Fabio Canino: “La Parietti ha un ego smisurato e innesca un meccanismo di haters”

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L’amatissimo giurato di Ballando con le stelle ci svela tutto sulla litigata con la Parietti e auspica, in un futuro, coppie gay e lesbo di danzatori.

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La parola al giurato. Fabio Canino non ha certo bisogno di presentazioni, e la sua ecletticità – certo, giurato di Ballando con le stelle ma anche presentatore, conduttore radiofonico e scrittore – lo rende il gay dichiarato dall’ingegno più multiforme d’Italia.

Ironia spavalda da buon fiorentino, è di una simpatia travolgente e ci racconta tutto, ma davvero tutto, sul caso della bisticciata senza limiti con Alba Parietti le cui ultime esibizioni hanno lasciato parecchio a desiderare.

Ballando con le stelle, di sabato sera su RaiUno, anche quest’anno è un grande successo. Arriviamo subito al dunque: il caso Alba Parietti. Tu hai sviscerato il senso di tutta la trasmissione: ci sono persone che ballano, bene o male, ma per lo spettacolo non è l’unica cosa importante…

Noi diamo il voto alla messa in scena della performance. La Parietti arriva in pista molto tesa perché pensa non al balletto ma alla sceneggiata che fa dopo. Le prende molte energie. Si dedica a investire in ospitate tv future. Non ci aspettiamo che sappia ballare: ci sarebbe una giuria di cinque tecnici, sarebbe un programma molto noioso, non sarebbe uno show da sabato sera. La giudice tecnica è una (Carolyn Smith, n.d.r.), è anche troppo buona. Noi dobbiamo colorare e colorire quello che succede. Quando loro firmano il contratto sanno benissimo che c’è una giuria televisiva non esclusivamente tecnica. Poi, per alcuni scatta la competizione e ci rimangono male e c’è chi investe nel futuro: la Parietti pensa che questi siano gli ultimi colpi e si dedica a quello che succederà dopo. Ma è scorretta, sparando a destra e sinistra. Fa parte dello spettacolo, lei lo sa fare, ma ha sbagliato quando ha fatto finta di capire una cosa per un’altra: io non mi permetterei mai di dire che lei è ridicola, ma lo era a tratti la messa in scena. Non c’era l’allure del personaggio di Maleficent.

Però non pensi che la Parietti abbia ragione quando le provocazioni della Lucarelli sono fuori misura?

I commenti nel mondo dello spettacolo sono molto più duri e ironici, sono fatti per colorire. Guarda caso, chi si lamenta è sempre quello che balla peggio. Chi non ha un ego smisurato come la Parietti sta al gioco perché ognuno ha il suo ruolo. Lo so, è un po’ pirandelliano.

Perché non fai come la Parietti che fa continui commenti e post su Ballando con le stelle anche in settimana, sui social e ne parla in altri programmi?

(Fabio ride, n.d.r.) Perché ho una vita da vivere, ho altro da fare, la tv non è la mia realtà, è un bellissimo gioco ma finisce lì. Non leggo quello che lei scrive su Facebook perché innesca un meccanismo di haters che abbassano il livello, cosa che succede anche sulla pagina di Salvini. Lui scrive una cosa e gli haters peggiorano la situazione.

Noi aspettiamo da tempo quello che Ballando con le stelle è diventato in Austria e Israele, ovvero un programma con la coppia gay o lesbica. Mariotto disse persino che Miccio non era virile…

Io non ero d’accordo e dissi che quello che aveva detto era una cazzata. Ballando con le stelle è uno dei programmi più gay-friendly nella tv italiana: Rai Uno, sabato sera, un pubblico e una connotazione particolari con in giuria due gay dichiarati. L’anno scorso una drag queen ballava con un uomo, ha ballato anche una transessuale. È stato fatto tantissimo, arriveremo anche a quello se capiterà ma non deve essere fatto apposta perché da contratto sindacale ci deve essere il gay. Nell’edizione statunitense e inglese c’erano solo giudici tecnici e annoiavano. Hanno tentato di mettere personaggi più forti nel cast perché devono bilanciare il fatto che la giuria non sia provocatoria. Noi siamo assolutamente già gay-friendly! Il gruppo degli autori è il più avanti che abbia mai visto, stiamo facendo dei passi da giganti. In pochissime giurie di Ballando con le stelle nel mondo c’è un giudice che si permette di dire a un concorrente “come sei bello!”.

Chi ti immagineresti come coppia gay, lesbo o trans?

Vorrei essere sorpreso…

Vedresti Imma Battaglia ed Eva Grimaldi?

Perché no. Ma non potrebbero ballare insieme perché il format non lo consente!

Nella tua Rainbow Republic, come ti immagineresti un Ballando con le stelle arcobaleno?

Ci sarebbero coppie di tutti i gender. Vorrei che venisse Milly a presentarla. Ci sarebbe qualcosa di musical, più musica da discoteca, tipo Madonna. La nostra è considerata la migliore edizione al mondo perché abbiamo anche una band eccezionale dal vivo, è come assistere a un concerto. Ecco, nella Rainbow Republic cambierei il format consentendo il ballo a coppie gay, lesbo e trans.

Il libro Rainbow Republic (Mondadori, n.d.r.) sta suscitando interesse negli Stati Uniti dove si parla di una serie tv. Che cosa ci puoi dire a riguardo?

Ancora è presto ma lasciami sognare!

Tornando a Ballando, Com’è cambiata la trasmissione negli ultimi dieci anni?

È cambiata molto adeguandosi a quello che succede intorno a noi. Milly ha capito prima di altri che il ballo è alla porta di tutti e di tutte le tasche. Il ballo avvicina ed è terapeutico, tanti stress si ammorbidiscono ballando. È un modo di stare insieme straordinario. Ci sono molte più crews che ballano insieme, ci sono contaminazioni di musiche ed è cambiato anche il concorrente che partecipa.

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