Intervista shock a Costantino Vitagliano: “Tutti pensavano fossi gay ma ora basta: parlo io!”

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Il successo, i momenti down, il periodo nell'agenzia di Lele Mora, il carcere di Corona e il mondo gay che non l'ha mai abbandonato.

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Guardi Costantino Vitagliano e pensi che per lui, il tempo, non sia davvero mai passato, ma non tanto per i segni dell’età, quanto per il look. Costantino non è affatto cambiato: è rimasto il seduttore di un tempo, quello che incollò intere generazioni davanti allo schermo, quello che scrisse due libri e che diede un barlume di popolarità ad Alessandra Pierelli; quello che diede vita a Daniele Interrante e all’accoppiata dei Troppo Belli,  ma soprattutto quello che inventò il mondo, tanto criticato quanto seguito, dei tronisti. E’ rimasto davvero uguale: fisico perfetto, pettorale spinzettato sempre in bella vista, caviglie di fuori, gel nei capelli, pelle perennemente abbronzata e denti sempre più bianchi. Ha preso parte, dopo un periodo lontano dai riflettori, ma non dallo Xanax, alla prima edizione del Grande Fratello Vip e, nonostante la sua permanenza sia durata quanto un gatto in tangenziale, citando la regina indiscussa di tutti i reality, il Costa ha lasciato, anche questa volta, il segno e, al grido di “Ora basta: parlo io!” l’indimenticata punta di diamante di Maria de Filippi si racconta come non ha davvero fatto mai.

Dica  la verità: si è pentito di aver preso parte al Grande Fratello Vip?

Pentirmi? E perché mai? Le dirò: sono anche molto contento di come stiano andando e di come sono andate le cose. Alla fine l’ho presa come una settimana di vacanza. Grazie al primo gioco, dove abbiamo vinto anche per merito mio, sono rimasto nella casa “agiata”. Mi diverto molto a partecipare il lunedì sera, in studio, e mi fa davvero piacere l’idea che io sia lì, senza che nessuno mi abbia squalificato per qualche affermazione borderline. Al Grande Fratello, molto probabilmente, volevano quel Costantino di un tempo. Un Costantino che esiste ancora, sia ben chiaro, ma che oggi ha 42 anni e non ha più voglia di litigare.

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Non pensa che il binomio Bettarini-Damante l’abbia un tantinello penalizzata?

Ora che mi ci fa pensare, non saprei cosa dirle. Hanno due modi di vivere la vita totalmente diversi dai miei. Forse da Bettarini, come ho già detto qualche sabato fa a Verissimo, mi sarei aspettato un comportamento diverso. Un comportamento più maturo. Io sono un uomo e le cose amo dirle vis à vis, ma alla luce di come sono andate le sue cose per lui, penso che non ci sia molto altro da aggiungere. Damante, invece, ha vent’anni. Non fa né più, né meno di quello che forse avrei fatto anche io alla sua età.

Piuttosto, vista la fine di Clemente Russo, non pensa che anche Bettarini avrebbe meritato la squalifica dal gioco?

Io firmai un contratto dove vi erano scritte determinate cose. E’ vero che sono stato solo una settimana, ma in quei sette giorni, facevo molta attenzione a quello che dicevo, pur restando sempre e comunque sincero. Non spetta a me dire se è giusto o meno che Bettarini sia ancora dentro. Penso solo che se Costantino avesse fatto e detto quello che han fatto e detto gli altri, come minimo, sarebbe stato messo in croce, e sa cosa le dico?

Cosa?

Che sono felicissimo di non aver mai detto certe cose e di essere uscito a testa alta.

Oggi, lei, come sta?

Benissimo, un po’ influenzato, ma bene. Giro tantissimo per serate ed eventi e ho ripreso in mano la mia vita.

Ha parlato più volte, all’interno della casa, di continui attacchi di panico durante gli anni. Ha mai capito da cosa derivassero?

Capire da dove e da cosa derivassero non è poi così facile. L’ansia e lo stress, sono diventati due mali che colpiscono tutti, anche i più giovani. I social sono tanto utili, ma allo stesso tempo hanno anche contribuito ad alimentare stress e tanta confusione. Il mio malessere, molto probabilmente, non è derivato dal lavoro, quanto da tutto quello che c’era intorno.

Lei ha avuto un momento di celebrità come pochissime persone. Poi cos’è successo?

Non è successo niente, so solo che io ho continuato incessantemente a lavorare, ma purtroppo le persone ricordano solo il periodo a Uomini e Donne. Ho fatto Stranamore, ho partecipato a Casa Vianello, a Quelli che il calcio, poi ho recitato in diversi film e nella fiction Ho sposato un calciatore, ma chissà perché ci si ricorda sempre e solo del punto di partenza. Sia ben chiaro: non rinnego niente, anzi. Mi spiace solo che Mediaset non rimandi in onda le tante cose belle fatte assieme.

Quanto guadagnava per un’ospitata in discoteca?

Dieci, quindici mila euro a serata, per quasi 365 serate all’anno.

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