Carolina Crescentini: “Che fine hanno fatto gli italiani?”

“L’Italia un certo lato nero l’ha sempre avuto, ma è ora di finirla qui con queste ondate di intolleranza.”

«Io la vita me la godo perché indietro non me la ridarà mai nessuno!» Viva la sincerità. Carolina Crescentini non conosce mezze misure. Ha un’idea su tutto e se non ce l’ha, se la fa venire. Poche pause, nessuna distrazione e tanti sorrisi. Dal vivo è bellissima, al telefono è simpatica. «Dove eravamo rimasti?» mi domanda dall’altro lato della cornetta la Crescentini del cinema italiano, dopo che ci eravamo visti pochi giorni prima, vìs a vìs, a Roma.

Alla copertina di Rolling Stone. Molti tuoi colleghi ne hanno preso le distanze, mentre tu no.

In tutta sincerità non sapevo come sarebbe stato impostato il tutto e sarei bugiarda se negassi che quella copertina, a primo impatto, ha scosso anche me, ma non mi sono dissociata perché quello che ho scritto è tutto ciò che penso su questo Governo.  

E nel tuo ambiente esporsi così tanto non è pericoloso?

Esporsi, in generale, non è mai facile, ma il messaggio sbagliato che sta passando è che io, come altri, mi stia battendo contro un singolo. Io sto cercando di portare avanti un qualcosa di molto più ampio. Qui ci sono troppe persone che ‘in nome di’ si sentono legittimate a fare e a dire la qualunque. Che fine ha fatto il ‘bel Paese’ con la sua ‘bella gente’? Il clima sta cambiando e quello che mi spaventa di più è la reazione aggressiva delle persone.

Lo vivi in prima persona questo cambiamento?

Ahimè lo viviamo tutti. Non hai idea della quantità di insulti e di odio che ricevo, ogni giorno, sui social. Su Twitter, quando mi dice bene, mi danno della ‘lurida sgualdrina’, mentre altre volte si arriva anche a delle intimidazioni vere e proprie. 

Denunci?

Non l’ho ancora fatto, ma non escludo in futuro di ricorrere alla Polizia Postale.

E ora come ti difendi?

‘Screenshottando’ tutto. Mi insulti? Fallo, ma poi non ci restar male se ti ripago con la stessa moneta mettendoti, alla berlina, sulla pubblica piazza.

Dovresti fare politica. Ci hai mai pensato?

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Neanche per un secondo. 

E cosa ti spinge a batterti così tanto nei confronti degli omosessuali?

È una questione di umanità. L’Italia un certo lato ‘nero’ ce l’ha sempre avuto, lo sappiamo, ma quello che mi lascia interdetta è che c’è gente che scende in piazza per manifestare contro i diritti umani di altre persone. E io, da essere umano, da essere pensante e da donna, non ci sto e non ci voglio stare.

Ti sei espressa anche sulle dichiarazioni di Fontana…

Come ha già detto Gipi:Se avete degli amici gay e siete contrari al fatto che possano avere i vostri stessi diritti, non è che avete un’opinione diversa, è che siete degli amici di merda.”

Da dove nasce quest’affinità con il mondo lgbt?

Da dove nasce non lo so, quel che è certo è che con loro mi sento sempre a casa. 

Adozioni alle coppie dello stesso sesso: sì o no?

Faccio più fatica a capire come non si possa essere favorevoli ad un gesto d’amore come questo.

E pensi che l’Italia riuscirà a fare questo grande passo?

La verità? No! Fino a qualche mese fa ero molto fiduciosa mentre ora, con tutte queste ondate di intolleranza, comincio ad avere qualche dubbio.

Molte donne, famose e non, si sono dette contrarie alla GPA. Tu, da donna, come giudichi questi nuovi metodi di concepimento?

È un discorso che andrebbe affrontato in maniera più approfondita, ma se il tutto viene fatto nell’assoluta legalità e senza nessuno sfruttamento, perché no? Conosco una coppia di ragazzi che ha avuto due bambini grazie all’aiuto di due amiche: una per l’utero e l’altra per l’ovulo. A Natale fanno sempre un festone e i bambini stanno crescendo nel modo più sereno possibile. 

E tu te la sentiresti di mettere al mondo dei figli in un Paese così arido e cattivo?

Le creature sono state messe al mondo anche in periodi peggiori. Tutto sta nell’educarli nel modo giusto.

Ultimamente ti sei fatta sentire anche sul tema childfree. 

Io non so se in futuro avrò figli. Mi piacerebbe, ma poi non dipenderà necessariamente solo da me. Ma tutta quest’insistenza con la quale mi viene chiesto, a loop: “quando li fai?” oppure “sbrigati che è tardi” mi fa venire una rabbia che non hai idea. Questa storia che una donna, superati i trenta, debba ricoprire per forza un ruolo socialmente riconosciuto deve finire. 

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Ph: Simona Flamigni

Una caratteristica di quelli nati sotto il segno dell’ariete è che amano la libertà. È difficile starti dietro Carolina?

(ride, ndr) Molto, anche se poi so essere contagiosa. Cosa c’è di più bello che fuggire via per scoprire nuovi orizzonti? O di aiutare gli altri a sentirsi davvero se stessi, liberandosi da certi cliché che la società gli impone? Per non parlare, poi, della libertà di opinione. 

E com’è per una donna libera come te vivere una relazione sotto gli occhi di tutti?

A volte, quando va tutto bene, è quasi divertente sentire che c’è qualcuno che fa il tifo per te, mentre altre volte non è facile come può sembrare. Capitano a tutte le coppie i momenti no, o sbaglio?

E questo, con Motta, che periodo è?

Bello. Sereno.

Nel 2012, sulle pagine di Gioia, hai dichiarato: “Sogno un matrimonio a modo mio”. Oggi lo sogneresti ancora in quel modo lì?

Semmai ci dovesse essere un matrimonio nella mia vita, sarà sempre a modo mio. Vorrei un festone con i miei affetti perché tanto, il matrimonio, lo fai più per gli altri che per te.

Ph: Simona Flamigni

L’idea di essere una delle prede preferite dai paparazzi che effetto ti fa?

Non so se sono una delle preferite, perché con me vanno a periodi. Mi sta bene tutto, anche se quando mi immortalano, in pessime condizioni, dal fruttivendolo sotto casa, mi prende un colpo.

Quando ti guardi allo specchio vedi il sex symbol che vedono tutti?

(ride, ndr) Ci sono giorni in cui mi vedo molto carina, e altri in cui gli occhiali da sole sono d’obbligo. 

Occhiali che non indosserai nella prossima stagione de ‘I Bastardi di Pizzofalcone’.

Eh già. Non posso anticipare molto se non che la prima puntata sarà il 24 settembre. Ci saranno nuovi intrighi, nuovi libri, nuovi casi e, soprattutto, nuovi ‘impicci’.

A cosa attribuisci il successo di questa fiction? Ora persino le repliche stanno facendo grandi ascolti…

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Alla qualità. È una serie ben fatta e soprattutto racconta un altro tipo di Napoli, con dei personaggi ammaccati e non perfetti.

Ph: Simona Flamigni

E com’è per un’attrice di cinema come te cimentarsi con il mondo della tv?

Bello. I tempi sono diversi e molto più stretti, ma la tv ti dà la possibilità di entrare nelle case con un’immediatezza che il cinema, per ovvie ragioni, non può dare. È una responsabilità, una grande responsabilità, ma è bellissimo questo scambio diretto con il pubblico, fino a quando non capitano strani episodi..

Tipo?

Mi è capitato, al forno sotto casa, che la signora non mi volesse più vendere il pane perché, nella puntata vista la sera prima, avevo lasciato Gassman. (ride, ndr)

 

E visto questo episodio, non temi che la gente da casa possa associarti un po’ troppo al tuo personaggio? Succede spesso ai protagonisti delle fiction..

No, non credo e se dovesse accadere mi verrebbe da ridere. Soprattutto se ripenso ai personaggi che ho interpretato al cinema: quasi sempre odiosi ed insopportabili.

Fai riferimento a Ginevra di ‘A Casa Tutti Bene’?

Sì, soprattutto e non sai quante persone mi dicono di somigliarle. 

Ph: Andrea Maddaluno

Da come lo dici sembreresti molto lontana da quel personaggio lì..

Lontana? Lontanissima direi. Ci ho lavorato davvero tanto prima di iniziare a girare. Mi sono interrogata molto sul perché una donna decida di comportarsi in quella maniera.

E che risposta ti sei data?

Che era il suo modo di difendere il ruolo che aveva all’interno della famiglia. Sono state tante le donne a parlarmi della loro somiglianza a Ginevra, così come sono stati tanti gli uomini che mi hanno detto di avere al proprio fianco delle mogli così. 

Roba da psicoterapia collettiva.

Sì, infatti agli uomini chiedevo subito: “e tu cosa fai per far in modo che lei non si comporti così?”. Scene da film.

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