per i suoi ideali. Ma figuriamoci se ho problemi.

L’ambiente dove lavora suo marito, il ballo, è tipicamente affollato dai gay. Se Enzo Paolo un giorno le dicesse di essersi innamorato di un altro uomo?
Ti dirò – possiamo darci del tu, vero? – la considero una ipotesi remota visto che lo conosco meglio io di quanto non si conosca lui stesso. Ma se dovesse accadere, tanto di rispetto, ci mancherebbe altro. Apprezzerei soprattutto la sua sincerità, e lo considererei il fallimento di un amore, ma non punterei il dito contro di lui, assolutamente. Io sono convinta che in ognuno di noi c’è una percentuale di omosessualità, secondo me è tutta una questione di percentuali.

Anche se tu eri – intanto inizio anche io a darle del tu- in Spagna, avrai saputo dello scandalo che ha coinvolto alcune donne della tv di stato. Che idea ti sei fatta?
Beh, si, certe cose si sanno in fretta. Sono sempre esistiti favoritismi e raccomandazioni. Indiscutibile che ai grandi livelli non dovrebbe accadere, veramente a nessun livello ma, c’è da fare una distinzione tra una segnalazione e uno scambio di favori sessuali. Mio marito, ad esempio, è un coreografo. Se un amico gli segnalasse una bravissima ballerina, sarebbe un buon acquisto sia per il coreografo che per la ballerina. Le segnalazioni non sono altro che un reciproco scambio di favori. Discorso diverso, invece, per chi viene raccomandato, non per il suo talento, ma perché è andata a letto con qualcuno.

Chi condanni, chi offre il proprio potere o chi offre il proprio corpo?
Tutti e due, perché sono entrambi complici di un sistema che penalizza la professionalità ed il talento. C’è tanta gente incapace che lavora a scapito di chi ha davvero grandi capacità.

Hai mai subito delle proposte indecenti?Certo.

E ovviamente non hai mai accetato.
No, mai.

Non è difficile dire di no? Non hai mai temuto di perdere un lavoro?
Basta saper dire di no, io di fronte ad una proposta ho sempre deviato cambiando discorso. Paura di non lavorare? No, ma solo se sei una grande artista.

Ieri il “Drive in”, oggi “L’isola dei famosi”.
Appartengo ad una generazione che ha fatto la tv più bella, ma bisogna ammettere che la tv di oggi è anche il reality. Quindi, bisogna adattarsi e prendervi parte se non si vuole essere tagliati fuori dalla televisione. E poi ho un passato artistico che mi da una certa credibilità, ed è per questo che mi hanno chiesto di partecipare a ben due reality. Se mi chiedessero di partecipare ad un terzo reality, se mi piacesse, accetterei senza problemi.

Alcuni esperti di televisione dicono che i reality hanno le ore contate, ritieni che questa analisi sia fondata?
Sì, anche perché non ci potranno essere sempre e solo reality. Ci sarà un innovazione, modificheranno qualcosa. La matrice, la chiave, resterà il reality, ma con qualche elemento nuovo, con più punte di spettacolo e con più spazio alla conduzione e ai grandi balletti e vestiti.

Chi vorresti vedere come conduttori dei programmi della prossima stagione televisiva?
I grandi artisti come Fiorello, lui è davvero bravissimo e completo. E, poi, tutti quelli che appartengono alla mia generazione e che hanno fatto grande la televisione.

Hai da sempre un fisico splendido, cosa fai per mantenerti così in forma?
Mi rispetto e rispetto tutto il lavoro che ho fatto sul mio corpo in questi anni. Per anni ho fatto danza e mi sono allenata. Anche durante il reality ho continuato ad allenarmi un’ora al giorno. Devo essere sincera, non ho mai rinunciato al cibo, il segreto sta nelle quantità: tutto e poco.

Torniamo a noi. Ce li auguri questi PaCS o no?
Pensa che il conduttore dell’ “Isola” spagnola è gay ed è sposato con un altro uomo. Non ci trovo assolutamente nulla di male, anzi,apprezzo il coraggio di chi lotta per i propri diritti. L’importante è non strumentalizzare se stessi e la propria sessualità per secondi fini… ma non è il vostro caso.

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di Michele Sabia

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