Gay Pride vs. Family Day, Vladimir Luxuria motiva la sua partecipazione a Ciao Darwin. ‘gli omofobi si affrontano’

Botta e risposta tra Luxuria e Daniele Gattano sulla chiacchierata puntata di Ciao Darwin che vedrà Gay e Omofobi scontrarsi in prime time.

Ha fatto clamore il video pubblicato nella giornata di ieri dal comico Daniele Gattano, che ha affrontato con la propria proverbiale cinica ironia la puntata di Ciao Darwin 8 che andrà in onda questa sera su Canale 5.

Gay Pride vs. Family Day, con Vladimir Luxuria e Povia capisquadra delle due ‘fazioni’. Nel video Gattano si chiedeva, letteralmente, cosa ci facesse l’ex parlamentare di Rifondazione in mezzo a così tanti conclamati omofobi, “insieme ad uno stuolo di ragazzi gay assetati di primi piani“. Nel farlo, Gattano immaginava provocatoriamente potenziali sfide future per lo show Mediaset,  tipo ‘Neri vs. KKK’, ‘Mign*tte vs. Papponi’, ‘Onesti vs. Mafiosi’, ‘Bambini vs. Pedofili’, ‘Isis vs. Infedeli’, ‘Cinesi vs. Dolce e Gabbana‘. Proprio Vladimir, via social, ha voluto rispondere a Daniele.

Ognuno è libero di dire la sua sull’opportunità o meno di partecipare a certe trasmissioni televisive, ho già sperimentato tali critiche quando decisi nel 2008 di partecipare all’Isola dei Famosi. Ti invito però a non fare paragoni che vanno oltre ogni misura. Hai tirato fuori il Ku Klux Kan, il nazismo, i terroristi islamici e i pedofili. Io combatterò sempre i nostri comuni avversari come ho sempre fatto: Gandolfini, Adinolfi, Santanche’, Meluzzi, Gasparri, Buttiglione… e la lista è davvero lunga. Li combatto sul piano delle idee e della loro visione chiusa della società. Li definisco ottusi e omofobi e spesso uso quella satira della cui dote ne sei in possesso come dimostri nei tuoi spettacoli. Ma se tu sai che quelli del Family Day stiano organizzando nuovi lager, si stiano incappucciando per andare ad ammazzare i gay, stiano mettendo bombe in locali gay o stiano per violentare dei bambini ti prego di rivolgerti alla magistratura e denunciare piuttosto che occuparti di Ciao Darwin. Ho sempre scelto di partecipare a tutti i programmi televisivi per parlare a un pubblico vasto, assumendone il rischio in prima persona: ognuno rappresenta se stesso, compreso i 50 tra gay, lesbiche e trans che parteciperanno alla trasmissione e che meritano rispetto. Non temo Povia come non ho mai temuto nessuno rischiando spesso l’incolumità fisica. Poi ognuno ha i suoi gusti in tema di programmi televisivi, per carità… Si legittimano gli omofobi quando si condividono le loro idee e non quando li si affronta ovunque e comunque.
Usare la storia (nazisti, Kkk, Isis…) fuori ogni contesto vuol dire o non conoscerla o strumentalizzarla. Ed è così che si perde di credibilità e si rischia il ridicolo altro che Tv!

Parole a cui Gattano, sempre via social, ha così replicato.

Cara Vladimir, ti ho applaudita più volte in questi anni. Anche più recentemente quando hai saputo portare avanti la delicata causa dell’identità sessuale contro le tesi di Daniela Santanchè. Ecco lì hai COMBATTUTO sul piano delle idee. Non lo puoi fare di certo a “Ciao Darwin” che è notoriamente una gara, lì tu giochi contro una categoria e quindi allo stesso modo giochi CON quella categoria. Giocandoci la umanizzi. Non critico il programma di per sé, sia chiaro, non si tratta di gusti televisivi: critico la contrapposizione delle categorie scelte per la puntata di domani. “Biondi” contro “Mori” è una gara che vede contrapposte due categorie degne di partecipare a un gioco, nell’esistere nessuna delle due offende l’altra, idem la puntata di anni fa “Gay” contro “Etero”. Al contrario la puntata di domani “Gay Pride” contro “Family Day” è facilmente tradotta in “Gay” contro “Omofobi”. E gli omofobi (quindi razzisti) io non posso accettare di vederli in prima serata cantare, ballare, giocare insieme a chi porta una bandiera che è anche la mia. Ti contraddico in questo perché domani tu non rappresenterai solamente te stessa: non puoi paragonare la tua partecipazione di domani a quella dell’Isola dei Famosi, di Tale e Quale Show ecc… lì giocavi rappresentando unicamente te stessa. Domani no. Rappresenti una manifestazione che hai anche sostenuto attivamente in tutti questi anni. I paragoni che ho fatto possono sembrare oltre misura, non voglio dire che un Matteo Salvini ci brucerebbe nelle camere a gas, però Salvini è quello che definisce Putin un suo modello politico. In più le dichiarazioni che ho citato nel video sono di politici che sul palco del Family Day ci sono saliti e hanno la stessa matrice di odio di un nazista, questo permettimelo.
Ecco, con loro la gara di karaoke non la farei.