Cristiano Malgioglio dopo il GF Vip: “Ho giocato, ma non ho mai barato”

I bollenti spiriti nella casa, la discussa omosessualità di Jeremias, il nuovo disco, la cena con la Carrà una volta uscito e la storia di Predolin.

Ho paura tesoro, sostienimi!”. Questo fu l’ultimo sms che Cristiano Malgioglio mi mandò prima di entrare nel GF Vip.

Oggi, invece, di quella paura lì, Cristiano Malgioglio, o meglio la Regina Malgy, come la chiameranno più fan nel corso della nostra intervista, non sa davvero cosa farsene. Dal Grande Fratello Vip ne è uscito più forte di prima, e di quello che è stato detto prima, dopo e durante, a lui, non gliene frega più niente. L’attenzione di Cristiano, ora come ora, è tutta per Sonhos, il venticinquesimo disco di una carriera iniziata quarant’anni fa e che sembra ancora inarrestabile. Infatti, dopo il successo della hit Mi sono innamorato di tuo marito, Malgioglio pensa al bis e, in attesa di portare a casa un duetto con Fabri Fibra nella sua Tico Tico, il ciuffo biondo più famoso dell’etere parla dell’esperienza nella casa, della cena con Raffaella Carrà una volta uscito, ma anche dei suoi bollenti spiriti, della lobby gay, di quello che avrebbe fatto con il perizoma della Yespica se non fosse uscito e di un imminente progetto televisivo per le reti Mediaset.

Avevi davvero così tanta paura prima di entrare?

Sì, ma il motivo principale di quella paura era la mia febbre. Poco prima di entrare avevo quasi 39 e non sapevo come fare. Poi, naturalmente, ero preoccupato per la mia carriera. Avevo paura di giocarmi tutto in un contesto come quello.

E invece sbagliavi…

Mamma mia, è tutto così assurdo che ancora non ci credo. Sì, è vero, non è un giorno che son famoso al grande pubblico, ma quest’ondata d’affetto è stata davvero inaspettata. A furia di fare foto e selfie con i fan, mi è venuto il torcicollo. Mentre ero nella casa pensavo alla fine che avrei fatto una volta uscito. Non avendo la percezione di quanto stesse accadendo fuori, temevo di finire il resto dei miei giorni a fare le pulizie, come una casalinga disperata qualsiasi, nelle case degli italiani. 

Ti aspettavi davvero di arrivare così lontano?

No, assolutamente. Anche perché man mano che uscivano i miei amici, lì dentro, mi demoralizzavo sempre di più. Per passare il tempo ho fatto di tutto. Mi mancava solo di mettermi il perizoma di Aida e poi avrei completato l’opera. Se fossi rimasto un’altra settimana, credimi, l’avrei fatto. Avevo deciso di voler far vedere il mio corpo alla gente. Ero stanco di quel vedo, non vedo, che mi ha accompagnato per tutte quelle settimane! Se solo aveste saputo che sotto quelle vestaglie ero senza mutande.

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Non eri il solo a quanto pare. Anche Corinne non le portava…

Corinne è tremenda. Si è portata via anche le mie di mutande.

Se dovessi fare un bilancio di questa esperienza?

Direi positivo. Ho giocato, è vero, ma non ho mai barato. Tutto sommato sono stato bene anche se per colpa di quella panca di legno, e di tutta quell’umidità presa a Tristopoli, sto andando continuamente dall’osteopata. Nella casa ho cantato, ho ballato, ho cucinato, ho pulito, ho fatto la zingara, il ballo delle vergini, mi son truccato, mi sono vestito da vedova e anche baciato tutti i maschi della casa. Mica male, no?

Le labbra di Jeremias le sogni ancora?

Sì, ha due labbra morbidissime! Sembravano delle piume. Mi sarebbe piaciuto fidanzarmi con lui, così, anche io, sarei entrato a far parte del clan dei Rodriguez. Chissà come sarebbe stata contenta Belén di avermi nella sua famiglia. Se solo fosse stato gay, l’avrei corteggiato come non ho davvero fatto mai in vita mia.

Beh Cecilia, involontariamente, disse il contrario…

Davvero? Non ne sapevo nulla. Ora gli manderò subito un messaggio per ricordargli la mia disponibilità, ma anche il valore aggiunto della mia verginità. 

Nella casa, hai sorpreso tutti con delle interviste a luci rosse. Non vorrai mica darti al giornalismo, vero?

Non sia mai! Dovevo ammazzare il tempo in qualche modo. Epica fu la risposta di Serena Grandi alla mia domanda su quanti uomini avesse avuto nella sua vita. Mi disse: “Cento, ma ora devo fare il tagliando!”. Che donna straordinaria. 

Riccardo Signoretti, il direttore di NuovoTv, ha speso parole poco carine nei tuoi confronti, qualche giorno fa, nel salotto pomeridiano di Barbara D’Urso…

Mi dispiace, ma non per le sue parole, quanto per lui. Saprà perfettamente che in questo momento ho delle esclusive e dei contratti da rispettare e che, mentre per il web ho il via libera, per la carta stampata devo aspettare. Ma poi sai cosa ti dico? Che parlino di me. Bene o male, non m’interessa. 

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C’è stato qualcuno che ti ha tradito mentre eri dentro la casa?

Che io sappia, no. Poi, se c’è stato qualcuno, sai che ti dico? Ma chissenefrega! Una volta uscito sono stato invitato a cena da Raffaella Carrà che ha voluto stappare una bottiglia di champagne per me. Che emozione. Mi ha dato dei consigli, da professionista quale è, di cui farò sicuramente tesoro. 

Qualcuno ha parlato di un forte supporto della lobby gay nei tuoi confronti. L’hai notato anche tu?

La verità? Mai come stavolta, sì. Sono contento che il mondo gay abbia finalmente capito la mia umanità. Io non sono uno di quei gay omofobi e repressi, anzi. In un programma popolare e seguito come il GF Vip abbiamo parlato molto di omosessualità, redarguendo tutti coloro che l’han fatto nel modo sbagliato.

Piuttosto, hai più avuto modo di vedere quello che era successo con Predolin?

Di lui non voglio neanche parlare. Lui parla solo di questo, ma io non farò il suo gioco. Bisogna stare attenti a quello che si dice in Tv, perché l’eco, talvolta, può essere smisurato.  

Come si fa a resistere alle tentazioni per tutti quei giorni?

Come ho fatto? Ero un albero secco. Morto. Anche se fosse arrivato Brad Pitt il mio corpo sarebbe rimasto lo stesso in letargo. Mi ha fatto compagnia una papaya. Volevo mangiarla, ma lei mi guardava spaventata, e allora passavo il tempo ad accarezzarla. 

La domanda del momento è: tu, a Capodanno, cosa farai?

Se non lavorerò, andrò sicuramente in Irlanda perché il mio albero si sta svegliando. Non voglio farlo appassire per nulla al mondo.

Invece, è uscito finalmente Sonhos..

Non vedevo l’ora. È un disco che mi rappresenta perfettamente, forse il più bello che ho mai fatto in tutta la mia carriera. Ho sempre sognato di fare un disco in portoghese-brasiliano e portoghese. Pensa che ho ricevuto anche un messaggio dal grande Giovanni Allevi. Mi ha detto di essersi emozionato ascoltandolo. Per ora sto ricevendo solo commenti positivi e un ottimo riscontro dalle vendite digitali. Il video di Mi sono innamorato di tuo marito sta avendo un successo inarrestabile e sta per raggiungere le 6 milioni di visualizzazioni, senza nessuna grande major alle spalle. Mercoledì 13 dicembre presenterò il mio disco alla Mondadori di Piazza Duomo, a Milano, con due giornalisti meravigliosi: Santo Pirrotta e Aldo Dalla Vecchia.

Mi sfugge il perché di questo grande desiderio di fare un disco in portoghese-brasiliano e in portoghese…

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Perché sono due lingue che mi piacciono tantissimo. Ho scoperto queste canzoni mentre lavoravo in Brasile con Roberto Carlos. Potremmo tranquillamente dire che sono state la colonna sonora della mia vita. Nel disco manca solo una con Gloria Estefan, ma non sono riuscito a portarla a casa. Avrei potuto chiedere ad Emilio, il marito, che è un mio grandissimo amico, ma la paura di un “no” ha avuto la meglio. Ora sto pensando al prossimo singolo che dovrebbe essere Tico Tico, una cover di Carmen Miranda, e sai con chi vorrei cantarla?

Mina?

No, con Fabri Fibra. Vorrei tanto fare una versione di Tico Tico con lui. Non dovrebbe aver problemi. Poco tempo fa mi citò nella canzone “Fenomeno”, dove diceva: “Tutte le sere prego da bravo cristiano, Malgioglio”. Io, comunque, se sono gay, lo devo a Carmen Miranda. Mentre la ascoltavo nella mia cameretta mi mettevo sempre un cesto di banane e mele in testa, perché non avevo frutta tropicale a disposizione, e la ballavo davanti lo specchio con la vestaglia di mia mamma addosso. 

Il nuovo disco di Cristiano Malgioglio, Sonhos, realizzato in portoghese e porotghese-brasiliano.

Nella seconda traccia del disco, invece, canti solitudine e tristezza. Eppure, a ripensare al tuo percorso nella casa, non si direbbe che siano due sentimenti a te vicini…

Beh, ma io sono malinconico per natura poi, che l’ironia prenda sempre il sopravvento, è un’altra storia. 

Che fine ha fatto il Malgioglio passionale de L’importante è finire?

Nel disco ci sono diversi pezzi passionali, altroché. Tra tanta ironia e malinconia, c’è anche tanta passionalità nella mia vita. Ora vorrei fare un video della canzone Tres assieme alla mia amica Rosalinda Celentano. Lei vestita da uomo, io da donna, mentre balliamo un tango appassionato.

A breve si mormora di un tuo ritorno in Tv…

A Gennaio. Un programma pazzesco. Non ho ancora firmato, chissà…

L’Isola?

– Cristiano Malgioglio attacca il telefono e non risponde più –