Lorella Cuccarini e Heather Parisi tornano insieme in tv!

Dopo le polemiche per i diritti della comunità LGBT, “a distanza di anni si sfideranno nello spazio che le ha consacrate, con un palco tutto loro”. A dicembre su Raiuno.

Non ci si crede, per molti è la realizzazione di un sogno che sembrava ormai impossibile. Sono stati presentati i palinsesti Rai per la prossima stagione televisiva e tra le tante novità spicca per il pubblico LGBT un evento a dir poco storico: Lorella Cuccarini e Heather Parisi insieme a dicembre per una prima serata speciale. Il titolo è già noto e accende gli animi: Nemica Amatissima.

Già, perché le showgirl degli anni ’80 e ’90, le due icone gay italiane per eccellenza, sono sempre state accostate, paragonate, confrontante, in una rivalità forse più costruita dai media che reale. Anche se l’anno scorso le due si sono effettivamente un po’ beccate, almeno a distanza, e proprio su temi cari alla comunità LGBT. Se Lorella ha preso posizione contro le adozioni per le coppie omosessuali e la maternità surrogata, Heather invece ha sempre difesa a spada tratta senza se e senza ma i diritti della comunità che l’ha sempre sostenuta, anche in questi anni di lontananza dalle telecamere. Ecco il post con cui Heather attaccava Lorella per le sue indelicate posizioni contro i diritti della comunità LGBT.

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“A distanza di anni si sfideranno nello spazio che le ha consacrate, con un palco tutto loro”, ha detto il direttore di rete Andrea Fabiano. E noi non vediamo l’ora.

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5 commenti su “Lorella Cuccarini e Heather Parisi tornano insieme in tv!

  1. Tra le due, l’unica icona gay che vedo è Heather Parisi. Sempre che abbia senso nel 21esimo secolo parlare ancora di icone gay, come se noi gay fossimo esseri a parte rispetto al resto della gente. Lorella Cuccarini con le sue posizioni retrograde può tutt’al più essere considerata una ex icona gay; da tempo e in modo molto chiaro si è schierata contro la nostra libertà di contrarre matrimonio, di adottare e di avere figli con procreazione assistita e surrogazione. Chi si schiera contro i nostri diritti non può essere una nostra icona. Sarebbe una contraddizione in termini. Trovo veramente umiliante anche solo il pensiero di ammirare, acclamare e applaudire una donna con posizioni retrograde del genere, fortemente contraria ai miei diritti.

  2. non entro nel merito delle contestazioni alla Cuccarini, che giudico eccessive (le sue perplessità sulle adozioni gay non possono farla “timbrare” come omofoba “tout court”). Quel che andrebbe detto è che i paragoni sono inconsistenti: Lorella Cuccarini è un’ottima professionista ma la Parisi è stata la più irraggiungibile ballerina dello spettacolo leggero italiano.

    1. Be ma non si tratta di qualche perplessità, lei è contro. Lo ha detto molto chiaramente e in più occasioni. E’ contro la nostra libertà di contrarre matrimonio, di adottare e di avere figli con procreazione assistita e surrogazione. Le sue frasi a quanto ho potuto vedere sono quelle del family day, sono quelle di un qualsiasi Giovanardi o Buttiglione, per la serie ‘al massimo si può discutere di unioni civili’, ‘i bambini hanno bisogno di un padre e una madre’, ‘i bambini non si comprano’, e così via. Che alla base ci sia ignoranza o omofobia altro, il fatto non cambia: ha posizioni schifose, è contro i nostri diritti. E, appunto, come si fa a definire icona gay una che è contro i diritti dei gay…

      1. se le persone che credono che un bambino non debba crescere in una famiglia omogenitoriale sono etichettabili come omofobe, l’85 per cento degli italiani (compresi molti che partecipano a battaglie e accolgono in casa il compagno del figlio) è omofobo. Su questa questione deve passare del tempo e dev’esserci informazione, ma non si può definire omofobo chi è contro l’adozione gay.

        1. Può essere anche semplice ignoranza in materia, sta di fatto che è contro; ed è anche contro la nostra libertà di contrarre matrimonio. A quanto ho visto ha pure condiviso un tweet degli organizzatori della manifestazione contro il ddl Cirinnà con tanto di foto e hashtag difendiamoinostrifigli.

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