CENSURA IN TV

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Le regole tv per tagliare le scene gay

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Cari amici, se vi è capitato di guardare Showgirls su Italia 1, venerdì 4 maggio, alle 20,30 (orario che, in gergo televisivo, viene chiamato "prime time"), vi sarete accorti – come il nostro Daniele G., che ci ha spedito una e-mail chiedendo spiegazioni sull’argomento –

che il bacio saffico tra Nomi Malone, la slap-dancer bionda e la primadonna del corpo di ballo, sua acerrima antagonista (interpretata da Gina Gershon, già vista nel ruolo di lesbica in Bound), era stato tagliato.

Gli spettatori – gay e non – che hanno assistito a tale scempio (anche se il film non è granché, è l’atto censorio in sé che disgusta), hanno giustamente storto il naso..

Per due logiche ragioni: 1) il film in questione, scritto da Joe Eszterhas, sceneggiatore di Basic Instunct, era già andato in onda sulle reti Mediaset, senza quel taglio; 2) come è possibile che sia stato rimosso un innocuo bacio gay quando, recentemente, in Il bello delle donne, sono state trasmesse ben 2 puntate a tematica gay (maschile e femminile)?

Vediamo di chiarire un po’ questo mistero catodico.

Punto 1: è vero, Showgirls era andato in onda in anteprima assoluta per l’Italia su rete 4 senza il taglio sul bacio gay. Ma rientrava in una serata "evento" (all’interno di un ciclo "porno-soft" di cui facevano parte Sliver e Basic Instinct), costruita "ad hoc" per incuriosire i telespettatori sulle scene scabrose (vi ricordate lo scandalo che si propagò sui giornali quando il film, super censurato in U.S.A., fu proiettato nelle sale europee senza tagli?). Particolare ancora più importante: all’epoca dell’anteprima non fu trasmesso in "prime time" ma in seconda serata, vale a dire che iniziava alle 22.30, quando si suppone che i pupi siano a nanna e i genitori si possano godere la "torbida" visione in santa pace.

Punto 2: fate sempre attenzione a come vengono delineati narrativamente i personaggi e le tematiche gay, in tv e al cinema.

In Il bello delle donne, Luca è un parrucchiere omosessuale amabile e generoso e la contessa è una donna buona, che si innamora della ragazza anche perché "costretta dagli avvenimenti", in quanto il marito la umilia e la offende. E’ molto importante notare le caratteristiche positive di tali personaggi, che li rendono amati dal pubblico, anche quello più bigotto, che di solito invia agli uffici stampa delle varie reti televisive vibranti lettere di protesta per le scene "hard" dei film.

In Showgirls, al contrario, si narra un mondo equivoco e immorale, quello del topless bar Stardust, dove avvengono strip e omicidi. I personaggi non sono puri e innocenti, visto che anche la protagonista, la biondina, è un’arrivista senza scrupoli con un passato oscuro, la cui ambizione più sfrenata consiste nel diventare primadonna del musical "Dea". Il bacio tra le due donne, in realtà, non è simbolo del loro amore, perciò non è considerato romantico ma "perverso", in quanto effusione tra due personaggi negativi.

Questa "regola" è valida, naturalmente, anche per le reti Rai.

Teniamo presente, infatti, che in Italia, molto spesso, il Garante delle trasmissioni audiovisive viene fatto mobilitare dai reclami degli spettatori più chiusi e bacchettoni e si rivolge direttamente al Direttore di rete (nel caso del 4 maggio sarebbe stato quello di Italia 1), che ha il potere di ordinare il taglio delle scene.

Lo so, questa situazione è ridicola, per tutta la serie di libertà lese etc.etc., ma soprattutto perché ci impedisce di vedere alcuni capolavori. Basti pensare al fatto che quando, nei lontani anni ’80, Almodovar venne in Italia e seppe che la Rai aveva trasmesso Légami censurato, lo ritirò e da allora possiamo godercelo soltanto in videocassetta. Ma tant’è.. Consoliamoci pensando che, da lassù, qualcuno tutela la nostra "incolumità morale" e ci protegge da immagini che potrebbero "shockarci": se saliamo sempre più di livello, infatti, la responsabilità ultima delle trasmissioni Mediaset, di fronte al Garante, è dell’uomo che ha inviato nelle nostre case quel bell’opuscoletto su se stesso..

di Debora Alessi

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