Francesca Fagnani: “Io, le mie Belve, Signorini e il mondo gay”

«La d’Urso verrà. Me l’ha promesso. La Boschi mi ha detto no, mentre a Maria De Filippi, a onor del vero, non è ancora arrivato l’invito.»

«Perché le mie ‘belve’ piacciono così tanto al mondo gay? Perché il mondo lgbt ha uno sguardo libero che sa apprezzare le donne più per le ombre, che per le luci. E poi, autrice del programma, è Irene Ghergo. Una donna iconica che non ha bisogno di grosse presentazioni e che, proprio sul vostro sito, ha detto: “Ho infr*cito la tv!”» Così Francesca Fagnani inizia a parlare a Gay.It del ritorno di Belve da venerdì 14, alle 22:45, sul canale Nove. 

«Saranno tre serate, con due interviste a puntata.» Sei personaggi: cinque donne e, per la prima volta, un solo uomo. L’uomo in questione è il direttore di Chi Alfonso Signorini. «Mi ha piacevolmente sorpreso. Me l’aspettavo più abbottonato, come solo gli uomini potenti sanno essere, invece ha stupito tutti per la sua sincerità. Ha raccontato cose che non passeranno indifferenti e che faranno sicuramente notizia. È stato una super belva.» Le altre donne, invece, saranno Marisela Federici, Giorgia Meloni, Annalisa Chirico, Nunzia De Girolamo e Paola Turci. «La Turci farà delle confessioni che non ha mai fatto prima e che spiazzeranno sicuramente i suoi fan. La De Girolamo farà morir dal ridere e dirà delle cose molto pesanti su certi maschietti, mentre la Chirico lascerà tutti a bocca aperta per una certa spregiudicatezza.» 

Fuori da questa edizione sono rimaste la d’Urso, la De Filippi e la Boschi. «La d’Urso verrà. Me l’ha promesso. La Boschi mi ha detto no, mentre a Maria De Filippi, a onor del vero, non è ancora arrivato l’invito.» Per il momento, dopo Signorini, non saranno previsti altri uomini. In passato le altre belve sono state la Ventura, la De Sio, ma anche la Gerini, un’inedita Alessandra Mussolini che raccontò di non aver perdonato il marito per le vicende delle baby squillo dei Parioli e Alda d’Eusanio. «Alda mi aveva invitata a casa sua per farmi delle sedute di acido mandelico, ma ho preferito desistere all’invito.»

Alla domanda se si sente belva (come in molti dicono) la Fagnani, nata nel giornata contro la violenza sulle donne, risponde fiera: «Quando mi danno della belva, lo vivo come un complimento. Un carrierista uomo, è professionale, una carrierista donna, al contrario, è una belva.» 

Mentre parliamo la giornalista e conduttrice è in giro per le strade della Capitale. «Roma è una città ferma e sciatta. Ha un’unica fortuna: vive della sua bellezza, ma tolto questo, non ha nulla da offrire né ai romani, né ai turisti. E glielo dice una che mentre era a New York, non vedeva l’ora di tornarsene nella sua città.» Qualcuno la ferma per un selfie, lei ci sta, sorride, ma poi afferma: «Non sono così popolare come può pensare. Quello popolare, in coppia, è Enrico (Mentana, ndr). Non ha idea di quanti giovani lo fermano per parlare del suo Tg. Io, spesso, scatto le foto.» All’idea di  chiamare Enrico nella prossima edizione di Belve, la Fagnani sorride e, senza pensarci troppo, ammette: «Meglio di no. Rischieremmo di litigare a suon di rinfacci

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