DONNIE DARKO E ALTRE CATASTROFI

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Molti lo considerano già un film 'cult'. E venerdì sarà nelle sale italiane. Intanto ecco una sfilza di titoli da non perdere o da assaggiare. Da Rupert Everett...

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E’ tempo di cattiveria. E’ finalmente giunta l’ora di vendicarsi: di che cosa non si sa, ognuno avrà un buon motivo per fare la festa a qualche nemico ‘numero uno’, che sia Antonio del GF, la zia Maria oppure, che so, la polizia.

Ma prima bisogna avere un piano a prova di bomba. Le possibilità nel weekend sono tante. In rigoroso ordine di preferenza, ecco i miei consigli:

Correte a vedere il film horror più inquietante degli ultimi anni, l’evento “catastrofista” Donnie Darko di Richard Kelly (come la principessa Grace), film del 2001 che solo ora trova la luce nelle sale italiane ed è stato lo sleeping event di Venezia, pubblicizzato pochissimo e adorato dai critici. Addirittura si sostiene che la festa prevista per il film in realtà non si sia mai svolta.

D.D. è un adolescente americano con problemi di sonnambulismo: una notte incontra Frank, un enorme coniglio nero che gli predice la fine del mondo. Appena tornato a casa, trova la sua camera da letto devastata dal motore di un aereo caduto dal cielo. Donnie, cercando di capire le cause del disastro, inizia a organizzare una serie di piccole vendette genialmente costruite che gli metteranno contro metà degli abitanti ma il destino incombe e sarà Dio, o chi per esso, a decidere all’ultimo momento la sopravvivenza di Donnie. Cast con alcuni dei migliori giovani attori americani: i due Gyllenhaal Jake e Maggie, Patrick Swayze di ‘A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar’, Drew Barrymore e la coppia malotica composta da Kristina e Marina Malota. C’è chi sostiene che la scena dell’allagamento della scuola abbia ispirato lo ‘scherzaccio’ degli studenti del Parini (viva la scuola italiana e tutti gli Antonio, gli Alessandro, le Katrine?). Nel film, non manca un pedofilo (che fa una fine irraccontabile e non vi rivelo chi lo interpreta).

Se le atmosfere più sofisticate e retrò vi comunicano il senso del mistero e della scoperta, recuperate assolutamente ‘The Village‘ di M. Night Shyamalyan, thriller dai risvolti gotici in cui un villaggio del ‘700 si trova circondato da un bosco in cui abitano creature malvagie che comunicano attraverso un misterioso codice che si basa sui colori. Una ragazza cieca, la sensibile Ivy Walker, si avventurerà nei boschi e riuscirà a risolvere l’enigma. Potente metafora delle società controllate, ‘The Village’ non è però un film dell’orrore e solo in una scena (magica) tra gli alberi svela la sua capacità di stupire. Quasi un film antropo/sociologico in costume per adolescenti, vanta un cast stellare: l’ex Alien-fighter Sigourney Weaver, il premio Oscar Adrien Brody, il bel William Hurt de ‘Il grande freddo’, lo stupendo Michael Pitt di ‘The Dreamers’ e, ragazze, la rivelazione femminile dell’anno: Bryce Dallas Howard, ‘figlia’ di Ricky Cunningham e Ron Howard, occhi di cristallo, capelli color aranciata e una bravura istintiva davvero rara. Sarà nel cast di ‘S‘, atteso seguito di ‘Dogville’, nuova follia creativa di Lars Von Trier, regista danese, vincitore di una Palma D’Oro e considerato da alcuni critici internazionali il più grande cineprovocatore esistente al mondo.

Paura che un parente tiri l’aletta? Correte a vedere ‘Il segreto di Vera Drake‘ di Mike Leigh, Leone d’Oro a Venezia, film classico e struggente, ideale per una platea over 40: una donna delle pulizie si prodiga a far del bene a tutti, aiuta le ragazze ad abortire (non ci voleva molto, negli Anni Cinquanta), cerca di piazzare la figlia con un bravo ragazzo – le promesse d’amore di allora ora fanno quasi ridere – ma viene inguaiata per un semplice ‘gossip’.

4) Vi piace Raoul Bova? Correte a vedere ‘Alien vs. Predator‘: il bell’attore romano interpreta il ruolo dell’archeologo Sebastian De Rosa che insieme ad altri quattro colleghi si avventura in Antartide dove il team scopre un tempio azteco sotto il circolo polare. Nel tempio si intrufolano degli strani esseri di due specie ormai note ai cinefili, gli Aliens e i Predators: sarà una dura lotta.

5) L’esorcista vi ha fatto tremare? Oppure vomitare? ‘La plume de ma tante’ vi ha fatto rizzare i capelli? E’ ora di ammirare ‘L’esorcista – la genesi‘ di Renny Harlin, specializzato in action movies (o in alternativa chiudervi in un sottoscala a leggere la Bibbia).

6) Soffrite di insonnia e avete bisogno di melatonina per dormire? Non andate a vedere ‘L’uomo senza sonno‘ di Brad Anderson in cui un certo Trevor Reznik, non riuscendo più a dormire da un anno, rischia di essere licenziato. Lui, nel frattempo, inizia a sviluppare un senso di persecuzione che rischia di farlo diventare paranoico: un collega sparisce ma gli viene comunicato che, in realtà, questa persona non è mai esistita.

7) Adorate gli egizi e i misteri della loro cultura? E’ ora di ‘Immortal – ad vitam‘ di Enki Bilal, un intrigante fantasy ambientato nel 2095 in cui il misterioso Horus deve venire giudicato in una strana piramide che fluttua nel cielo. In città una donna viene arrestata perché ha qualcosa di nascondere. Con Charlotte Rampling.

8) Paura dei fantasmi? Ecco quel bono di Rupert Everett nei panni di un giornalista inglese che scompare dalla sua casa a Beirut in ‘Codice Homer‘. La moglie conosceva il suo lavoro in incognito, ovvero che lavorava per i servizi segreti del suo Paese ma l’ambasciata britannica lo sospetta di essere al soldo della Russia.

9) Paura di morire? Ecco ‘Il club delle promesse‘ di Marie-Anne Chazel, commedia drammatica con Pierre Palmade e Giovanna Mezzogiorno di cui abbiamo già parlato.

P.S.: un lettore mi chiede quali sono gli altri 7 film della ‘top ten’ di Venezia. Eccoti accontentato, Matteo:

A) ‘Accesso remoto‘ di Svetlana Proskurina
Un agghiacciante resoconto di quanto sia difficile tenere rapporti umani nonché amorosi nella Russia contemporanea tenuta sotto assedio da nuove forme di terrorismo. La gente parla, ma non comunica: nemmeno più tra le mura domestiche, se subentra la paura. Tragico.

B) ‘Delivery‘ di Nikos Panyatopoulos
L’Odissea nel 2004 vista quasi come un gioco crudele: dove andare, con chi parlare, chi conoscere. Ma il protagonista silenzioso, creduto da tutti gay, incontra una donna e se ne innamora. Se in città la gente si esprime solo se ha un fine chiaro, però, le cose cambiano e lui diventerà un killer. Bellissimo il protagonista maschile, Thanos Samaras, magnifica la scena in discoteca. Originale.

C) ‘Collateral‘ di Michael Mann
Perché è il più bel thriller degli ultimi anni, Cruise è semplicemente ciclopico anche coi capelli grigi e la trama ad orologeria assolutamente coinvolgente. Superspettacolare.

D) ‘Il castello errante di Howl‘ di Hayao Miyazaki
Perché aveva la sceneggiatura più bella e perché l’invenzione visiva del castello semovente è semplicemente geniale. Chi ama il cinema di animazione non può perderselo. Uscirà nelle sale italiane.

E) ‘L’intruso‘ di Claire Denis
Perché non è stato apprezzato quanto doveva: è un film lungo, dilatato, complesso, sulla perdità d’identità e di radici, sulla vita di un uomo a cui viene trapiantato il cuore e cerca una nuova vita dall’altra parte del mondo. Brava e animalesca la fascinosa Béatrice Dalle di ’17 volte Cécile Cassard’. Discontinuo, ma interessante.

F) ‘Mar adentro‘ di Alejandro Amenábar
Forse non se ne può più dei film su handicappati e tragedie ‘terminali’. Però pensateci un attimo: Bardem, bravissimo, non fa mai pensare allo spettatore che può muovere al massimo una decina di muscoli. Il mare del titolo è anche la capacità attoriale del protagonista. Pro eutanasia e amore reciproco.

G) ‘Le chiavi di casa‘ di Gianni Amelio ex aequo con ‘P.S.‘ di Dylan Kidd
L’altro grande film sull’handicap di Venezia. Urticante, a tratti insopportabile, con un finale da urlo. Bravissimo il protagonista realmente handicappato e per nulla piagnone nonché insuperabile la Charlotte Rampling di ‘Swimming Pool’. ‘P.S.’ perché ha un titolo stimolante e perché c’è il premio Oscar Marcia Gay Harden nel cast.

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