GRANDI FRATELLINI DOVE SIETE?

Ma che fine hanno fatto gli ex-ragazzi del Gf? Partecipare al GF ha portato loro fama e popolarità? A giudicare da queste interviste non si direbbe…

Mentre gli ultimi inquilini della casa del Grande Fratello si stanno godendo la recentissima popolarità, tra interviste ed autografi, ci siamo chiesti: che fine hanno fatto i grandi fratellini delle precedenti edizioni? Se Laura Torrisi del Gf6, la notizia è di pochi giorni fa, sarà la protagonista del nuovo film di Leonardo Pieraccioni, gli altri ex abitanti della casa che fine hanno fatto? Scopriamo così che molti, pur non lavorando in televisione, continuano a fare serate in discoteca, a frequentare corsi di recitazione, oppure semplicemente sono tornati al loro lavoro di sempre. Un viaggio attraverso l’umanità dei passati protagonisti del Grande Fratello che ammettono: per lavorare nel mondo dello spettacolo non serve poi a molto fare un reality.

Iniziamo il nostro viaggio con Man Lo, la cinesina più famosa d’Italia, simpatica e travolgente, sicuramente una delle protagoniste indiscusse della scorsa edizione del Grande Fratello. Man Lo ha trovato occupazione soprattutto nel mondo della pubblicità, prestando il suo volto ed i suoi ‘si si si’ e ‘ no no no’ ad una famosa azienda di telefonia mobile.

Com’è cambiata la tua vita in questo anno?

La mia vita è cambiata moltissimo, perché dopo l’esperienza del Grande Fratello ho avuto l’occasione di conoscere tantissima gente di ogni età e di ogni estrazione sociale. Prima, quando frequentavo l’università, la mia vita era parecchio limitata, anche per le mie origini asiatiche.

Ad un anno di distanza la tua popolarità e riconoscibilità continua ancora?

Certo, non c’è lo stesso impatto dell’anno scorso, ma non posso lamentarmi. Sarà per i miei tratti orientali, sarà per la stravaganza del mio look, ma tantissima gente mi ferma ancora per strada.

Dopo 12 mesi continuano ad arrivarti proposte televisive?

Ci sono diverse proposte, due a livello cinematografico, una radiofonica. Posso dirti che non è facile lavorare nel mondo televisivo. C’è troppa gente che vuole fare questo mestiere, ed anche io sento il bisogno di prepararmi e dimostrare quello che valgo. Per fortuna ho accettato di fare quella pubblicità importante!

Hai seguito l’edizione di quest’anno? Chi ti è piaciuto di più?

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Guendalina perché è simpatica e spontanea così come si vede da casa. Io sono entrata in suite e l’ho incontrata. Si è creata subito una forte simpatia tra di noi, mentre con Milo non è stato così. Mi è sembrato molto diverso da come appare in televisione, più freddo e meno simpatico.

C’era qualcuno che ti somigliava caratterialmente in questa edizione?

Guendalina per la sua solarità ed il suo essere spontanea.

Salutiamo Man Lo ed andiamo a ritrovare la bella e statuaria calabrese Isa Iaquinta, rimasta nella casa più spiata d’Italia solamente un mese, ma abbastanza per far perdere la testa all’italico maschio. Oggi, lasciata alle spalle l’esperienza del Grande Fratello, Isa è tornata a fare la Dj a tempo pieno nei club più esclusivi d’Italia, dall’Art Cafè di Roma al Pineta di Milano Marittima. La prima cosa che le domando è:

Chi ti è piaciuto di più tra i ragazzi di quest’ultima edizione?

Milo mi è piaciuto più di tutti. Sono contenta che abbia vinto lui, perché è stato la persona più sincera e più ironica. Milo rappresenta a pieno titolo il prototipo della persona che deve partecipare ad un programma del genere ed è stato premiato per questo, a differenza della nostra edizione in cui ha vinto Augusto De Megni, che non era certo il mio preferito.

Ad un anno di distanza puoi dire che serve partecipare al Grande Fratello per lavorare nel mondo dello spettacolo?

Non serve, il reality ha un inizio ed una fine. Per lavorare nel mondo dello spettacolo servono altre qualità, anche se stiamo vivendo un momento in cui dal punto di vista artistico non c’è meritocrazia, quindi  se hai delle buone capacità è meglio che te ne stai tranquillamente a casa a coltivare i tuoi hobby.

E per il tuo lavoro come dj serve?

Si, perché è chiaro che il potere mediatico di un programma del genere ti aiuta a quadruplicare le serate. Il Grande Fratello ti dà una grande visibilità, che è indispensabile in un lavoro come il mio in cui devi sempre stare a contatto con la gente.

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Hai fatto serate in locali gay?

Finora no, ma mi piacerebbe molto farle. Ci sono andata a ballare spesso invece, dal Mucassassina di Roma ai locali estivi gay della Calabria. Ogni volta mi diverto come una matta, perché mi piace molto il tipo di musica che si balla in questi posti, e poi c’è il vantaggio che nessuno ti rompe le scatole.

Chi ti somigliava in questa edizione?

Nessuna… no scherzo! Forse Mirela, non mi riferisco all’aspetto estetico, ma a quello caratteriale. Come me è rimasta molto neutra sia nelle scelte che nelle discussioni.

A differenza tua, lei però si è lasciata andare alla passione con Raniero. Lo avresti fatto anche tu se ti fossi trovata tra un Raniero ed un Alessandro?

No, perché sono fidanzata. Non mi avrebbe tentato nessuno dei due.

Giusto il tempo di salutare Isa, e si va subito alla ricerca del maschietto del Gf6 che di più ha lasciato il segno. Ricordate la coppia più innamorata della storia del Gf, quella che fiumi di lacrime ha consumato all’interno della casa di Cinecittà? Ovviamente sto parlando di Filippo Bisciglia, il romanaccio ex venditore di telefonini, e della sua adorata Simona. Abbiamo raggiunto Filippo per chiedergli com’è cambiata la sua vita in questo ultimo anno.

Allora Filippo cosa ci racconti? Hai da poco realizzato un cd dal titolo Sto parlando con te, ti sei dato alla musica?

Ormai è passato un anno dalla mia partecipazione al Grande Fratello, ma è stata un esperienza talmente bella che la rifarei subito. Mi sono divertito come un matto, ma soprattutto ho conosciuto il vero amore con Simona. Grazie al GF ho avuto la possibilità di incidere un disco, perché se non avessi partecipato a questo programma televisivo nessuna casa discografica mi avrebbe dato la possibilità di produrlo. Restano però pregiudizi grandissimi nei confronti di chi ha partecipato ad un reality: devi sempre dimostrare doppiamente di saper fare qualcosa.

Sei soddisfatto di come sta andando il tuo singolo?

A Roma è finito tre volte, a Milano anche, quindi per me è una grande soddisfazione. Mi auguro solo che le radio non abbiano pregiudizi, e che i grandi network ci aiutino un pochino a farlo conoscere.

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Oltre al disco ci sono proposte e progetti a livello televisivo?

Le proposte ci sono, poi però sta a noi decidere se accettare o meno. Meglio studiare e prepararsi, ed aspettare che arrivi la proposta giusta. Sono dell’idea che chi troppo vuole, nulla ottiene. Io non mi fermo, ho voglia di fare e tanta grinta.

L’anno scorso tu e Simona avete fatto innamorare mezza Italia, come va la vostra storia?

Va talmente bene che io in questo istante sono in cucina e lei in camera da letto, quindi viviamo ancora insieme.

Meglio il Gf6 o il Gf7?

Vabbè, che c’entra?! Io sono innamorato del mio Gf e del Gf4, e poi parlano gli indici di ascolto, non posso giudicare io.

Dell’edizione di quest’anno chi ti è piaciuto?

Cambia molto la prospettiva quando vivi il Grande Fratello da spettatore. Francesca (Paola Di Meo, la rossa del gruppo, ndr) guardandola in tv sembrava pesante, ma dopo averla conosciuta di persona ho visto che è simpaticissima. Sia io che Simona abbiamo instaurato con lei un rapporto di amicizia. Andrea Spadoni è un ragazzo fantastico e molto buono. Voto ottimo anche per Alessandro e Milo.

A proposito di Andrea, si vociferava che ci fosse un gay nella casa e che fosse proprio lui..

Secondo me non c’era nessun gay in questa edizione.

Tra i protagonisti di questa edizione c’è stato qualcuno che ti somigliava come tipologia?

Non credo che nessuno mi somigliasse, come non credo ci fosse nessuno che somigliava a Simona o a Man Lo. Gli autori fanno 40.000 provini  all’anno, in sette edizioni hanno conosciuto quasi 300.000 ragazzi, tutti diversi tra loro sia nel carattere che nell’estetica.

C’è qualcosa che non rifaresti all’interno della casa?

Nominare Simon, un ragazzo straordinario e molto sensibile. Ecco se dovessi tornare indietro non lo nominerei, perché gli voglio davvero bene.

Vi sentite?

No, perché lui è un ragazzo un po’ chiuso, anche se mi farebbe tanto piacere incontrarlo.

di Michele Sabia