IL GAYO MONDO DELLO SHOWBIZ

Ian McKellen sgrida “le velate” dello spettacolo, James Marsters considera un ruolo gay; film e drammi da Las Vegas ed un bacio gay che scotta nella soap più popolare del Regno Unito.

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Ian McKellen non demorde nella sua attività di attivista gay: in occasione di una recente apparizione in pubblico a Manchester ha detto che gli attori gay che si nascondono perché hanno paura di perdere opportunità di lavoro danno un pessimo esempio di comportamento. L’attore inglese si riferiva ai tanti attori che, non solo a Hollywood, pretendono di apparire etero quando invece sono profondamente omo. “E’ davvero triste” ha detto McKellen “ma non ci sono attori di primo piano che rivelano apertamente di essere gay. Facendo questo dimostrano di non essere in pace con se stessi e oltretutto mandano un pessimo esempio ai loro fans. Ancora peggio fanno quei dirigenti di compagnie cinematografiche che sono apertamente gay ma che dicono ai loro attori che fare coming out danneggerebbe la loro carriera a causa della reazione del pubblico.” L’attore stesso ha dimostrato, con la propria carriera, che queste preoccupazioni sono quanto meno eccessive, essendo diventato popolare lui stesso anche tra i giovanissimi interpretando il ruolo di Magneto nella serie dei film X-Men e quello del mago Gandalf nella trilogia de Il Signore degli Anelli. E a proposito delle nuove generazioni McKellen ha detto che bisogna dar loro il massimo supporto: “Se avessi saputo come stanno le cose quando, da giovane, non conoscevo nessun altro che era gay, la mia vita avrebbe potuto essere più felice molto prima. E’ meraviglioso essere vivi, ma non vivi veramente se non puoi essere te stesso.”

Dalla TV al cinema l’emergente James Marsters (clicca qui per la sua galleria di foto) sembra invece sempre collegato in qualche modo alla comunità GLBT. Il giovane attore ha assunto fama internazionale grazie al suo ruolo di Spike in Buffy – l’ammazzavampiri dove due dei personaggi principali, Willow e Tara, avevano una relazione lesbica. Su questo aspetto della serie dice l’attore: “Non è neanche sull’essere gay, è sull’essere innamorati. Due esseri umani che si amano. E’ stato bellissimo, anche se Joss Whedon (il creatore della serie, ndr) ha dovuto puntare i piedi perché qualcuno in alto nella produzione stava diventando nervoso. Joss ha minacciato di andarsene se gli fossero stati imposti dei tagli.” Tagli che invece sono stati subiti dal pubblico nostrano, che ha visto Italia 1 censurare pesantemente la serie e addirittura non trasmettere la puntata più esplicita su questa storia d’amore tra le due ragazze. Fortunatamente però Buffy sta cominciando a uscire in DVD, per cui sul supporto digitale sarà possibile vederla per intero e senza questi indigesti tagli. A Masters nel frattempo è stato proposto un film intitolato Venetian heat (Caldo veneziano), tratto da una piece teatrale e ambientato nell’Italia fascista. “E’ sull’essere se stessi” spiega l’attore. “Quando ho letto il copione ne sono rimasto davvero impresso, anche se avevo qualche titubanza per via delle scene di sesso. Ho dovuto confrontarmi con la mia stessa omofobia che, essendo cresciuto in teatro, credevo di non avere. La storia è sull’incredibile prezzo che c’è da pagare per non essere se stessi, se decidi di vivere una bugia.” Le riprese dovevano cominciare a settembre ma il progetto al momento è bloccato per problemi produttivi. Marsters continua nel frattempo ad interpretare il ruolo di Spike in Angel, nuova serie nata da una costola di Buffy.

Un film già visto e apprezzato in qualche festival specializzato è “Showboy“, un falso documentario (o mockumentary, come lo Zelig di Woody Allen) creato da Christian Taylor su un giovane scrittore gay che lavora per la televisione e che decide di andare a Las Vegas per tentare di sfondare nel mondo del ballo. Taylor è lui stesso uno sceneggiatore televisivo apertamente gay, coinvolto nella realizzazione di Six Feet Under, serie TV della HBO ancora inedita in Italia ma vincitrice di molti Premi Emmy e ad alto contenuto omo (uno dei protagonisti principali ha una relazione con un poliziotto di colore). Taylor ha scritto il film pur continuando il suo impegno nella serie e la storia del film lo segue mentre prende lezioni di danza e si propone poi per debuttare su qualche palcoscenico di Las Vegas. Apparizione speciale di Whoopi Goldberg e anche di due stelle di prima grandezza dello spettacolo a stelle e strisce, ovvero Siegfried & Roy, tutti nella parte di loro stessi.

Proprio Siegfried Fishbacher e Roy Horn sono recentemente finiti su tutti i giornali perché durante uno dei loro stravaganti show Roy è stato azzannato alla testa da una delle tigri che costituiscono parte integrante del loro spettacolo di magia al Mirage, uno dei più famosi di Las Vegas. Horn è ricoverato dal 3 ottobre in gravi ma stabili condizioni e Siegfried è recentemente apparso molto scosso ma speranzoso in TV, intervistato da Larry King per la CNN. I due, emigrati dalla Germania dopo la seconda guerra mondiale, si sono conosciuti su una nave da crociera e sono insieme da tanti anni. I loro show che uniscono magia e animali esotici sono popolarissimi in America sin dai primi anni ’70, ma la loro carriera era iniziata anni prima in Europa e si era sviluppata passando anche dall’Italia e dalla Francia. Sebbene estremamente riluttanti a rivelare dettagli sul loro rapporto privato Siegfried e Roy sono ampiamente percepiti come una coppia di artisti gay e del resto l’alto quoziente omoerotico dei loro show è sotto gli occhi degli spettatori che, nel corso degli anni, sono accorsi a vederli.

Dopo il cinema e il palcoscenico finiamo con la televisione, dove l’omosessualità (perlomeno all’estero) è sempre più visibile e aperta. Negli USA il programma evento dell’anno è il gayssimo Queer Eye for the Straight Guy, in Australia i personaggi più popolari della trasmissione TV The Block hanno finito per essere proprio Gav e Wazza, al secolo Gavin e Warren, coppia gay in competizione con coppie etero nel rinnovare il proprio appartamento.

In Gran Bretagna ascolti record per la puntata con bacio gay di “Coronation Street“, storica soap opera iniziata ben 43 anni fa. Il 18enne Todd (interpretato da Bruno Langley), dopo una non troppo convincente relazione con l’amica Sarah, si trova in gran sintonia con Nick (la pop star Adam Rickitt) e dopo una notte brava lo bacia sulla bocca. Già dal 1990 nella serie è presente il personaggio di una transessuale (per la verità non troppo convincente, essendo interpretato da un’attrice) ma omosessualità e bisessualità entrano per la prima volta tra gli argomenti di primo piano. Scandalo annunciato? Minimizza il portavoce di ITV, il canale che trasmette la soap: “Mi dà veramente molto fastidio che certa stampa pensi che perché è una trama che coinvolge l’omosessualità debba essere trattata in modo diverso da ogni altra vicenda che proponiamo e che debba automaticamente generare montagne di proteste e lamentele.” La puntata, trasmessa il 6 Ottobre, è stata vista da oltre 14 milioni di spettatori con uno share record del 54.7 % e le telefonate di protesta alla fine sono state solo 16.

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