Gabriele, l’ultima cena, l’abito bianco e i primi racconti

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Lentamente, molto lentamente, il neo inquilino della casa del Gf, racconta pezzi del suo passato agli altri inquilini, compresa quella volta in cui tentò il suicidio. Ma nessuno...

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Gabriele ci sta andando, come si dice, con i piedi di piombo. Passo dopo passo sta raccontando parti del proprio passato ai suoi coinquilini, ma di Elettra, nei suoi racconti, non c’è ancora traccia. Ai concorrenti radunati sui divani, Gabriele ha raccontato della sua infanzia e adolescenza trascorse con una nonna severissima dalla quale si è separato il giorno del suo 18esimo compleanno quando l’anziana donna tentò di dargli uno schiaffo per cinque minuti di ritardo.

La confessione più importante, il neo inquilino della casa più spiata della Tv, la fa a Veronica, la maestra d’asilo che ha fatto il suo ingresso nella casa lunedì scorso, insieme a Gabriele e a "puro fascino".

In un momento di confidenza, Gabriele racconta a Veronica di quando, pochi anni fa, decise di togliersi la vita dopo un lungo periodo di depressione: più di 70 pillole, una bottiglia di champagne e un vestito bianco per quella che lui stesso ha definito "l’ultima cena". A salvarlo, un’amica di Milano a cui poco prima di perdere i sensi il giovane aveva mandato un sms con una frase presa da un libro: "Abbandono agli dei il mio destino".

La ragazza, intuendo quello che stava per capitare, chiama i carabinieri e gli chiede di fare irruzione in casa dell’amico che non rispondeva più al telefono. Tre giorni in rianimazione e poi il risveglio in psichiatria, imbottito di psicofarmaci, come succede a tutte le persone che tentano il suicidio e vengono salvate in extremis. Ore e giorni tremendi, ormai superati, ma che restano tappe fondamentali nella vita complicata che Gabriele sta lentamente condividendo con gli altri abitanti della casa del Gf.

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