De Sica: “Io gay? Lo direi, ma è una tale cazzata…”

Christian De Sica, intervistato da Diva e Donna, smentisce le voci che lo vogliono gay e amante di Paolo Conticini: “Se avessi questa inclinazione lo direi. Paolo è più di un amante, è un fratello”.

In una lunga intervista rilasciata a Diva e Donna, Christian De Sica tenta di mettere fine, una volta per tutte, alle voci che da anni lo vogliono non solo gay, ma anche coinvolto in una relazione con l’attore Paolo Conticini. Un gossip alimentato, anni fa, da certe foto che ritraevano i due in vacanza su una spiaggia di Miami.

"È una tale cazzata – esordisce De Sica -. Sai quante stronzate hanno detto sulla mia famiglia? Che avevo i miliardi in Svizzera quando invece morivo di fame. Che mia madre era lesbica. Che mio padre aveva un amante uomo”. Sembrerebbe quasi un’eredità, quindi, se a lui è toccato lo stesso rumor che aveva interessato anche suo padre. Che dice, dunque, di quello che si chiacchiera su lui e Conticini?

“Che siamo amanti? Questa fregnaccia pazzesca mi è rimasta addosso da quasi vent’anni – ricorda -, da quando ho fatto ‘Uomini, uomini, uomini’, storia di quattro amici omosessuali, e sono diventato amico di Paolo. Tu pensa che i miei figli lo chiamano zio. Ieri sera eravamo a cena io, mia moglie, lui e la sua fidanzata”.

Il giornalista gli chiede, dunque, com’è nato questo rapporto così stretto tra i due.

“Paolo è un uomo serio, perbene, cui voglio molto bene – spiega l’attore -. Sono molto attaccato a quest’uomo da quella volta che ho rischiato seriamente di morire… Capodanno del Duemila, a Cortina esco di casa con mia figlia per vedere i fuochi e mi arriva un petardo dritto in un occhio. Una tragedia. Lui mi era grato. L’avevo fatto lavorare nel cinema quando era un ragazzetto che mi faceva d’autista, prima ancora si arrangiava da buttafuori. Mi è stato vicino con mia moglie al Policlinico Gemelli per quattro mesi e mezzo. Non lo posso dimenticare. Mi faceva la barba, mi puliva il sedere…”.