“Gigolos”, il reality sugli escort che scandalizza l’America

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Cinque escort seguiti in tutto quello che fanno, incontri con le clienti compresi. Per il New York Times è "pornografico". Poi aggiunge: "Nella realtà, la maggior parte di...

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Sta facendo molto parlare di sé, a tutto beneficio dell’audience, l’ultimo reality Made in Usa che si basa sulla vita di cinque gigolò. "Gigolos" in onda dal 7 aprile su ShowTime, riprende 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, Nick, Vin, Brace, Steven e Jimmy, cinque escort eterosessuali (o almeno così vuole lo show) che rispondono alle chiamate di donne single, di coppie, di signore di una certa età o di donne un po’ fuori forma e insicure del proprio fisico.

Il New York Times l’ha definito addirittura "pornografico" e si chiede "chi sono queste persone apparentemente normali (infermiere, insegnanti e lavoratoratrici nel settore dell’IT) che consentono alle telecamere di registrare le loro devianze sessuali e legali?". Poi però, la critica del NYT, Alessandra Stanley, si lascia andare a commenti meno rigidi e a proposito degli escort dice: "E’ come un corso di cucina per vegani fatto interamente con piatti di carne".

Il riferimento è al fatto che nonostante il reality sia destinato ad un pubblico etero, nonostante glie scort abbiano una clientela femminile, secondo la Stanley, la stragrand emaggioranza degli annunci in cui normalmente ci si imbatte sono di escort per gay.

Unica nota positiva, sempre secondo la commentatrice newtorchese, la scelta del cast che vede la coppia un po’ avanti negli anni che cerca un po’ di pepe, la donna che si diverte a fare la parte di colei che comanda e quella in cerca di una sana sessione di sesso di gruppo.

Il tutto intervallato dalla vita quotidiana (o presunta tale) dei cinque concorrenti che tra un appuntamento e l’altro passano le giornate in palestra e si confrontano su quale esercizio tonifichi questo o quel muscolo.

E anche tra loro cinque ce un buon campionario, compreso il padre che farebbe di tutto per il figlio di cinque anni e precisa "tutto e chiunque", al più grande di tutti, Brace, angosciato dal passare del tempo che investirebbe nel mercato dei cosmetici anti età.

E mentre gli Usa si interrogano sull’ammissibilità di un reality del genere, non si può non pensare che era solo questione di tempo prima che venisse fuori un reality del genere. Che da noi arrivi prima un reality sulle escort ingaggiate da politici?

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