Costantino della Gherardesca: “Sogno Daria Bignardi a Pechino”, “L’amore? No, grazie!”

L’irriverente conduttore parla in esclusiva a GAY.IT della nuova edizione di Pechino Express, ma attenzione a non parlargli del suo nemico (televisivo) #1.

Se dietro un grande uomo, c’è sempre una grande donna, dietro l’irriverente Costantino della Gherardesca, chi ci sarà? Nessuno. O almeno così, il politicamente scorretto Costantino, dichiara. Raggiungerlo non è stato poi così difficile. A guardarlo bene, seppur dalla tv, il conduttore quasi quarantenne, discendente dall’aristocratica famiglia toscana, incute timore e soggezione ma, mai come stavolta, l’apparenza inganna.  Dal vivo, Costantino, oltre che ad essere più magro, è anche meno naif di come sembra. Parla, cita, racconta, incita, ma non spiffera nulla. Si, avete capito bene: a pochi giorni dalla partenza della nuova edizione di Pechino Express, ho provato a scucire gossip e indiscrezioni all’agorafobico conduttore, ma sono riuscito a sapere solamente chi avrebbe voluto nel cast, chi non è riuscito ad avere, chi sarà la rivelazione di quest’edizione, chi sarà la coppia più friendly, quali parlamentari avrebbe visto nel suo show e parla, tra le righe, ma non troppo, del suo nemico (televisivo) number one.

Diciamoci la verità: questa nuova edizione di Pechino è la più queer di sempre. Non trova?

Non ci sono dubbi sul fatto che sia Tina Cipollari che Lory del Santo siano icone queer; se John Waters fosse nato a Civitavecchia, invece che a Baltimora, le avrebbe scelte come dreamlander. Poi c’è Cristina Bugatty, una bellissima musa, la Candy Darling di quest’edizione. 

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Chi è la coppia che pensa conquisterà maggiormente l’attenzione da parte dei twettaroli più incalliti?

L’arma segreta queer, progetto Manhattan, si chiama Silvia Farina. Preparatevi.

Di tutte le edizioni che ha condotto, ad oggi, qual è il suo concorrente preferito?

Tendo a sentirmi più vicino, emotivamente, a quelli che non si tuffano ad abbracciare i bambini appena gli operatori accendono le telecamere. Voglio molto bene ad Angelina, è una mia cara amica. Sinceramente, ci sono moltissimi concorrenti a cui mi sono affezionato: Paolo Maccaro e Clementino, Pico, le Persiane ed Eva Grimaldi. Amo particolarmente i concorrenti di quest’anno: Tina è divina, prepotentissima e simpaticissima, Lory, invece, è un genio indiscusso, Diego e Cristina li adoro, così come adoro Alessio ed Alessandro, due ragazzi molto svegli a cui auguro una grande carriera.  

E quello che avrebbe tanto voluto, ma che per ironia della sorte, non ha mai accettato di partecipare?

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Daria Bignardi, ma adesso è direttrice di Rai3. Anche Paola Ferrari e Patty Pravo non mi dispiacerebbero a dir la verità. 

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Quest’edizione si sfiderà con un importante reality di Canale 5. Questa sfida la eccita o la spaventa?

Mi diverte!  Sono anni che fanno quel reality in Inghilterra, con delle idee geniali. Le do qualche esempio. Hanno messo nella stessa casa Pete Burns dei Dead or Alive che ha fatto amicizia con il parlamentare di estrema sinistra George Galloway, anche lui inquilino, e tutti dovevano ballare “You Spin Me Round”. Tutti gli inquilini erano estremamente diversi,  con un forte vissuto alle spalle, come vuole il format. Ah, in un edizione c’era Jackie Stallone, la madre di Sylvester, un mito, ed hanno fatto entrare a sorpresa Brigitte Nielsen. Vediamo cosa faranno a Canale 5.

A Vanity Fair, in una recente intervista, ha detto: “La mia vita sessuale è inesistente come quella affettiva.”  Non le manca l’amore?

No. 

Ha anche detto di provare una profonda disistima per il tipo di uomo che desidera fisicamente. Posso chiederle qual è il suo prototipo di uomo ideale?

Fisicamente mi piacerebbe un uomo ricco. Le racconto una storia per farle capire perché i soldi possono rendere una persona più bella. 

Prego..

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Un mio amico inglese ha una storia con un uomo di Alessandria d’Egitto. Mi ha fatto vedere una foto su WhatsApp e l’ho trovato bellissimo. Ricordo che Alessandria è la città dove ci sono gli alberghi Metropole e Cecil, sfioriti, ma intatti dalla Belle Epoque. E’ la città dove vive Wael Shawky, l’artista che ha fatto dei film con delle marionette di vetro di Murano al posto degli attori,  ricreando le crociate dal punto di vista dei musulmani. La città dove l’eremita cristiano Paphnuce raggiunse Thais nel libro di Anatole France.  Se il mio amico mi avesse fatto vedere una foto identica, ma l’uomo fosse stato di Treviso, non l’avrei trovato bellissimo. Quindi, secondo me, la storia che circonda un corpo cambia totalmente la sua sexynessFaccia un esperimento di semiotica: prenda un’immagine stock di un trentenne, la duplichi. Sotto ad una foto ci scriva: Civitavecchia, 3000 euro in banca. Sotto l’altra ci scriva: Abu Dhabi, 3 miliardi e 900 milioni di dirham in banca. Vedrà come funziona, sarà un trucco del cervello, troverà più attraente la foto con sotto scritto “Abu Dhabi”

Mi sono perso..

Quando le dico “uomo ricco” lei non deve pensare a Gianluca Vacchi. E quando le dico “soldi” non deve pensare a Porta Nuova, discoteche, yacht. Deve pensare a zaffiri padparadscha colorati come un tramonto in Sri Lanka, a quadri di Agnes Martin, all’essenzialità delle suite all’Aman di Tokyo… insomma, bisogna smetterla di avere pregiudizi contro il glamour. La smetta di associare i soldi a Berlusconi, subconsciamente

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Lei che è un agorofobo dichiarato, che rapporto ha con la popolarità?

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Non la vivo, sto chiuso in casa. Non frequento nemmeno gente dell’ambiente della tv. Vado al ristorante, anche da solo e le dirò: ho un ottimo rapporto con i ristoranti.

Come si vede da qui ai prossimi dieci anni?

Mi vedo più grasso, senza l’uomo ricco dei miei sogni, fallito in tutte le mie imprese. Pieno di debiti, con un programma alle 16:00. Sicuramente rosicherò contro i colleghi che avranno fatto tanti soldi e sarò un uomo di merda. 

L’idea di diventare padre l’ha mai sfiorata?

Alle mie amiche, che vogliono fare figli disperatamente, io dico sempre: ce l’hai già un bel rubino?

La legge Cirinnà le piace?

Beh, sicuramente è stata un grande passo avanti.

E questa storia sulla fedeltà come se la spiega?

Quale storia sulla fedeltà? Le uniche volte che sono stato in coppia con qualcuno, l’unica cosa spiritosa era tradire. Finalmente anche un ippopotamo come me si poteva sentire come Joan Collins. 

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Qual è il politico, del panorama nazionale, che avrebbe visto bene a Pechino a patir la fame e il sonno?

Farebbe ridere la coppia delle Parlamentaresse, composta da Maria Elena Boschi e Marianna Madia. Per par condicio dovrei prendere anche la coppia dei Luddisti, composta da Matteo Salvini e Alessandro Di Battista. Potrebbero prendere passaggi solo a cavallo. 

I Gay sono davvero così promiscui come dice Marina Ripa di Meana?

Io spero di si per loro. Spero, in tutta sincerità, che non siano dei monaci come me. Detto questo credo che si scopi sempre meno, in generale, nelle società evolute. Sono certo che i dirigenti della Bank of China scopino una volta ogni tre anni, mentre le guardie delle favelas scopino più volte al giorno. 

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4 commenti su “Costantino della Gherardesca: “Sogno Daria Bignardi a Pechino”, “L’amore? No, grazie!”

  1. Ahi ahi un toscano che non conosce Dante “amor che a nullo amato amar perdona…” caro Costantino vede la differenza tra sesso e amore è che l’amore né si desidera né si sceglie. Capita e sei rapito. Per un po’ o per sempre. Come dice? Che uno può desiderare o volere di innamorarsi e perciò anche di non innamorarsi? E allora non sa cos’è l’amore. Quando lo conoscerà non saprà neanche più capire se è abbottonato davanti o di dietro come si dice a Milano. Altro che scelta razionale “amore? No grazie”!!

    1. “amore” non significa rimbecillirsi e far scegliere al caso

      L’amore senza ragione è gratuito e senza volontà, è spontaneo quanto nullo, senza direzione né valore.

      E’ la spinta animale e biologica. Nulla più.
      Insomma, è quanto più distante da ciò che gli uomini considerano “romantico e affettivo”.

      Questo va bene solo e unicamente per gli “ignoranti” (nel senso buono) affettivamente e per gli iper romantici.
      “capita e sei rapito” va bene alle elementari.
      Non va bene per un adulto con prospettive di vita, con desideri e necessità ben delineati (ai quali l’amore andrà ad allinearsi) e un intelletto che lo spinge a SCEGLIERE (che sia per il meglio di lui o per il partner).
      Chi non sceglie non pensa, non fa la differenza, è indifferente.

      Se invece io SCELGO di innamorarmi, il valore delle mie azioni sarà amplificato dalla volontà. Avrà un peso diverso, responsabilità diverse e una densità diversa.

      Se SCELGO di darmi a qualcuno (invece di aspettare che la chimica sociale lo faccia per me) è LUI CHE HO SCELTO. IO l’ho scelto e ho scelto lui e nessun’altro.

      Anche un imbecille sa aspettare che succeda. Va benissimo, ma chiedo: che valore ha la sua non scelta? Uno vale l’altro probabilmente.
      Ma questo può andare bene solo per quelle persone che nemmeno sanno perché si innamorano. Terrificante. State a casa e non fate danni!

      Non mi sentirei adulato ne corteggiato, ne altro, se qualcuno non mi scegliesse con la testa ma solo con i deliri fantasiosi causati da una società commerciale che obbliga la gente a regalarsi cioccolatini solo e unicamente una volta l’anno.

      Non dico che è così in assoluto. Ma dico che PER ME è assolutamente così.

      1. Tutto passa attraverso la ragione certo. Ma Lei sta rispondendo a qualcun altro o non ha letto bene quello che ho scritto. Non ho mai scritto che uno deve rimbecillirsi tornare alle elementari o seguire istinti animali. Non è la ragione a decidere quando capita di innamorarsi sarà la ragione a valutare le conseguenze e a prendere le decisioni. Altrimenti perché si direbbe perdere la testa?

        1. Ma certo, non lo ha scritto. Il mio era più che altro un indagare, stimolato dal suo post e basato sui miei pensieri.

          Immagino comunque che non ci sia un assoluto. E che ne quello che ho scritto io ne quello che ha scritto lei vadano bene per tutti.

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