DI PIETRO COME GIOVANNA D’ARCO

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Dopo lo scoppio di una tetta in aereo, la morte di Paternostro e del padre, l'epurazione dalla RAI, una cattolicissima Carmen Di Pietro confessa una crisi mistica che...

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È appena passata l’ora del tè, freddo quando raggiungo telefonicamente la show- girl Carmen Di Pietro. Gentile e disponibile accetta subito di scambiare due chiacchiere con Gay.it anzi, è tanto l’entusiasmo che non mi chiede nemmeno di richiamarla. La soubrette dice da subito di conoscere bene il nostro portale, i suoi amici gay le hanno parlato di noi. La Di Pietro, oltre ad essere una show girl, si è cimentata per ben 14 volte nel ruolo di attrice, collezionando anche una partecipazione in un film diretto da Tinto Brass, Snak Bar Budapest. Balzata agli onori della cronaca per il suo matrimonio con Sandro Paternostro, giornalista Rai, più grande di lei di ben 46 anni, i suoi problemi personali da allora hanno trovato un ampio risalto sui maggiori settimanali nazionali.
Per ultimo la vicenda del suo inserimento in una ‘lista nera’, pubblicata dal settimanale Gente, sui personaggi che la Rai avrebbe deciso di non far lavorare nella prossima stagione televisiva. Tra gli altri nomi: Elisabetta Gregoraci, travolta dallo scandalo di sesso e potere e sbarcata per questo in Mediaset con Buona Domenica, e di Cristiano Malgioglio, accusato di procurare belle donne ai potenti uomini politici in cambio di lavoro per sé. Ma la cattolicissima Di Pietro è pronta a ‘porgere l’altra guancia’.
Signora Di Pietro, a quanto pare sarà costretta a stare lontana dalle trasmissioni della tv di stato..
Guardi – risponde in modo concitato- io non voglio dire nemmeno una parola a riguardo. Non mi importa, confido in Dio, facciamo finta che non mi abbia nemmeno fatto questa domanda.

Ma questa potrebbe essere una buona occasione per togliersi un bel ‘sassolino dalla scarpa’, dal momento che quella lista pare non essere stata confermata dalla Rai?
Le ripeto, io non dirò nulla su questo argomento, farò finta di non aver sentito nulla a riguardo. La mia fede, in questo momento, è più forte di qualsiasi provocazione.
Scusi se insisto, ma la mia non vuole essere una provocazione quanto la possibilità, attraverso il nostro portale, di puntare il dito verso certa stampa che pubblica notizie, spesso, senza aspettare che vengano confermate
Molte volte dei giornalisti mi hanno fatto del male, ma a me non importa, io non porto rancore verso nessuno, le ripeto, la mia fede è talmente grande che non cerco vendetta o rivalsa.
Rimango stupito a sentirla parlare così, mi aspetto una indomita e sfrenata Di Pietro e, invece, mi sembra di parlare con una suora. Da cosa nasce questa sua grande fede?
Sono sempre stata cattolicissima, ma il mio amore verso la religione cattolica, la chiesa e Dio si è fatta più forte dopo la morte di mio padre. Ogni volta che entro in chiesa e guardo il crocifisso mi metto a parlarci ed è come se parlassi con mio padre. Ad un tratto non sento più il dolore per la sua assenza, è come se fosse lì vicino a me.

Lei crede che il fatto di aver fede significhi sempre porgere l’altra guancia, non darsi spazio per una difesa legittima?
Assolutamente no, io dico sempre quello che penso
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Lei crede che il fatto di aver fede significhi sempre porgere l’altra guancia, non darsi spazio per una difesa legittima?
Assolutamente no, io dico sempre quello che penso,è per questo che mi si odia o mi si ama. A me non deve dar da mangiare nessuno e poi siamo in democrazia ed ognuno dice e fa quello meglio crede, ovviamente nel rispetto degli altri. L’importante è non far male a nessuno. La mia fede mi dice soprattutto questo: non portare rancore e non arrecare dolore agli altri.
E se la sua religione le dice questo, come mai i detentori del potere Vaticano non permettono agli omosessuali di vivere serenamente il loro amore? Ognuno dovrebbe essere libero di amare chi vuole, come dice lei, soprattutto perché amare in qualunque forma non può nuocere a nessuno.
Il problema di fondo è che l’Italia non è un paese libero come si vuole far credere. E questo porta molta gente a vivere repressa, scatenando ansie e depressioni. Io non sono un politico, non ho potere, sono una persona come tante altre che trova che sia giusto vivere liberamente il proprio amore.
Vediamo se è ferrata in attualità: oggi abbiamo un parlamentare in più che si batte per questo, sa a chi mi riferisco?
Certo, Vladimir Luxuria, lo conosco, è simpaticissimo. Giuro che vorrei trascorrere una intera serata con lui, davanti ad un buon Piatto di spaghetti a parlare di tutto.
La imbarazzerebbe ricevere avance da parte di una donna?
No, ma poi io non ho atteggiamenti tali da far si che una donna si avvicini per corteggiarmi. Le donne lesbiche sono molto rispettose della mia persona. Si deve smettere di pensare che le donne e gli uomini gay saltino addosso alla gente.
Sono noti i suoi problemi d’amore. Poniamo che le capiti anche questa sventura. Se un giorno il suo compagno le dicesse che si è innamorato di un altro uomo come reagirebbe?
Non avrei problemi, apprezzerei la sua sincerità, del resto contro la natura non si può andare.
E se fosse suo figlio a confessarle di essere omosessuale?
Mio figlio, adesso, ha 5 anni. Non posso farmi prendere,sin da ora,una depressione pensando che da grande possa diventare gay. Se accadesse lo accetterei, ma a quale mamma non piacerebbe avere dal proprio figlio un nipotino?
Depressione? Andiamo avanti… Qual è la sua idea su Pacs ed adozioni per le coppie di fatto?
Confesso di avere le idee molto confuse a riguardo quindi preferisco non esprimerMI, davvero, sono sincera. Di sicuro però posso dire che le donne di spettacolo notano una maggiore apertura mentale nei confronti di certe tematiche. La donna di spettacolo ha una maggiore elasticità mentale rispetto ad una casalinga. Io mi ritengo una via di mezzo tra la casalinga e la show girl, sono una che va in giro con le scarpe da ginnastica, la tuta, senza trucco e i capelli tirati.
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di Michele Sabia

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