I magnifici otto: i nuovi titoli lgbt di QueerFrame

La casa di distribuzione Queer Frame annuncia otto nuovi film queer nel suo catalogo: dall’intenso “Eyes Wide Open” sugli ebrei ortodossi gay al lesbico “Ghosted” di Monika Treut e al trans “Strella”.

Otto nuovi titoli, freschi e invitanti, si aggiungono al già ricco catalogo di Queer Frame, la costola queer della casa di distribuzione Atlantide Entertainment. Saranno disponibili dai prossimi mesi in DVD oppure via web, attraverso il portale queerframe.tv, scaricabili o in streaming. È prevista anche una promozione speciale che consente di ottenere un credito di 60 euro, con l’acquisto di una prepagata del valore di 100 euro.

Otto storie molto diverse tra loro, come genere e come messaggio, provenienti dalle zone più diverse e remote del Mondo.

Da non perdere uno dei più intensi film gay dell’anno, ingiustamente passato in sordina a qualche festival (era anche a Cannes in "Un certain regard"), l’israeliano "Eyes Wide Open" di Haim Tabakman.

La fiammeggiante ma impossibile passione tra un macellaio kosher sposato e un giovane aiutante in un quartiere ultra-ortodosso di Gerusalemme, esemplare per rigore espressivo ed equilibrio narrativo. Una lista di omosessuali perseguitati durante la dittatura in Paraguay è invece al centro di "108 Cuchillo de Palo", documentario di Renate Costa molto apprezzato quest’anno sulla Croisette.

Una particolare attenzione è riservata al pubblico femminile spesso trascurato dalla programmazione queer: il nuovo film di Miguel Albaladejo "Nacidas para sufrir – Nate per soffrire" è una insolita commedia romantica spagnola su due zitelle in età alla riscoperta di una forte complicità dopo aver passato una vita insieme. Ricorderete il regista spagnolo soprattutto perché autore del cult ursino "Cachorro".

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Un amore interraziale a cavallo tra Amburgo e Taipei è invece raccontato in "Ghosted" di Monika Treut, una delle pioniere riconosciute del cinema lesbico ma purtroppo praticamente ignorata dalla distribuzione tradizionale. Addirittura va letteralmente a fuoco l’innamorata folle protagonista di "Ça brule – Al fuoco!" della francese Claire Simon.

Gli altri titoli spaziano dall’inquietante thriller "Jay" del filippino Francis Xavier Pasion sull’omicidio irrisolto di un insegnante gay fagocitato dal cinismo trash di un agghiacciante reality show, alla statica commedia bisex argentina "Plan B – Piano B"’ di Marco Berger.Per originalità spicca la surreale commedia greca "Strella" di Panos H. Koutras sul rapporto controverso tra un ex-galeotto che si ritrova a passare la prima notte di libertà in uno squallido motel di Atene e una prostituta transex che rimetterà in discussione tutta la sua vita. È stata la sorpresa della sezione "Panorama" alla Berlinale dell’anno scorso.