Francesco: ovvero come diventare personaggio tv dell’anno

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Da dj a rivelazione di questa stagione televisiva, Francesco Facchinetti racconta a Gay.it la sua esperienza con XFactor, la sua musica, e quella volta che, sull'Isola, usci' dall'acqua...

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Francesco Facchinetti, quello che un tempo cantava ‘La canzone del capitano’ e si faceva chiamare Dj Francesco, è ora il conduttore di uno dei programmi cult della televisione italiana: XFactor. Personaggio tv rivelazione dell’anno, Francesco è anche un produttore di programmi televisivi, di nuovi cantanti, un dj radiofonico ed ovviamente un cantante. E’ lui stesso a definirsi un ragazzone giocherellone, ed in effetti mostra sin da subito la sua spontaneità. Infatti, all’inizio della nostra conversazione, Francesco mi chiede che tempo fa a Roma, e quasi alla fine di questa intervista mi fa una simpatica ‘confessione’ su quella nudità mostrata sull’Isola…

Parto da una frase che ho letto sul tuo sito: “la vita non smette mai di stupirmi. Ora il caso vuole che la mia vita, ‘la musica’, e la mia passione, la ‘tv’, si sono unite per darmi una grande occasione”.E’ vero, mi sento fortunato, perché nella mia vita faccio un lavoro che è anche la mia passione. Sono felice di aver incontrato delle persone che hanno creduto in me, partendo da Claudio Cecchetto, passando per Jovanotti, Fiorello, Pippo Baudo, e finendo al direttore di Raidue, Marano, e Simona Ventura, che mi hanno dato la possibilità di cimentarmi nelle mie grandi passioni: la musica e la tv.

Grazie all’incontro con la Ventura è iniziata l’avventura di XFactor. Come ti trovi in questo nuovo ruolo da conduttore?La conduzione di XFactor l’ho definita una montagna da scalare. Siamo partiti veramente dal nulla, con uno share piuttosto basso, per poi risalire piano piano, fino alla puntata di martedì scorso, quando abbiamo avuto punte del 38% di share. Questa trasmissione è la dimostrazione che non è vero che la tv e la musica non vanno di pari passo, al contrario abbiamo mostrato come la musica, quando viene trattata in un certo modo, sia pura arte, quella più sincera del mondo.

La musica riesce ad entrarti dentro anche con un ascolto distratto. Con XFactor abbiamo dato spessore alla musica ed ai cantanti che sono saliti sul palco.

Anche la Ventura ha dichiarato che quest’anno XFactor ha fatto una sorta di rodaggio, per poi esplodere l’anno prossimo. Sei d’accordo con lei?

Assolutamente sì. Tra l’altro, questa è una storia che si ripete anche negli altri paesi europei. Anche in Inghilterra le prime edizioni del programma sono state fallimentari o quasi, per poi diventare una vera e propria trasmissione cult nelle edizioni successive. Credo ci voglia solo un po’ di tempo per abituare il pubblico a questo nuovo format televisivo.

Tu parli di format nuovo, eppure c’è qualcuno che ha accostato XFactor ad ‘Amici’ di Maria De Filippi.

Penso che il fine dei programmi sia lo stesso, e cioè: trovare dei ragazzi giovani e riuscire a fargli fare quello che amano fare. Sono le metodologie con cui si arriva a questo fine ad essere differenti. Amici è una vera e propria scuola di musica, ed è più un reality che un talent. Xfactor è costruito invece su una scaletta fissa che è basata sulla canzone, l’esibizione e sul come ci si prepara all’esibizione. Non ci importa il rapporto dei cantanti tra di loro.

Hai risposto alle accuse avanzate da un blog sulla veridicità del programma. L’accusa era che alcuni concorrenti avevano un contratto in essere con la Sony, contrariamente a quanto previsto dal regolamento di XFactor.

Ho risposto per le rime. Il contratto di XFactor dice solo che, nel momento in cui vieni scelto per partecipare al programma, non devi avere un contratto con nessuna casa discografica. Prima puoi essere stato anche Justin Timberlake ed avere venduto milioni di dischi. E’ normale che, essendo XFactor un programma fatto in collaborazione con la Sony, la major discografica ‘blocchi’ tutti gli artisti che vi prendono parte.

Secondo te chi potrebbe essere il vincitore di questa edizione di Xfactor?

Credo che tutti e quattro i finalisti meritino di vincere, ognuno con le proprie caratteristiche. Quella di Giusy è l’originalità, perché ha una voce che si distacca dai canoni di voce italiana ai quali ci siamo abituati negli ultimi anni. La caratteristica degli Aram Quartet è la credibilità, oltre al fatto che sono veramente forti. Tony è quello che nell’immediato riscuote più successo, perché ha un viso molto bello e piace parecchio alle ragazze. Emanuele ha una voce che mi piace molto, forte e rock, che trasmette emozioni alla Bryan Adams o alla Robbie Williams. Per cui credo che tutti e quattro i finalisti  abbiano la loro carta vincente. Posso però dirti che chi vincerà si troverà davanti ad un punto di partenza e non di arrivo. Sarà quello il momento in cui dovrà iniziare a lavorare.

Quest’anno hai ricevuto il premio come personaggio tv rivelazione dell’anno. Ma tu hai anche scritto per ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, canti e fai la radio. Il tuo futuro artistico in che direzione va?

Non mi sento nulla di quello che faccio ed allo stesso tempo tutto quello che faccio. Non amo raggiungere degli obiettivi, ma mi piace molto di più l’avventura ed il cambiamento. Mi piace provare nuove emozioni. Questa è la mia indole: quella di uno che non si ferma mai.

La Ventura è stata un po’ il tuo ‘pigmalione’. Immancabili come sempre, quando si ha successo e ci si trova al centro dell’attenzione, le voci di un relazione sentimentale tra voi due.

Purtroppo questa è la mentalità italiana. Nel nostro paese, quando uno fa successo, non si dice: “ guarda quanto è bravo!”, ma si dice: “guarda quel pezzo di m….”. Un atteggiamento totalmente opposto a quello degli altri paesi europei, dove anzi si tende a difendere la cultura del proprio paese.

Della tua esperienza all’Isola cosa ricordi?

Ho vissuto l’Isola in due modi diversi. L’esperienza da naufrago mi ha insegnato che l’uomo può vivere, se vuole, anche in condizioni estreme. Quella da inviato mi ha per la prima volta ‘costretto’ a raccontare le emozioni degli altri, e non le mie.

Su YouTube circola un video in cui, naufrago sull’isola ed appena uscito dal mare, un costume ‘galeotto’ ha mostrato le tue parti intime, per la gioia di maschietti e femminucce…

Ma non è stata colpa del costume!! Sono stato io a farlo apposta, e mi sono divertito a fare anche di peggio, solo che la produzione non l’ha mandato in onda. Alla fine sono un ragazzone ed in quella situazione mi sono divertito a fare il deficentone.

Un ragazzone che, oltre a condurre XFacor, ha aperto una casa discografica tutta sua e ha creato su internet un sito ‘Your music Blog’, con una interessante iniziativa. Ce ne parli?

Da cantante, sarò sempre un indipendente. Così ho imparato da mio padre, che con i suoi album, seppur distribuiti da una grande major discografica, ha sempre auto-prodotto tutto: dai video alle scenografie, per finire con le luci del palco per i suoi concerti. Credo tantissimo nella musica indipendente. Credo che ognuno debba camminare da solo e rompere le palle a tutti: questa è l’unica strada per avere successo. ‘Your music Blog’ è nato da una mia idea. Ho pensato di creare un blog che fosse a disposizione di artisti emergenti, visto che il mio sito, dopo l’inizio di XFactor, ha raggiunto oltre 400 visite al giorno.

A disposizione degli artisti emergenti in che modo?Abbiamo chiesto di inviare agli artisti interessati i file delle loro canzoni. Ogni mese sul blog vengono inserite 30 canzoni, e la più votata viene fatta ascoltare nel mese successivo come colonna sonora del mio sito. Il brano più votato di ogni mese verrà poi inserito di diritto nella compilation ‘Your music blog’ da me prodotta. Inoltre sto producendo una cantante Ely con la mia etichetta indipendente ed un programma per AllMusic dal titolo ‘Fuori’.

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