G.A.Y. RICOMINCIA DA TRE

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Novità nella 3° stagione di Good As You, il primo magazine gay della TV italiana. Inchieste all'estero, incursioni fuori del mondo glbt. E nella puntata di giovedì 13,...

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Comincia, ricca di novità, la terza stagione di Good As You primo magazine gay della televisione italiana, in onda come sempre ogni giovedì alle 21.50 su Canal Jimmy e condotto da Sandro Cisco, Benedetta Emmer e Gianna Pala Contini. Da qui a giugno, quando la terza stagione si chiuderà con uno Speciale sul Gay Pride di Bari, ci saranno quattro appuntamenti a tema ogni mese, l’ultimo dei quali è sempre dedicato al mondo GLBT all’estero; in quella occasione la redazione di Good As You si trasferisce per conoscere realtà diverse, ripromettendosi di generare un confronto tra l’Italia ed il resto del mondo. L’introduzione di alcune nuove rubriche, inoltre, approfondisce i temi di ogni appuntamento: “Il Santo” è condotta da Sandro, “Oltre il Possibile” da Benedetta e “On stage” da Gianna. Ogni puntata di Good As You è anticipata da due episodi della pluripremiata serie tv “Sex and the City” e seguita da un film a tematica gay.
Supportato dalla convinzione che trattare argomenti riguardanti la società e la sua evoluzione significhi soprattutto volgersi alle libertà individuali, Good As You vuole esplorare anche altre categorie di esclusioni e di discriminazioni. L’informazione quindi si spinge più avanti e, dopo una fisiologica maturazione delle tematiche trattate nelle precedenti edizioni, Good As You si lancia nell’esplorazione anche oltre i confini.
“Quanto siamo normali?” è il tema della seconda puntata in onda giovedì 13 marzo alle ore 21.50. In questo appuntamento si parla di pazzia seguendo il filo rosso dell’omosessualità. Gli omosessuali, infatti, fino a pochi decenni fa, venivano internati in ospedali psichiatrici perché considerati malati di mente. Dal 1978, anno del varo della legge 180 (altrimenti detta legge Basaglia) che ha imposto la chiusura dei manicomi e il blocco dei ricoveri coatti, le cose vanno diversamente e anche l’omosessualità non è più considerata una malattia. Normalità e sanità mentale sono i due concetti che la seconda puntata di Good As You intende analizzare: la normalità e la sanità mentale possono essere principi relativi, cioè mutevoli a seconda delle epoche e dei luoghi? Quanto siamo malati? Quanto siamo normali e chi lo stabilisce?
Le telecamere di Good As You sono entrate nello stabile di Santa Maria della Pietà, un tempo manicomio provinciale di Roma e oggi diventato Museo-Laboratorio della Mente, un grande spazio non solo espositivo fortemente voluto dal Dott. Tommaso Losavio, psichiatra, ex direttore dell’ospedale e Presidente del Centro Studi e Ricerche dell’ASL Roma 3 che ha coordinato il progetto di chiusura definitiva dell’ospedale, avvenuta proprio nel 1978 con la legge Basaglia. Si parte con un’intervista di Sandro Cisco, confezionata all’interno della rubrica ‘Il Santo’, a Nicola Fanizzi e Alberto Paolini, due ex-internati, orfani e richiusi per oltre vent’anni nell’ospedale di Santa Maria della Pietà per problemi comportamentali. Si prosegue con l’intervista a Adriano Pallotta, un ex infermiere in pensione dopo cinquant’anni di servizio all’interno del maniconio romano. Infine la parola passa allo stesso Dott. Lo Savio che ci spiega la sua esperienza diretta.
Gianna Pala Contini, nella sua rubrica ‘On Stage’, intervista Remo Remotti pittore, attore, poeta, scultore e scrittore che spesso è stato considerato folle e per questo ricoverato varie volte in cliniche psichiatriche.
Nelle sua rubrica “Oltre il possibile”, invece, Benedetta Emmer intervista il dott. Giorgio Antonucci, medico ed ex primario dell’Ospedale Psichiatrico di Imola che nel 1973, prima della legge 180, liberò dal manicomio di Imola 250 pazienti internati.
Alle 22.25 la puntata di Good As You è seguita dal film, in versione originale sottotitolata in italiano, “Perché no?” una commedia di Sthefane Giusti con Amira Casar, Juliet Gayet (Ita./Fra./Svizzera, 1999).

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