Codacons contro l’ingresso del trans: “Solo strumentale”

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Il presidente dell'assocazione per i consumatori ritiene l'ingresso del trans ftm nella casa strumentale agli ascolti. "Certe storie vanno approfondite, ma non in televisione."

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Dura critica del Codacons al Grande Fratello, dopo la puntata di ieri che ha visto l’ingresso di un concorrente nato donna e diventato uomo. «Siamo convinti che la tv debba rappresentare tutte le realtà e storie anche diverse e a tinte forti, e che nessuno debba essere tagliato fuori dai programmi televisivi – spiega Carlo Rienzi, presidente Codacons -, ma siamo assolutamente contrari alla spettacolarizzazione e strumentalizzazione di drammi personali che hanno segnato la vita delle persone. Va benissimo la presenza di un trans in tv, ma non crediamo che il palcoscenico del ‘Grande Fratello‘ sia adatto a raccontare e spiegare una storia così forte come quella del concorrente entrato ieri».

«La verità è che gli autori del Grande Fratello nel corso degli anni hanno cercato di portare nella casa personaggi e situazioni sempre più al limite, allo scopo di mantenere alto l’audience di un format che, alla lunga, è diventato monotono e ripetitivo, e che senza storie "forti" non potrebbe garantire ascolti soddisfacenti. Così facendo però – prosegue Rienzi – si rischia di strumentalizzare drammi o storie personali che andrebbero si raccontate in tv, ma in contesti ben diversi dagli eccessi forzati del Grande Fratello».

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