“Il mio compagno era malato di Aids e io lo aiutai a morire”

Il racconto di un noto presentatore televisivo accende la polemica sull’eutanasia in Inghilterra. “Mi dissero che non c’era niente da fare. Presi il cuscino e lo soffocai. Ho fatto la cosa giusta”.

Avevano fatto un accordo e lui, Ray, non ha fatto altro che rispettarlo il giorno in cui il dottore disse che per il suo compagno, malato terminale di Aids, non c’era più niente da fare. "In ospedale, un pomeriggio afoso, il dottore disse che non si poteva più fare niente. Lui soffriva, soffriva terribilmente. Allora chiesi al dottore di lasciarci soli per un po’, lui uscì, io presi un cuscino e lo soffocai – ha raccontato Ray Gosling, noto presentatore televisivo inglese -. Poi il dottore rientrò e gli dissi: ‘È andato’. Nessuno disse più una parola".

Il racconto, commosso, ha scioccato tutto il pubblico di Inside Out, programma televisivo molto seguito sulla BBC, in un momento in cui l’Inghilterra dibatte su eutanasia e suicidio assistito per i quali, al momento, si richia fino a 15 anni di prigione.

"I dottori lo fanno ogni giorno. A volte lo fanno le persone da sole – ha continuato Goslig che non ha voluto rivelare né il nome del suo ex compagno né il periodo in cui il fato è avvenuto -. Se succedesse al vostro compagno, ad un amico, a vostra moglie o a vostro marito lo fareste anche voi. Sarebbe bello se non accadesse, ma succede. Non ho rimpianti. Ho fatto la cosa giusta".

Ti suggeriamo anche  GF Vip: Belen e Ilary Blasi si baciano in diretta

Il presentatore ha raccontato di avere confessato questo momento della sua vita perché nella trasmissione molti altri ospiti hanno reso partecipe il pubblico dei loro segreti. "So che se esiste un Paradiso, lui guarda da lassù ed è orgoglioso di me. Non sono preoccupato. Ho fatto quello che ho fatto con il cuore – ha spiegato -. Nel mio paese, per la mia gente, a modo mio. Se lo aspettavano da me e mi sarei sentito un traditore se non lo avessi fatto". 

Adesso la polizia indaga sul fatto, ma non ha ancora acquisito il filmato della confessione. La BBC, dal canto suo, ha fatto sapere di essere disponibile ad ogni forma di collaborazione con le forze dell’ordine. Il principe Carlo, invece, intervistato sulla questione, si è trincerato dietro un impenetrabile "no comment".