Documenti: chi è che “Predica bene Ratzola male”?

Un documentario espone l’arretratezza italiana sui diritti delle coppie impossibilitate a sposarsi e punta il dito contro le ingerenze della Chiesa. È un documentario ‘scomodo’…

ROMA – Si è fatto un gran discutere di recente, e abbiamo assistito a splendidi esempi di ipocrita indignazione, in occasione del seguitissimo passaggio televisivo del documentario della BBC “Sex Crimes and the Vatican”. 

Nello stesso periodo nel quale Colm O’Gorman lavorava al suo reportage due italiane, Luna Coppola e Sara Ballerini, erano impegnate nella realizzazione del loro “Predica bene, Ratzola male“, un documentario sulle coppie di fatto che in Italia non riesce a trovare distribuzione. Le due autrici dopo il clamore suscitato dallo speciale trasmesso da Santoro hanno lanciato un appello affinche’ anche il loro documentario esca dall’ombra e possa finalmente essere visto. “Leggendo i vari blog, la gente ne ha parlato, ne ha discusso, ha passato il link del video e questa cosa ci ha riempito di gioia, perchè ancora una volta dal basso, dalla gente è partito un grande movimento. Ma esiste un altro documentario che non parla certo di aria fritta ma di laicità, di democrazia, di diritti civili, un documentario che porta alla luce le ipocrisie e le contraddizioni dei nostri governanti che popolano i piani alti dei palazzi di Roma, un documentario che fa parlare la gente, che fa parlare coppie omosessuali e eterosessuali che vivono in una situazione di disagio sociale, in una situazione di instabilità per la mancanza di diritti che esistono in quasi tutti i paesi che si definiscono democratici.”

Predica bene, Ratzola male“, titolo simpatico e ammiccante, è stato finora visto grazie a poche proiezioni fatte in Italia, grazie all’aiuto di persone e associazioni, mentre altri hanno avuto l’occasione di vederlo in Spagna a Barcelona, dove è stato proiettato. Le autrici sono andate in giro per l’Italia e varie città europee, raccogliendo interviste ai politici, intellettuali, esponenti della Chiesa, avvocati, sociologi, responsabili di associazioni LGBT, europarlamentari, giornalisti di testate estere e coppie di fatto che hanno dato il loro contributo testimoniale sul tema con l’intento di approfondire le motivazioni che hanno determinato un buco legislativo già colmato in quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea. Da tutte queste testimonianze emerge che le discriminazioni fatte ai danni di 2 milioni di coppie di fatto italiane, è una censura dei sentimenti e della vita stessa, il trionfo dell’ipocrisia sull’amore e sulla dignità umana. Il documentario è stato girato nell’arco di 9 mesi in Italia, Belgio e Spagna e ci auguriamo possa trovare uno sbocco nel mercato italiano, vista l’estrema attualità dell’argomento affrontato. (RT)

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