Giancarlo Magalli: “Non sono omofobo, ma..”

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"Le icone gay vivono una sorta di ‘wannabe’ da parte della comunità lgbt e nessun gay, dotato di buon senso, vorrebbe essere Giancarlo Magalli."

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La pazienza ha un limite. L’ho persa dopo otto anni, non dopo otto settimane, ma oramai è una storia passata. Mi è dispiaciuto per la Forgia perché era una ragazza davvero in gamba, ma in parte la capisco: guadagnava poco e aveva altre ambizioni. 

Ad onor del vero, c’è chi ha scritto che anche la Forgia ebbe dei problemi di convivenza con lei..

Cazzate! Siamo andati sempre d’accordo e l’ha raccontato anche lei in diverse interviste, mentre con Roberta sono più che certo che andrà tutto bene. Mi è bastato guardarla negli occhi per capire chi è.

Le basta uno sguardo?

Per riconoscere quelle che sono disposte a tutto, sì. 

E ce ne sono tante?

Questo non glielo so dire. L’importante è riconoscerle e guardarsene bene..

Morise a parte, se avesse la possibilità scegliere, con quale figura femminile le piacerebbe condividere lo studio di Via Teulada?

Non conosco le new entry in circolazione perché non seguo il mondo dei reality, ma non le nascondo che mi piacerebbe tornare a lavorare con la Leofreddi o con Roberta Lanfranchi. Anche Stefania Orlando, con la quale ho fatto una sola stagione de I Fatti Vostri, mi ha lasciato un bel ricordo e mi dispiace davvero tanto vederla solo nelle televendite. Non c’è nulla di male a farle, ci mancherebbe, ma lei è davvero molto brava e meriterebbe sicuramente qualcosa in più. 

Il più lontano possibile, tra cent’anni, quando Michele Guardì non ci sarà più, che fine faranno tutti quei personaggi che lui continua a tenere a galla?

Michele dice sempre una cosa: “Io sono fedele: vengo lasciato, ma non lascio mai!”. Cosa vuole che le dica? I più bravi riusciranno senz’altro a trovare la loro strada anche senza Guardì. Provi a pensare a Timperi, o ai tempi, all’indimenticato Frizzi. 

Quando il suo “regista’ dichiara: “mi piace fare esperimenti mescolando personaggi alla conduzione”, lei, in tutta sincerità, quanto ci crede?

Molto. Se calcola che spesso li prende da una parte, per metterli da un’altra, direi che non ha detto una balla.

Guardì è un uomo potente?

In Rai ci sono due tipi di potere: quello politico, e quello del risultato finale. E Michele, in tutta sincerità, è uno dei pochi che da anni porta sempre ottimi risultati. Poi che abbia degli amici anche in politica, almeno in questo caso, non vuol dire niente..

E lei, Giancarlo?

Io non ho nessun potere! Mi limito a portare all’azienda per la quale lavoro dei risultati che, grazie al cielo, sono sempre più che soddisfacenti.

In passato ha dichiarato che, almeno in tv, è più opportuno essere di sinistra. Lo pensa ancora?

Non propriamente. Dissi solo che quelli di ‘destra’ erano più disposti a far lavorare quelli di ‘sinistra’, che il contrario. Detto tra noi, quelli di sinistra hanno sempre avuto più persone da sistemare e ricordo ancora certi colleghi che, al primo venticello di cambiamento, iniziavano ad andare con una copia de L’UNITÀ in tasca, pur avendo idee totalmente diverse. Stessa cosa che accadrà ora con i 5 Stelle e Lega al potere.

Una sua ex ‘valletta’, Mara Carfagna, ora è Vicepresidente della Camera, nonché deputato di Forza Italia. 

Era entrata come tutte le altre e nessuno sapeva della sua passione per la politica. La leggenda che vede il suo ingresso a ‘I Fatti Vostri’ per fare un piacere a Berlusconi prima delle elezioni è totalmente priva di ogni fondamento. Credo che il Cavaliere nemmeno la conoscesse prima di vederla in tv. 

Ha più incontrato Berlusconi?

Sì, è capitato e ogni volta mi parlava solamente di quanto fosse brava la Carfagna. Mi diceva: Magalli lei non sa quanto è brava la sua ex collega. Si scrive tutti i discorsi da sola!”. Un genio.

Lei alla politica ci ha mai pensato?

No, assolutamente. Per fare il politico bisogna avere una tendenza al compromesso e alla flessibilità che io proprio non ho.

Anche se in un certo periodo della sua vita sembrava che potesse, in qualche modo, varcare la porta rossa, per amor di battuta, del Quirinale. Se qualche mese fa si fosse trovato al posto di Mattarella, dall’alto della sua sincerità, come si sarebbe comportato?

Diciamo subito che era un gioco nato da un sondaggio de ‘Il Fatto Quotidiano’. Ricevetti 24.000 voti, il doppio di Rodotà, e il succo era: meglio Magalli che tutti gli altri. 

Si ma sta tergiversando sulla domanda di Mattarella..

Guardi: ho ringraziato Dio di non essere al suo posto.

È preoccupato per il futuro del Paese?

Non del tutto. Voglio essere fiducioso, in fondo non abbiano un contratto a tempo indeterminato con il nuovo Governo. Mal che vada, dopo questi cinque anni, torneremo al voto e, come sempre, in Italia, vincerà l’opposizione. 

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