CRUISE: «NON SONO GAY!»

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E chiede un risarcimento miliardario all'attore porno che aveva messo in giro la voce di una relazione gay con lui. Peccato, consoliamoci con le gallerie di foto che...

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Visitate le gallerie fotografiche di Tom Cruise

Ricordate la storia di Kyle Bradford, l’attore porno gay che aveva dichiarato di aver ricevuto un bel giorno una telefonata da Tom Cruise per fissare il primo di una lunga serie di incontri sessuali? Ne avevamo parlato un po’ di tempo fa, così, un po’ per pettegolezzo, un po’ per dovere di informazione.

Le voci sulla sessualità del bel Top Gun erano sempre state contrastanti, e anche se le dichiarazioni di Kyle Bradford sembravano eccessive, la notizia andava… tenuta di conto, diciamo.

Per mesi non ne abbiamo saputo nulla, e proprio quando si poteva cominciare a pensare che un po’ di verità ci fosse, Tom sorprende con un’azione che gli permette di guadagnare le prime pagine di tutti i giornali: sporge querela e cita la pornostar per danni. Fin qui niente di eclatante; tante volte le star hanno citato gli approfittatori che cercano di guadagnare notorietà alle loro spalle. Ma Cruise, come sempre, fa le cose in grande e chiede un risarcimento di ben 100 milioni di dollari, che, lira più lira meno, sono 217 miliardi e mezzo di lire!

E sembra che le possibilità di vincere la causa siano ottime.

Chad Slater, conosciuto anche come Kyle Bradford, infatti, aveva completamente inventato, e poi diffuso, la storia completamente falsa, secondo la quale lui avrebbe avuto una relazione omosessuale continuata con Tom Cruise e questa storia sarebbe stata scoperta dalla moglie di Cruise, portandoli così al divorzio, come è ovvio.

Nè possiamo accusare Cruise di chiedere una cifra così altra per omofobia: "Anche se Cruise rispetta sotto tutti i punti di vista iln diritto degli altri di seguire il proprio orientameto sessuale, egli non è omosessuale e non ha avuto relazioni di alcun tipo con Kyle Bradford e non lo conosce nemmeno" dicono al processo.

Perché, dunque una cifra così alta?

"Perché Cruise è un attore di film d’azione – dicono i legali – Egli dipende dall’accettazione del pubblico mondiale dei suoi film. Perdere il rispetto e l’entusiasmo di una parte sostanziale del pubblico cinematografico costerebbe a Cruise somme sostanziose". Insomma, una star dei film d’azione non può essere gay: ne andrebbe della sua immagine! E’ una questione di buon senso: "Mentre il querelante crede nel diritto degli altri di seguire il proprio orientamento sesssuale, una vasta parte del pubblico in tutto il mondo non condivide questo punto di vista e, credendo che egli ha avuto una relazione omosessuale addirittura durante il suo matrimonio, sarebbe meno propensa a favorire i film di Cruise, particolarmente dal momento che egli tende a ricoprire ruoli che richiedono una passione eterosessuale e avventura".

In fin dei conti, perché dovrebbe toccare proprio a Tom Cruise di cercare di abbattere lo stereotipo del gay urlante appene vede una lucertola, lui che è abituato a azioni ben più coraggiose?

Dal canto suo, Bradford trova tutto l’accaduto molto sconvolgente; dopo aver recentemente dichiarato di non aver mai incontrato la star di Hollywood ha aggiunto: «Tutt’a un tratto la mia faccia è su tutti gli schermi tv d’America, presentandomi come una porno star gay. I miei genitori non sapevano nemmeno che io fossi omosessuale».

Resta da dire che Tom Cruise è ancora considerato uno degli uomini più affascinanti del pianeta, e alla sua bellezza non possiamo non rendere tributo, con una serie di gallerie fotografiche, e anche ricordando che sabato 5 maggio Tele + proporrà una delle sue migliori interpretazioni, quella data sotto la direzione dell’indimenticabile Stanley Kubrick nel film Eyes Wide Shut.

Visitate le gallerie fotografiche di Tom Cruise

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