IL GENE DEL BUONUMORE

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Da sempre affiancato da valletti super sexy, il comico televisivo ha recentemente dichiarato la sua omosessualità. Naturalmente uno scherzo di quel burlone di Gene Gnocchi.

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«Il valletto maschio invece l’ho scelto io personalmente, perché ho fatto outing come Alessandro Cecchi Paone proprio recentemente». Questa la dichiarazione rilasciata dal simpaticissimo Gene Gnocchi a Libero. E, come è facile immaginare, si è scatenata la curiosità del pubblico che su Internet si è chiesto se fosse una dichiarazione ironica, tipica di Gene Gnocchi, oppure una vera e propria confessione di omosessualità.
Allora Sig. Gnocchi, ci dice se nell’intervista rilasciata a Libero diceva la verità?
Ma no che non è vero, non è assolutamente così, stavo scherzando.

Ci avrei giurato, un altro dei suoi giochetti ironici. L’ironia fa parte del suo personaggio televisivo ma lei è così anche nella vita di tutti i giorni con la sua famiglia e i suoi amici?
Si, io sono uno che tende spesso a scherzare e ad ironizzare, ovviamente se è il caso. Non mi piacciono quelle persone che sono sempre e continuamente sopra le righe e che devono ridere per forza tutto il giorno. In ogni caso sono uno che se sta bene con gli amici e si trova bene fa capitare la battuta di spirito.
E a casa sua, con i suoi figli com’è?
Vale lo stesso. Adesso, ad esempio, prima che mi telefonasse stavo ballando con mia figlia, anzi stavamo scimmiottando dei pezzi rock che abbiamo scaricato cerchiamo su Internet. Sono un compagnone, ecco!
Tornando alla sua dichiarazione ironica, lei ha citato Alessandro Cecchi Paone. Crede che il suo outing sia servito ad avvicinare e a sensibizzare l’opinione pubblica alle problematiche del mondo omosessuale?
Secondo me, serve ogni outing. È comunque una causa che va combattuta e che va tenuta presente sempre. Anche ieri sera- (giovedì 27 Settembre, ndr)- alla mia trasmissione, La Grande Notte, ho avuto ospite l’on. Grillini. Non è la prima volta che l’ho avuto in una mia trasmissione e credimi, è sempre un piacere parlare con lui. In ogni caso, credo che ogni cosa che vada nella direzione di una tolleranza nei confronti dell’altro faccia bene al cuore ed alla mente.
La cronaca di questo ultimo mese ha visto consumarsi una serie di violenze nei confronti di gay e lesbiche. Due ragazzi gay malmenati, una ragazza lesbica violentata. Perché secondo lei continua questa spirale di violenza nei confronti della comunità GLBT?
Beh, basti pensare a certe dichiarazioni come quella di Alessandra Mussolini, che tra l’altro è una parlamentare, che a Porta a Porta disse: “meglio fascista che frocio!”. Se una rappresentante del popolo, anche se di destra si permette di dire certe cose, è chiaro che a livello di alcuni strati di popolazione la discriminazione non è assolutamente vinta. La questione della diversità non è per niente appianata. Il gay, purtroppo, è ancora visto da alcuni come un appestato.
Mussolini o l’on. Vladimir Luxuria
Ma molto meglio…
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Mussolini o l’on. Vladimir Luxuria?
Ma molto meglio Luxuria senza alcun dubbio. E poi, non c’è confronto, Luxuria lo stimo, lo apprezzo, mi sembra una persona intelligente ed in gamba. Sinceramente credo che anche la Mussolini sia simpatica e credo che alcune sparate che ha fatto in pubblico, in privato non le faccia. Però, se dovessi scegliere tra le due, senza alcun dubbio, sceglierei Luxuria.
I suoi amici gay le hanno mai raccontato episodi particolarmentre odiosi accaduti sul luogo di lavoro?
Certo, è chiaro. Me ne hanno raccontate tantissime di queste situazioni. Sul lavoro, ancora oggi, è difficile accettare un tipo di situazioni di questo genere. Ma i miei amici, oggi, sono delle persone risolte, persone splendide che hanno trovato in questa dimensione una pienezza di felicità e, questo non può che rendermi felice.
E in TV? Ha mai assistito ad episodi di discriminazione?
Generalmente no, devo dire la verità, anche perché l’ambiente dello spettacolo è molto propenso ad accettare la diversità, una tolleranza che è frutto della curiosità di questo ambiente. Penso che le unioni di fatto regolarizzate aiuteranno comunque nel processo di tolleranza. Sono anche favorevole all’adozione se le devo dire la verità.
Tornando alla sua vita privata, come prenderebbe la notizia di suo figlio omosessuale?
Per me rimane mio figlio e mia figlia. È una cosa che può succedere. Un padre deve volere la felicità del proprio figlio. Io voglio che i miei figli siano felici. Per esempio, adesso mia figlia vuole andare all’università, andrà via lontana da casa e questo mi intristisce un po’ ma, se lei è contenta sono contento anche io.

Parliamo un po’ del suo programma, si ritiene soddisfatto di come sta andando la sua trasmissione, ‘La Grande Notte’?
Abbiamo fatto due puntate, gli ascolti vanno bene e ne siamo contenti. La gente ha mostrato di gradire e noi andiamo avanti così! La Grande Notte è un programma che torna dopo due anni con una compagna nuova, Afef, una donna molto bella che era un po’ di tempo che non faceva tv.
Beh, una grande soddisfazione, considerando che avete un degno rivale, Bonolis con la sua trasmissione di successo, ‘Il Senso della Vita’…
Guarda, nella sovrapposizione con il programma di Bonolis, in entrambe le puntate, siamo stati superiori in termini di ascolto. Però, a me non interessa il discorso dell’ascolto se non per la sopravvivenza del programma. La storia di questo show è stata un po’ travagliata, è stato prima chiuso poi è stato riaperto ed è per questo che spero faccia buoni ascolti, perché è un programma che adoro fare e che mi diverte. Il problema degli ascolti va, dunque, sempre legato alla tranquillità di poter operare in libertà.

Da anni ormai affianca Simona Ventura in ‘Quelli che il Calcio’. Fuori dagli studia lei e la sig. Ventura vi frequentate?
Non ci frequentiamo ma c’è amicizia e ci sentiamo per altre cose. Lei spesso mi chiede consigli. Non credo ci sia bisogno di frequentarsi per essere amici ed io e Simona lo siamo. In realtà io sto a Milano solo quando lavoro, quando sono libero sto al paese con i miei amici di sempre.
Qual è secondo lei la carta vincente della Ventura?
Lei è bravissima, è una che si sa muovere perfettamente e che conosce bene il mezzo televisivo. Ho lavorato con molte persone e posso dirti che è una compagna di lavoro molto rispettosa, abbiamo un rapporto ottimo e lei si fida molto di me. È molto difficile formare delle coppie sul lavoro in cui ci si fidi l’uno dell’altro, in cui non ci sia rivalità. Questo è sinonimo di grande intelligenza perché lavori con una persona che ti stima, ti apprezza e te lo dimostra.
È felice in questo momento?
Sono contento, felice non lo sono completamente mai.
Perchè? Cosa è per lei la felicità?
La felicità è sempre la tensione a raggiungerla, è la molla che ti spinge a raggiungerla.
E cosa la rende triste?
Forse il passare del tempo, anche se più che tristezza mi mette malinconia. Ma la malinconia è anche bella, vero?
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di Michele Sabia

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