i Kymera ripartono da Atlantide

“Mai stati vittime di episodi di omofobia” raccontano i due cantanti aostani che per il futuro progettano un EP con le cover e il loro inedito. “Essere usciti dopo 12 puntate ha un suo valore”.

"Non siamo mai stati vittime di episodi di omofobia. Siamo sempre stati apprezzati sia come artisti che come persone." Così dichiarano Davide e Simone, megli noti come i Kymera in un’intervista rilasciata a TgCom alla vigilia dell’ultima puntata di XFactor, quella a cui loro, purtroppo, non parteciperanno, perché sono stati eliminati la scorsa settimana, alla seminfinale, dopo la sfida contro Nevruz.

E, tutto sommato, sono fieri del risultato raggiunto e di essersi confrontati con Enrico Ruggeri che "si è posto con noi come un artista che ci stima". "Alla fine la semifinale è stata una serata coerente con i gusti dei giudici – continua Simone – e le opinioni espresse nelle puntate precedenti. C’è stata una scintilla di dispiacere per Ruggeri ma dobbiamo anche dire che uscire alla 12esima puntata ha un suo valore, siamo pure riusciti a presentare l’inedito".

Adesso, il futuro dei Kymera è in un EP con le cover che hanno intepretato e il loro singolo, Atlantide, anche se Simone non pensa che cambierà molto da qui in avanti. "Ci siamo sempre presentati come Kymera – dice -, ossia due ragazzi che si stimano e che amano la musica e non come Simone e Davide, i due fidanzati."

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